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<title>teramani.net online</title><link>http://www.teramani.net/</link>
<description>teramani.net online</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Omaggio a Robert Schumann di Riccardo Chailly]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="108" align="left" alt="" src="/public/image/GWO.jpg" />RICCARDO CHAILLY ALLA GUIDA DELLA GEWANDHAUSORCHESTER INAUGURA IL CARTELLONE SINFONICO DELLA 61. ma SAGRA MUSICALE MALATESTIANA DI RIMINI </b>- <i>Gioved&igrave; 2 settembre ore 21 Auditorium Palacongressi di Rimini</i><br />
Sar&agrave; un artista del calibro di Riccardo <b>Chailly </b>alla guida della Gewandhausorchester Leipzig, prestigiosa formazione di cui &egrave; direttore musicale, ad inaugurare gioved&igrave; <b>2 settembre alle ore 21</b> presso l&rsquo;Auditorium Palacongressi di Rimini il cartellone sinfonico della 61.a Sagra Musicale Malatestiana. Il concerto, <u>prima data in Italia</u>, &egrave; un omaggio a Robert <b>Schumann </b>nel secondo centenario della nascita e vedr&agrave; la straordinaria presenza di Kit <b>Armstrong</b>, diciassettenne pianista americano considerato tra i pi&ugrave; sorprendenti solisti della nuova generazione, che aprir&agrave; la serata con il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 54. A seguire il Concerst&uuml;ck in fa maggiore per 4 corni e orchestra op. 86 nell&rsquo;interpretazione del Gewandhausorchester Hornquartett formato da Bernhard Krug, Jochen Ple&szlig;, Clemens R&ouml;ger e Raimund Zell. Chiude il concerto la  Sinfonia n.1 in si bemolle maggiore op.38 Fr&uuml;hling, che verr&agrave; presentata nella versione con i ritocchi orchestrali di Gustav Mahler.<br />
Il cartellone sinfonico della Sagra Musicale Malatestiana proseguir&agrave; il 6 settembre con l&rsquo;arrivo, per la prima volta a Rimini, della Mahler Chamber Orchestra diretta da Constantinos Carydis e con il talentuoso pianista turco Fazil Say in un programma dedicato a Beethoven.<br />
Il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 54 fu l&rsquo;unico lavoro solistico di Schumann accolto all&rsquo;epoca con favore: il carattere anticonformista della musica del compositore risultava infatti troppo audace anche per i virtuosi, che erano portati per natura a compiacere le richieste del pubblico. L&rsquo;idea di scrivere un Concerto era legata in primo luogo alla figura della moglie Clara, una delle maggiori interpreti della storia del pianoforte. Il primo movimento nacque come lavoro autonomo tra il 1839 e il 1841. Pi&ugrave; d&rsquo;un editore rifiut&ograve; il manoscritto e anche Clara forse rimase perplessa, visto che questa versione non venne mai eseguita. Solo nel 1845, quando le lunghe crisi depressive lo tormentavano sempre pi&ugrave; spesso,  Schumann decise di riprendere in mano la partitura e aggiungere due movimenti, trasformandola in un lavoro di struttura tradizionale. Nella nuova versione il Concerto, interpretato da Clara, riscosse un caldo successo a Dresda, Lipsia, Vienna e Praga.</p>
<p>Anche il Concerst&uuml;ck in fa maggiore per 4 corni e orchestra op. 86 ebbe ingiustamente una scarsa fortuna. Il lavoro, che risale agli inizi del 1849, fu scritto da Schumann per i solisti dell&rsquo;Orchestra di Corte di Dresda, guidati da un virtuoso di prim&rsquo;ordine come Josef Rudolf Lewy. Presenta un organico insolito ma con un precedente significativo in un Lied di Schubert, Nachtgesang im Walde D913, per quattro voci maschili e un quartetto di Waldhorn. <br />
&Egrave; articolato in tre parti, come un Concerto, bench&eacute; gli ultimi due movimenti, Romanze e Sehr lebhaft, siano legati assieme senza soluzione di continuit&agrave;.  La scrittura delle parti solistiche &egrave; brillante, con passaggi nella tessitura acuta. La musica alterna momenti di eroismo con un&rsquo;espressione pi&ugrave; lirica, specie nella Romanze. La sensuale melodia dei corni nella parte centrale del movimento rappresenta una delle migliori pagine scritte da Schumann e ricompare in forma un po&rsquo; trasformata nel finale, conferendo al lavoro una sorta di forma ciclica.<br />
Per la stesura della &quot;Fr&uuml;hlingssymphonie&quot;, la Primavera, Schumann fu ispirato dalla lettura di una poesia di Adolph B&ouml;ttger nella quale il  poeta rivolge una fervida preghiera allo Spirito delle Nubi affinch&eacute; si allontani con il suo corteo di nebbie e fredde piogge. Schumann fin&igrave; la composizione in soli quattro giorni, nel gennaio del 1841, terminando in poche settimane la stesura dell&rsquo;orchestrazione. Il 31 marzo successivo si tenne a Lipsia la prima esecuzione, con l&rsquo;Orchestra del Gewandhaus diretta dall&rsquo;amico Felix Mendelssohn.<br />
<span style="font-size: smaller;"><i><br />
Per ulteriori informazioni: Istituzione Musica Teatro Eventi via Gambalunga 27 47900 Rimini tel. 0541.704294 &ndash; 704293.<br />
Ufficio Relazioni con il Pubblico Corso d&rsquo;Augusto 158  47900 Rimini tel. 0541.704112<br />
Ufficio stampa: Anna Barina cell. +39 349.7549303 annabarina@gmail.com</i></span><br />
<span style="font-size: smaller;"><i>Biglietti da 15 a 35 euro in vendita anche sul circuito Vivaticket. Per informazioni tel. 0541.24152</i></span></p>
<p>Biografie degli artisti<br />
<img width="100" vspace="5" hspace="5" height="150" align="left" src="/public/image/Kit_Armstrong.jpg" alt="" /><b>KIT ARMSTRONG - Pianoforte</b><br />
Kit Armstrong &egrave; un pianista e compositore diciassettenne che vanta anche notevoli naturali disposizioni per la matematica, le scienze e le lingue. All'et&agrave; di cinque anni, ha iniziato gli studi formali di composizione e pianoforte. A sette, &egrave; stato il pi&ugrave; giovane borsista della storia della californiana Chapman University, frequentando l'universit&agrave; part-time mentre completava la scuola superiore. Due anni dopo, &egrave; diventato studente universitario a tempo pieno dedito allo studio della musica e delle scienze.</p>
<p>Mentre frequentava l&rsquo;Universit&agrave;, Kit si &egrave; esibito in recital e come solista con numerose orchestre, dopo aver debuttato come concertista all'et&agrave; di otto anni. Nel 2005, ha suonato il Concerto per pianoforte n.1 di Beethoven, diretto da Sir Charles Mackerras; nel 2007, ha eseguito il Concerto per pianoforte n. 20 di Mozart con la Baltimore Symphony Orchestra, diretta da Bobby McFerrin; nel 2009, ha suonato il Concerto in Re minore di Bach con l&rsquo;Orchestra Gewandhaus di Lipsia diretta da Riccardo Chailly, con cui sar&agrave; di nuovo in tourn&eacute;e per il Concerto di Schumann in La minore nel 2010.</p>
<p>Il repertorio pianistico di Kit comprende una vasta gamma di compositori; include i 48 Preludi e Fughe del clavicembalo ben temperato di Bach, tutte le sonate per pianoforte di Mozart, 15 sonate per pianoforte di Beethoven, nonch&eacute; opere di Haydn, Schubert, Chopin, Schumann, Liszt, Brahms, Debussy, e Ravel. Il suo repertorio concertistico annovera brani di Bach, Mozart, Beethoven, Chopin, Schumann, e Bartok.</p>
<p>In qualit&agrave; di compositore, Kit ha scritto in vari stili. Le sue composizioni includono numerosi pezzi per pianoforte, una sonata per viola, tre quartetti d&rsquo;archi, tre quintetti di pianoforte, due quintetti di fiati, un concerto per pianoforte, e una sinfonia. Questa sinfonia, Celebration, composta all'et&agrave; di sette anni, &egrave; stata eseguita dalla Pacific Symphony Orchestra. Oltre ad aver vinto una serie di concorsi di Stato, &egrave; stato insignito del Morton Gould Young Composer Award per cinque anni consecutivi. Nel 2007 con Struwwelpeter, una suite per viola e pianoforte, ha vinto la prestigiosa borsa di studio Charlotte V. Bergen.</p>
<p><img width="106" vspace="5" hspace="5" height="150" align="left" src="/public/image/Riccardo_Chailly.jpg" alt="" /><b>Riccardo Chailly</b><br />
Vanta un repertorio sia sinfonico che operistico. Nato a Milano, ha diretto le Filarmoniche di Berlino e Vienna, l'orchestra Gewandhaus, la Filarmonica di Monaco di Baviera, l&rsquo;Orchestra Sinfonica di Londra, la Filarmonica di New York, l'Orchestra di Cleveland, l&rsquo;Orchestra di Philadelphia, e l&rsquo;Orchestra Sinfonica di Chicago, e si &egrave; esibito presso i pi&ugrave; importanti teatri d&rsquo;opera mondiali: la Scala di Milano (dove ha debuttato nel 1978), l&rsquo;Opera di Stato di Vienna, il Metropolitan Opera di New York, la Royal Opera House di Londra a Covent Garden, l'Opera di Stato Bavarese di Monaco di Baviera, e l'Opera di Zurigo. Ha inaugurato il Festival di Salisburgo nel 1984 e si &egrave; esibito in qualit&agrave; di direttore d'orchestra ospite al Festival di Pasqua di Salisburgo e al Festival di Lucerna.</p>
<p>Riccardo Chailly &egrave; stato Principal Guest Conductor dell&rsquo;Orchestra Filarmonica di Londra dal 1983 al 1986 e Direttore d&rsquo;Orchestra della Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino dal 1982 al 1989. Dal 1986 al 1993 &egrave; stato direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna, dove ha diretto numerose produzioni operistiche con grande successo.</p>
<p>Da quando &egrave; stato nominato Chief Conductor della Concertgebouw Orchestra di Amsterdam (1988-2004), si &egrave; dedicato sempre pi&ugrave; anche al repertorio sinfonico. Diletta un pubblico crescente non solo con le proprie performance delle grandi opere standard, ma anche con numerose opere del ventesimo secolo. Ha condotto la Concertgebouw Orchestra in varie importanti tourn&eacute;e ai grandi festival europei (Festival di Vienna e Proms di Londra, fra le altre) e ha recentemente completato il Millennium Tour con concerti negli Stati Uniti, in Canada, Giappone e in Europa. Le tourn&eacute;e effettuate con l&rsquo;orchestra olandese lo hanno portato anche in Sud America, Cina, Corea e Taiwan.</p>
<p>Nel 1994 &egrave; stato insignito del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e nel 1996 &egrave; stato eletto membro onorario della Royal Academy of Music di Londra. Nel novembre 1998, in occasione del suo decimo anniversario di Chief Conductor della Concertgebouw Orchestra, &egrave; stato insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine del Leone d&rsquo;Olanda dalla regina Beatrice d&rsquo;Olanda. Nel 1998 &egrave; stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.</p>
<p>Oltre alla sua carica ad Amsterdam, il primo luglio 1999 Riccardo Chailly ha accettato l&rsquo;incarico di Direttore Musicale dell&rsquo;Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Con la sua direzione, questa orchestra comunale fondata da cittadini milanesi, &egrave; divenuto un ensemble rinomato a livello internazionale che da allora ha inciso 10 CD per la prestigiosa etichetta Decca.  Chailly ha lasciato quest'orchestra nel 2005.</p>
<p>Riccardo Chailly ha un contratto in esclusiva con Decca e ha registrato un ampio repertorio sinfonico ed operistico per un totale di oltre 100 CD. Ha vinto numerosi premi per le sue incisioni, fra cui molti Edison Prizes e Gramophone Awards, come pure il Diapason d&rsquo;Or, il Charles Cross Academy Award, il Japanese Unga Konotomo Award, il Toblacher Komponierh&auml;uschen (casetta di composizione), e numerose Grammy Nominations. Le riviste Diapason e Gramophone lo hanno recentemente nominato &quot;artista dell'anno.&quot;</p>
<p>Il primo incontro artistico di Riccardo Chailly con l'Orchestra Gewandhaus ha avuto luogo al Festival di Salisburgo nel 1986 e nel settembre 2005 ne ha assunto l&rsquo;incarico di Direttore Musicale.</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/sagra+malatestiana' target='_blank' rel='tag'>sagra malatestiana</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/omaggio-a-robert-schumann-di-riccardo-chailly-348.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/omaggio-a-robert-schumann-di-riccardo-chailly-348.asp</guid>
	<dc:date>2010-09-02T16:29:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CARAVAGGIO E L’ARTE DELLA FUGA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="120" vspace="5" hspace="5" height="85" align="left" src="/public/image/caravaggio1.jpg" alt="" /><b>CARAVAGGIO E L&rsquo;ARTE DELLA FUG</b>A. La pittura di paesaggio nelle Ville Doria Pamphilj<b> </b>- <b>Genova</b>, <b>Villa del Principe</b> - Fino al 26 settembre 2010</p>
<p>Un binomio da non perdere: la riapertura degli interni restaurati e dei giardini della Villa del Principe, la pi&ugrave; vasta e sontuosa dimora nobiliare della citt&agrave; di Genova, e l&rsquo;allestimento di una grande mostra che, partendo dalla celeberrima &ldquo;Fuga in Egitto&rdquo; di Caravaggio presenta, per la prima volta, oltre ottanta dipinti di pittura di paesaggio, tutti tratti dalle Collezioni delle diverse dimore della Dinastia Doria Pamphilj, molti dei quali inediti.<br />
A proporlo, dal 26 marzo al 26 settembre prossimi, &egrave; la Societ&agrave; Arti Doria Pamphilj, presieduta dalla Principessa Gesine Pogson Doria Pamphilj.</p>
<p>Era il <b>1521 </b>quando Andrea Doria, valente ammiraglio e uomo d&rsquo;armi leggendario, diede il via ai lavori che avrebbero portato alla costruzione della meravigliosa villa affacciata sul mare di Genova. Questo sarebbe divenuto il luogo di pace al rientro dai suoi innumerevoli viaggi e la dimora prescelta per i suoi successori: la famiglia Doria Pamphilj. In questa villa Andrea Doria diede vita ad una grande corte rinascimentale, di cui fecero parte artisti come il magnifico Perino del Vaga, che si occup&ograve; della decorazione e degli arredi di gran parte delle sale. La Villa venne poi ampliata dal successore di Andrea, Giovanni Andrea I Doria, con il quale raggiunse il suo massimo splendore. Secondo le pi&ugrave; recenti ricerche, proprio da quest&rsquo;ultimo, Caravaggio ricevette, durante il breve soggiorno a Genova dell&rsquo;agosto 1605, l&rsquo;offerta di affrescare una loggia del palazzo in cambio del favoloso compenso di 6000 scudi, che per&ograve; l&rsquo;artista rifiut&ograve;.<br />
Oggi Villa del Principe &egrave; un luogo monumentale pieno di tesori nascosti. Per rivivere i suoi fasti basta percorrerne le stanze, ammirare gli splendidi affreschi ed arazzi o passeggiare tra le fontane del meraviglioso giardino cinquecentesco.<br />
Interventi di restauro si sono succeduti in questi ultimi anni e finalmente gli interni e il giardino hanno riacquistato lo smalto di quando erano una vera e propria Reggia in citt&agrave;.<br />
E&rsquo; in questi sontuosi ambienti che trover&agrave; scenografia appropriata la grande mostra &ldquo;<b>Caravaggio e l&rsquo;arte della fuga. La pittura di paesaggio nelle Ville Doria Pamphilj</b>&rdquo;: circa <b>ottanta </b>opere, in parte mai esposte, che documentano come la storia del collezionismo e mecenatismo della celebre dinastia genovese-romana sia stata fortemente caratterizzata, nel corso della sua lunga storia, dalla costruzione e allestimento di magnifiche ville extra urbane, oggi monumenti nazionali. L&rsquo;esposizione, curata da Massimiliano Floridi (catalogo Silvana Editoriale), tende a mostrare come l&rsquo;allestimento degli edifici sia stato organicamente legato alla storia del genere pittorico del paesaggio.<br />
Le collezioni di Roma e Genova custodiscono al loro interno meravigliosi capolavori della pittura di paesaggio. Lungo venti generazioni alcuni protagonisti della famiglia hanno guidato il gusto e l&rsquo;estetica dell&rsquo;&eacute;lite culturale italiana, attraverso straordinarie scelte di mecenatismo, che per quantit&agrave; e qualit&agrave; occupano un singolare rilievo nella storia dell&rsquo;arte europea.<br />
La mostra esplora un aspetto di questo ideale di vita extraurbano, raccogliendo per la prima volta quadri di paesaggio un tempo pensati per accompagnare il tempo del piacere e dello svago.<br />
Spicca il capolavoro di Caravaggio noto come la<b> Fuga in Egitto</b>, un tempo collocato nella villa del Bel Respiro a Roma. &Egrave; l'unica opera dell&rsquo;artista lombardo in cui ci sia una brano significativo di paesaggio. Recenti scoperte scientifiche ne hanno messo in luce talune fasi costruttive che autorizzano a congetturare una prima idea del quadro proprio come paesaggio.<br />
Nella mostra, aperta da una preziosa sequenza di opere provenienti dalla villa cinquecentesca <b>Centurione Doria di Pegli presso Genova</b>, saranno esposti cicli pittorici dipinti dagli artisti a partire dalla met&agrave; del Seicento appositamente per le diverse ville di famiglia. Cos&igrave; la serie di Momper e Dughet, Grimaldi e Anesi per la villa del Bel Respiro, che &egrave; stata un notevole modello architettonico: Camillo Pamphilj, nipote del Papa Innocenzo X, pur curando soprattutto la raccolta di sculture antiche per l&rsquo;interno e l&rsquo;esterno della villa, attraverso una straordinaria campagna di acquisti abbell&igrave; con splendidi arredi le sale del casino. La mostra esplora anche un aspetto meno noto della Roma papale, attraverso delle opere di un genere del paesaggio tutto particolare, quali marine e tempeste di autori allora molto stimati.<br />
Il palazzo di Nettuno e il casino di Anzio furono teatro del mecenatismo del figlio primogenito di Camillo, Giovanni Battista e poi, soprattutto, del nipote.<br />
Anche nella villa di <b>Ripa Grande</b>, dimora della celebre Donna Olimpia, venne creata una piccola collezione, che ne completava il progetto di villa fluviale per bagni e giardino di delizie, lungo il fiume Tevere. Tra i quadri che la decoravano, sono presenti opere di Francesco da Ponte detto il Bassano e del noto paesaggista olandese Herman van Swanevelt.<br />
La villa d&rsquo;Albano, oggi purtroppo ridotta ad un rudere, fu residenza di campagna splendidamente decorata del Cardinale Benedetto, finora conosciuto dal pubblico per il mecenatismo musicale pi&ugrave; che per quello pittorico, ma che seppe circondarsi di un gran numero di capolavori. Si ricorda il ciclo di J. F. van Bloemen, specialista, significativamente soprannominato &ldquo;Orizzonte&rdquo;, che dedic&ograve; ai Pamphilj una serie impressionante d&rsquo;opere, conservate oggi negli appartamenti privati e per la prima volta visibili al pubblico nella loro interezza.<br />
Una serie di foto d&rsquo;autore, scattate per un nuovo edificio extraurbano della famiglia, infine, fa da appendice alla mostra, aprendo l&rsquo;esposizione alla speranza che i modelli d&rsquo;arte del tempo libero antichi esposti, possano aggiornarsi alle esigenze della contemporaneit&agrave;. La villa montana a Guarcino, detto Rifugio Floridi Doria Pamphilj, posta alla sommit&agrave; dell&rsquo;Appennino a sud di Roma, &egrave; stata scelta come residenza dalla famiglia e ristrutturata sull&rsquo;archetipo dei quattro elementi della natura e al crocevia di quattro percorsi naturali, che l&rsquo;artista Lala Meredith Vula ha espresso attraverso alcuni scatti nelle diverse stagioni. L&rsquo;artista serbo-inglese, che al centro del suo percorso formativo ha la British Academy a Roma, rinnova le tracce d&rsquo;una esperienza romana, che ebbe nei pittori stranieri d&rsquo;epoca moderna, i protagonisti degli allestimenti delle ville cittadine.<br />
La negazione di colore e l&rsquo;astrazione lunare dei paesaggi di Meredith Vula propongono un paesaggio metafisico che, grazie alla sensibilit&agrave; dell&rsquo;artista, vuole porre l&rsquo;attenzione dell&rsquo;osservatore sul valore metafisico e morale del paesaggio appenninico, piegando la curva dell&rsquo;esperienza estetica della famiglia nuovamente verso il divino, agli albori del secondo millennio.<br />
Caravaggio e l&rsquo;arte della fuga. La pittura di paesaggio nelle Ville Doria Pamphilj, Genova, Villa del Principe, 26 marzo &ndash; 26 settembre 2010. Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 17, escluso il gioved&igrave;. Ingresso: intero 12 euro ; ridotto 9 euro; scuole 7 euro<br />
Catalogo Silvana Editoriale.</p>
<p><span style="font-size: smaller;"><i>Informazioni e prenotazioni: prenotazioni.ge@dopart.it tel.010/255.509 www.dopart.it</i></span></p>
<p><span style="font-size: smaller;"><i>Ufficio stampa:<br />
Studio ESSECI &ndash; Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net CARAVAGGIO E L&rsquo;ARTE DELLA FUGA. La pittura di paesaggio nelle Ville Doria Pamphilj - Genova, Villa del Principe Dal 26 marzo al 26 settembre 2010</i></span></p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/caravaggio' target='_blank' rel='tag'>caravaggio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/genova' target='_blank' rel='tag'>genova</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/caravaggio-e-larte-della-fuga-347.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/caravaggio-e-larte-della-fuga-347.asp</guid>
	<dc:date>2010-09-01T19:03:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Personale retrospettiva dal 1960 ad oggi  di JOEL STEIN. ]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="73" align="left" src="/public/image/stein.jpg" alt="stein" />Questa importantissima mostra retrospettiva, che il <b>MACA </b>- Museo Arte Contemporanea Acri ospita gi&agrave; dal 3 luglio e fino al 26 settembre 2010, vuole essere un percorso attraverso tutta l'opera di <b>Jo&euml;l Stein</b> - il padre e l'artista pi&ugrave; rappresentativo dell' <b>arte cinetica</b>, il protagonista di un'esperienza fondamentale nell'intensa vivacit&agrave; creativa della seconda met&agrave; del XX secolo.<br />
Assorbito dal fervore culturale e artistico dell'ambiente parigino, l'artista porta avanti una personale ricerca che lo vede partecipare, nel 1960, alla fondazione del &quot;<b>Groupe Motus</b>&quot;, a cui succeder&agrave; il &quot;Centre de Recherche d'Art Visuel&quot;, che diventer&agrave; poi il &quot;Groupe de Recherche d'Art Visual&quot; (GRAV), del quale sar&agrave; uno dei pi&ugrave; incisivi teorici.<br />
Un'opera molteplice nelle sue forme perch&eacute;, se Jo&euml;l Stein inizia con la pittura e l'incisione, molto presto si mostrer&agrave; curioso di altri modi di espressione: oggetti manipolabili, costruzione di scatole luminose, triedri o caleidoscopi, effetti speciali di cinema per Henri-Georges Clouzot e per i servizi di ricerca dell'<b>ORTF </b>( l'Ente Radiotelevisivo Francese), proiezioni di immagini animate a partire da un fascio laser, senza dimenticare la scultura con tecniche diverse, prove di uno spirito totalmente libero. Poco incline a seguire dei maestri, Stein attribuisce molto presto un'importanza capitale al fattore visivo.<br />
<b>Jo&euml;l Stein</b> &egrave; forse anzitutto un ricercatore, un ricercatore preoccupato di comprendere e di mettere alla prova il funzionamento della visione in rapporto con la percezione dei colori o con quella delle forme quando si intrecciano, si sfalsano o sono messe in movimento; preoccupato anche di cogliere la destabilizzazione delle forme e dei colori attraverso il gioco delle giustapposizioni, il gioco delle ombre o delle diffrazioni, altrettanti effetti che possono essere provocati, amplificati e sconvolti con l'uso della luce laser e di specchi. Le immagini e le opere instabili di Jo&euml;l Stein - di cui in mostra saranno presentati numerosissimi esempi che ripercorrono tutta l'esperienza creativa dell'artista: dalle <b>Pitture programmate su sistemi matematici</b> ai <b>Labirinti</b>; le Pitture in progressione cromatica; gli Intrecci, le Macchine, i Laser; gli Slittamenti; fino alle Ambiguit&agrave; di lettura -, richiedono sempre un occhio responsabile e partecipe che attribuisca loro una forma stabile anche se momentanea e contingente, che animi il movimento virtuale che le scuote, che attualizzi alcune delle loro infinite potenziali variazioni. Solo all'interno di questa relazione interattiva si costruisce l'immagine in un rimando reciproco e incessante di stabilit&agrave;, giocato fra l'occhio e la realt&agrave; visiva, fra il soggetto e l'oggetto, fra l'uomo e il mondo.<br />
<i>Ecco allora la necessit&agrave;, </i>come dice Stein<i>, non tanto di spiegare i risultati ottenuti con la ricerca artistica ma di &quot;moltiplicare le esperienze&quot;, affinch&eacute; l'instabilit&agrave; intrinseca del mondo si stabilizzi attraverso il nostro sguardo, la sua virtualit&agrave; si attualizzi in una delle sue infinite forme attraverso noi.</i></p>
<p><span style="font-size: smaller;"><i>Mostra: JO&Euml;L STEIN. Personale retrospettiva dal 1960 ad oggi<br />
Curatore: Bernard L&egrave;g&egrave; e Valmore Zordan<br />
Luogo: MACA - Museo Arte Contemporanea Acri<br />
Palazzo Sanseverino - Piazza Falcone, 1 87041 Acri (Cs)<br />
Vernissage: Sabato 3 Luglio 2010 ore 18:00<br />
Periodo: dal 3 luglio al 26 settembre 2010<br />
Orario Mostra: dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle20.300; chiuso il luned&igrave;<br />
info: Tel. Museo: 0984953309; tel. Ufficio stampa: 0119422568, maca@museovigliaturo.it&nbsp; sito web: www.museovigliaturo.it</i></span></p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/JOEL+STEIN' target='_blank' rel='tag'>JOEL STEIN</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/personale-retrospettiva-dal-1960-ad-oggi-di-joel-stein--346.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-08-31T17:23:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[DENIS KRIEF DIRIGE L’ALFIERE DI RAINER MARIA RILKE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="100" vspace="5" hspace="5" height="77" align="left" src="/public/image/Philharmonic_Orchestra.jpg" alt="" /><b>L&rsquo;ALFIERE DI RAINER MARIA RILKE IN PRIMA ESECUZIONE SCENICA ALLA SAGRA MUSICALE MALATESTIANA CON  LA REGIA DI DENIS KRIEF</b><br />
Le due versioni del &ldquo;Cornet&rdquo; rilkiano musicate da Martin e Ullmann in prima assoluta il <b>31 agosto e 1 settembre a Rimini</b> con protagonisti il pianista Francesco <b>Libetta</b>, il mezzosoprano Brigitte <b>Ravenel </b>e Hans <b>Fleischmann </b>voce recitante.<br />
La 61&deg; Sagra Musicale Malatestiana di Rimini ospita marted&igrave; 31 agosto, e in replica mercoled&igrave; 1 settembre, la prima assoluta della nuova sfida drammaturgica del regista Denis <b>Krief </b>che in un solo spettacolo unisce la musica dedicata dai compositori  Viktor <b>Ullmann </b>e Frank <b>Martin</b> a <b>Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke</b> (<b>Il Canto d&rsquo;amore e morte dell&rsquo;alfiere Christoph Rilke</b>), del poeta e scrittore  Rainer Maria Rilke. Il lavoro racconter&agrave; per due volte &ndash; e in forma diversa &ndash; la  ballata di Rilke, seguendo l&rsquo;unitaria interpretazione musicale che vedr&agrave; la presenza del pianista Francesco Libetta, del mezzosoprano Brigitte Ravenel e di Hans Fleischmann voce recitante. &laquo;Prima Martin e poi Ulmann, ma non si pu&ograve; far finta che la storia rimanga la stessa&raquo; - spiega il regista Denis Krief - &laquo;Il pubblico assister&agrave; ad uno spettacolo ed alla memoria dello spettacolo a cui ha assistito. E ritornando sempre alle parole di Rilke&raquo;. <b>Gli spettacoli avranno luogo alle ore 21:30</b> all&rsquo;interno dello spazio non convenzionale offerto dai <b>cantieri del Complesso degli Agostiniani</b>. <br />
Il testo di Rilke, scritto di getto nel <b>1899 </b>&quot;in una notte di nuvole e luna&quot;, evoca il destino di un antenato del poeta stesso, Christoph, un giovane aristocratico partito per la guerra nel 1666 come alfiere in un reggimento della cavalleria imperiale, disperso in Ungheria dove il suo corpo non fu mai ritrovato. Ma il pretesto si trasforma subito in una sorta di amalgama all&rsquo;interno del quale Rilke fonde quelli che saranno gli elementi costitutivi della sua poetica: il motivo della morte precoce, l'iniziazione alla morte attraverso l'amore, la figura dell'eroe come emblema della comunit&agrave; delle stirpi, l'eros come forza ancestrale. Pubblicato nella stesura definitiva nel 1912, il &ldquo;Cornet&rdquo; riscosse un enorme successo: ne furono vendute cinquemila copie nelle prime tre settimane, quasi duecentomila entro il 1922.<br />
Viktor Ullmann, internato nel campo di concentramento di Theresienstadt e a pochi mesi dalla morte nel lager di Auschwitz nel 1944, mise in musica dodici parti del ciclo per voce recitante e pianoforte. Nello stesso periodo Frank Martin port&ograve; a termine nella neutrale Svizzera un melologo dove le parole di Rilke sono affidate ad una voce di mezzosoprano. I due compositori nel pieno del secondo conflitto mondiale, anche solo involontariamente, si ricollegarono ad altri come Kurt Weill, Paul von Klenau e Kasimir von P&aacute;szthory che avevano avvertito questi versi di Rilke particolarmente adatti a risuonare in musica al tempo della prima guerra mondiale.</p>
<p><b><img width="113" vspace="5" hspace="5" height="150" align="left" src="/public/image/Denis_Krief.jpg" alt="" />Denis Krief </b><br />
Regista, light designer, scenografo, costumista. Artista romano di formazione cosmopolita, ha studiato musica a Parigi, si &egrave; formato alla scuola italiana di regia approfondendo quella teatrale lirica in Germania e, soprattutto, facendo tesoro degli allestimenti del teatro di prosa russo. Si &egrave; dedicato al repertorio classico e contemporaneo realizzando regie di opere distanti nel tempo, da Mozart a Wagner a Britten, da Donizetti a Berlioz, Verdi, Wagner, Sch&ouml;nberg fino a John Adams, Giorgio Battistelli, Fabio Vacchi. Ospite nei principali teatri d'opera italiani, ha lavorato anche all'Op&eacute;ra Bastille di Parigi, al Suntory Hall di Tokyo, allo Staatstheater di Karlsruhe dove ha portato a termine la Tetralogia wagneriana. Ha ricevuto nel 2000 il Premio Abbiati quale migliore regista per Turandot, Carmen e Lucia di Lammermoor. Nel giugno 2007 ha inaugurato la stagione estiva dell'Arena di Verona con Nabucco,  allestimento ripreso nella successiva stagione, e il Festival Verdi di Parma  con la nuova produzione di Luisa Miller. A dicembre dello stesso anno ha messo in scena al Teatro alla Fenice di Venezia la Turandot poi ripresa anche al San Carlo di Napoli . Tra gli impegni pi&ugrave; recenti  Luisa Miller di Verdi al Teatro Regio di Torino ed una nuova produzione de Die Frau ohne Schatten di Richard Strauss al NNTT, New National Theater di Tokyo.<br />
Per la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini &egrave; coinvolto nelle ultime edizioni in una serie di originali progetti teatrali con le prime versioni sceniche in Italia del Diario di uno scomparso di Jan&aacute;&#269;ek, de La bellezza ravveduta di H&auml;ndel, di Water Passion di Tan Dun e dei Kafka Fragmente di Gy&ouml;rgy Kurt&aacute;g.</p>
<p><img width="100" vspace="5" hspace="5" height="150" align="left" src="/public/image/Francesco_Libetta_min.1276503925.jpg" alt="" /><b>Francesco Libetta</b><br />
La multiforme carriera di compositore, direttore e pianista ha portato Francesco Libetta a tenere concerti nelle sale di tutto il mondo: Roma (Villa Medici, Villa Borghese, Palazzo del Quirinale), Milano (Sala Verdi, Teatro alla Scala, Teatro Manzoni, etc.), Napoli (Auditorium della RAI, Teatro Augusteo, Metropolitan, etc), alla RTSI di Lugano, al Lincoln Center di Miami in Florida, a Tokyo; e ancora a Catania, Spoleto, Brescia, Livorno, Rimini, Venezia (per la Biennale di Musica) Firenze, a New York (Carnegie Hall, Steinway Hall), Londra, Osaka, Stoccolma, Oslo, Parigi, Hong Kong, in Spagna, Vietnam, Etiopia, Romania, Germania, Polonia, etc. sempre ricevendo recensioni entusiastiche dei critici pi&ugrave; esigenti del mondo, quali John Ardoin (il quale dichiar&ograve; che, della nuova generazione di pianisti, Francesco Libetta &egrave; &ldquo;il pi&ugrave; ispirato e creativo&rdquo;), Paolo Isotta (che ha scritto sul Corriere della Sera di &ldquo;un virtuosismo cos&igrave; miracoloso e un cos&igrave; delicato senso dell'eloquio melodico, da indurci alla domanda: quale altro artista della sua generazione, non solo in Italia, pu&ograve; essergli accostato?&quot;, Matthew Gurewitsch (&ldquo;aristocratico poeta della tastiera con il profilo e il portamento di un principe rinascimentale&rdquo; - New York Times).<br />
Harold Sch&ouml;nberg, ha scritto di lui: &ldquo;maestro di ogni periodo o stile, Libetta &egrave; il migliore rappresentante del gusto moderno (..) che considera il virtuosismo non come funambolismo, ma come un mezzo, dove il significato musicale &egrave; pi&ugrave; importante di un tecnica che lascia allibiti&rdquo;.<br />
Francesco Maria Colombo gli ha riconosciuto, sulle pagine del Corriere della Sera, &quot;eleganza e charme [...] uno smalto, uno spolvero di signorilit&agrave; e di frivolezza, che credevamo perduto negli archivi dell'interpretazione pianistica&quot;.<br />
Francesco Libetta ha studiato in Italia con Vittoria De Donno, Igino Ettorre e Gino Marinuzzi, in Francia con Jacques Cast&eacute;r&egrave;de. A Parigi ha seguito i corsi di Pierre Boulez, Tristan Murail e Pierre-Laurent Aimard presso l'IRCAM. A Mosca ha seguito lezioni di direzione d'orchestra con Gennadi Roshdestvenskij.<br />
Ha fondato ed &egrave; direttore artistico del Piano Festival di Miami in Lecce. E' direttore artistico, dalla loro fondazione, delle manifestazioni annuali in Val di Rabbi in memoria di Arturo Benedetti Michelangeli.<br />
Ha debuttato all'Auditorio di Napoli con l'Orchestra &quot;Scarlatti&quot; della RAI eseguendo il Concerto K. 595 di Mozart e il Concerto n. 2 di Chopin, trasmessi in diretta radiofonica. Con la stessa orchestra ha debuttato successivamente in veste di direttore (musiche di Haydn e Wagner).<br />
Nel suo &quot;Saggio sulla storia dell'Interpretazione delle Sonate di Beethoven pubblicato da Edizioni del Teatro alla Scala, Piero Rattalino cita Francesco Libetta come il terzo italiano, dopo Rendano e Ciani, ad aver eseguito l'intero ciclo delle 32 Sonate in pubblico.<br />
Ha collaborato con numerosi esponenti del mondo musicale e del mondo dello spettacolo.<br />
Il suo DVD realizzato a La Roque d'Anth&eacute;ron da Bruno Monsaingeon &egrave; stato premiato con il Diapason d&rsquo;Or, e lo CHOC - Le Monde de la Musique. I suoi cd e dvd sono pubblicati dalla V.A.I. (Stati Uniti d'America). Ha fondato e dirige la casa discografica Nireo (www.nireo.it )</p>
<p><img width="103" vspace="5" hspace="5" height="150" align="left" src="/public/image/brigitte_ravenel.jpg" alt="" /><b>Brigitte Ravenel</b><br />
Nata a Nyon, Brigitte Ravenel ha studiato canto con Philippe Huttenlocher al Conservatorio di Losanna. Si &egrave; perfezionata a Milano e Amsterdam con Cavalli e Koeningsberger.   La musica oratoriale e da camera si addicono particolarmente alla sua voce. Vasto il suo repertorio che spazia dalle pagine barocche di Cavalli, Vivaldi, Pergolesi, Carissimi, Purcell alle cantate sacre di Bach. Il mezzosoprano affronta anche i lieder di Brahms, Schumann, Mahler e Wolf come les m&eacute;lodies de Debussy, Honegger, Martin,  Poulenc, Barber, De Falla, i songs di Weill, e i brani di numerosi compositori svizzeri contemporanei. Nel corso della sua carriera, Brigitte Ravenel ha cantato in quartetto vocale, spaziando dalla musica medievale alle opere contemporanee. Ha continuato a perfezionarsi con Magali Schwartz e Christa Ludwig. Si &egrave; esibita in molti festival europei - Musique Sacr&eacute;e a Friburgo, La B&acirc;tie a Gineva, La Folia a Rougemont, il Festival de Musique Ancienne a Bruges.</p>
<p><img width="108" vspace="5" hspace="5" height="150" align="left" src="/public/image/Hans_Fleischmann.jpg" alt="" /><b>Hans Fleischmann</b><br />
Originario della Baviera, Hans Fleischamm &egrave; nato nei pressi di Monaco nel 1962.  Dal 1983 ha intrapreso gli studi di arte scenica all&rsquo;Accademia di Monaco, avviando contemporaneamente una apprezzata carriera di attore sul palcoscenico di importanti teatri del suo paese, spaziando dai grandi classici ai nuovi autori.  Dal 1993 al 1999 ha fatto parte del Berliner Ensemble partecipando a tutte le pi&ugrave; importanti produzioni della mitica formazione creata da Bertolt Brecht. Successivamente &egrave; stato membro della  Schaub&uuml;hne di Berlino. Essenziale per la sua formazione artistica il lavoro condotto a stretto contatto del regista Peter Zadek e di un maestro della drammaturgia del ventesimo secolo quale Heiner M&uuml;ller.</p>
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<p><span style="font-size: smaller;"><i>Biglietti da 10 a 15 euro acquistabili anche online sul circuito vivaticket. Per informazioni Tel. 0541-24152<br />
Biografie e foto degli interpeti sono anche scaricabili nella press room del sito Internet, all&rsquo;indirizzo http://www.sagramusicalemalatestiana.it/press/<br />
Per ulteriori informazioni:&nbsp; Istituzione Musica Teatro Eventi via Gambalunga 27 47900 Rimini&nbsp; tel. 0541.704294 &ndash; 704293.<br />
Ufficio Relazioni con il Pubblico Corso d&rsquo;Augusto 158  47900 Rimini tel. 0541.704112<br />
Ufficio stampa: Anna Barina&nbsp; cell. +39 349.7549303 annabarina@gmail.com<br />
</i></span></p><br /><div id="technorati">
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]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/denis-krief-dirige-lalfiere-di-rainer-maria-rilke-345.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-08-31T12:41:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Carina Spurio - di Pietro Serrani]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="120" vspace="5" hspace="5" height="160" align="left" src="/public/image/karyfebbraio7.jpg" alt="" />SCRITTORI DELLA NOSTRA VALLATA: <b>CARINA SPURIO</b></p>
<p>Originaria di Nerito di Crognaleto, <b>Carina Spurio</b> &egrave; nata &ndash; e vive e lavora &ndash; a Teramo. Per alcuni anni &egrave; vissuta anche a Montorio al Vomano nella caratteristica via Giuseppe Urbani, meglio nota ai montoriesi con l&rsquo;appellativo di &ldquo;<b>Strada di Sotto</b>&rdquo;. <br />
A dire il vero, Nerito, grazioso borgo della nostra bella montagna teramana, &egrave; il paese del nonno paterno ed &egrave; il luogo dove lei ha trascorso i periodi pi&ugrave; belli della sua fanciullezza e al quale &egrave; rimasta profondamente legata, tant&rsquo;&egrave; vero che una sua poesia, che ha ricevuto ottimi consensi al &ldquo;<b>Premio Myricae</b>&rdquo; di pascoliana memoria, descrive ed &egrave; dedicata interamente a Nerito.<br />
Carina Spurio compie i suoi studi presso lo storico Istituto Magistrale &ldquo;Giannina Milli&rdquo; di Teramo e, attratta dal demone della poesia, inizia a scrivere giovanissima. Ma come sempre, a quell&rsquo;et&agrave;, i racconti, le poesie e&hellip; i sogni rimangono sempre nello stagionato cassetto vergati su foglietti volanti e dispersi. Il suo esordio nel mondo della scrittura avviene, nell&rsquo;agosto del 2005, quando nella citt&agrave; aprutina viene allestita la prima edizione di &ldquo;<b>Villa Suite</b>&rdquo;: salotto serale di cultura, musica e cabaret all&rsquo;interno della Villa comunale. Infatti nel 2005, vede la luce la sua prima raccolta poetica: <b>Il sapore dell&rsquo;estasi</b> (Patti, Messina, Kimerik); nell&rsquo;anno successivo, sempre per la Kimerik e sempre sotto lo stesso titolo, cio&egrave; Il sapore dell&rsquo;estasi, esce una riedizione aggiornata. Nel 2007 pubblica <b>Lacca di garanza</b> (Roma, Edizioni Il Filo), seguono <b>Tra Morfeo e vecchi miti</b> (Patti, Messina, Nicola Calabria Editore, 2008) e <b>Narciso </b>(Teramo, Editrice Evo&egrave;, 2009).<i><br />
La nostra poetessa vive per la Poesia &ndash; quella con la <b>P</b> maiuscola &ndash; e con la poesia ha iniziato un percorso di ricerca interiore:&laquo;Tutti sappiamo</i>&raquo; scrive su un blog &laquo;<i>che qualcosa di magico e irripetibile deve essere accaduto un tempo lontano e che il Tutto ha origine dall&rsquo;Uno. L&rsquo;atomo, la cellula, il sole, le stelle, tutti hanno rispettato una legge, dall&rsquo;organismo pi&ugrave; semplice a quello pi&ugrave; complesso, mentre noi essere viventi, abbiamo sempre la stessa esigenza: scoprire i segreti della vita</i>&raquo;. Alcune sue poesie sono state incluse in diverse antologie nazionali e il suo nome figura in testi scolastici, fra i quali ricordiamo <b>I nuovi poeti italiani</b> (2007) e <b>Conoscere la metrica</b> (2008), entrambi editi da Vincenzo Grasso Editore, di Padova. Altre sue liriche sono state pubblicate in riviste specializzate internazionali. Il gi&agrave; citato Lacca di garanza, dopo un&rsquo;accurata selezione da parte della Casa Editrice Il Filo, di Roma, &egrave; stato scelto ed inserito tra i titoli alla  &ldquo;Festa del Libro e delle Culture Italiane&rdquo; che si &egrave; tenuta a Parigi dal primo al 3 febbraio 2008. Esimi critici letterari si sono interessati alla sua poetica, come il teramano Simone Gambacorta, il giuliese Sandro Galantini e il napoletano Antonio Spagnuolo, solo per citare alcuni nomi.<br />
E&rsquo; segretaria del concorso di poesia &ldquo;diVerso in Verso&rdquo; che, giunto alla sua quarta edizione. Scrive su periodici culturali e di informazione: &ldquo;<b>Hermes</b>&rdquo;, &ldquo;<b>Domus</b>&rdquo;, &ldquo;<b>Notizie Donna</b>&rdquo;, &ldquo;<b>Eidos</b>&rdquo;,  &ldquo;<b>Il Giornale24ore</b>&rdquo;, &ldquo;<b>Il mensile della citt&agrave;</b>&rdquo; &ldquo;<b>Teramani.net</b>&rdquo;,  &ldquo;<b>Il ReteGiornale.it</b>&rdquo;, &ldquo; <b>Buono e Bello</b>&rdquo;, &ldquo;<b>Piazza Grande</b>&rdquo; ed anche sul nostro &ldquo;<b>Gente del Vomano</b>&rdquo;. E&rsquo; superfluo aggiungere che nella sua ancora breve carriera ha collezionato premi, riconoscimenti e attestati, anche perch&eacute; a lei interessa cibarsi solo di versi e strofe, senza chiedere nient&rsquo;altro alla vita.</p>
<p><b>Pietro Serrani</b></p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/carina+spurio' target='_blank' rel='tag'>carina spurio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/pietro+serrani' target='_blank' rel='tag'>pietro serrani</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/carina-spurio-di-pietro-serrani-344.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/carina-spurio-di-pietro-serrani-344.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-27T23:14:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dacia Maraini alla rassegna Incontri con autori d’aMare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="120" vspace="5" hspace="5" height="165" align="left" src="/public/image/daciamaraini2808web.jpg" alt="" />Con la partecipazione di <b>Dacia Maraini</b> termina sabato 28 agosto alle ore 18.00&nbsp; la rassegna letteraria <b>Incontri con autori d&rsquo;aMare</b>,  promossa e organizzata dall&rsquo;Assessore alla Cultura Giuliano De Berardinis con la Biblioteca Comunale per offrire anche in un contesto vacanziero momenti di riflessione e di approfondimento culturale e con l&rsquo;intento di favorire il dialogo tra scrittori e lettori in un ideale &ldquo;convivio&rdquo; letterario, suscitando interesse e amore per la lettura.</p>
<p>Dacia <b>Mariani</b>, voce autorevole del panorama letterario nazionale e in assoluto la scrittrice italiana pi&ugrave; nota all&rsquo;estero interverr&agrave; presso lo stabilimento balneare Stella d&rsquo;oro per presentare il suo ultimo libro <b>La ragazza di via Maqueda</b>, ambientato in Sicilia, Roma e Abruzzo. I ventiquattro racconti che compongono la raccolta presentano una galleria di donne accomunate dal passato problematico e dal presente difficile,  ma soprattutto dalla comune voglia di non mollare, di non darla vinta e di non rassegnarsi. <br />
In questi racconti vengono affrontati temi di scottante attualit&agrave; dalla prostituzione delle giovani immigrate africane alla precariet&agrave; del lavoro.<br />
Durante la presentazione l&rsquo;attrice Margherita Di Marco della Compagnia dei Merli Bianchi legger&agrave; brani significativi dell&rsquo;ultima fatica letteraria della nota autrice, vincitrice del Premio Strega e Campiello.</p>
<p>La rassegna letteraria curata dalla bibliotecaria Paola Donatelli ha visto avvicendarsi importanti scrittori del panorama letterario nazionale tra cui Paolo Crepet e Andrea Vitali che hanno fatto registrare il tutto esaurito presso gli stabilimenti balneari e l&rsquo;Arena della Bambinopoli Comunale dove si sono svolti gli incontri culturali. Gli appuntamenti sono stati molto seguiti dal pubblico molto generoso di applausi nei confronti degli scrittori e dei musicisti che li hanno in alcune occasioni accompagnati sul palco.</p>
<p>Particolarmente apprezzata &egrave; stata anche la lettura scenica Il rumore delle parole- Omaggio a Cesare Pavese interamente dedicata al grande scrittore scomparso tragicamente sessant&rsquo;anni fa. Questo omaggio a Pavese &egrave; stata una novit&agrave; all&rsquo;interno della rassegna: quest&rsquo;anno, infatti, si &egrave; voluto estendere il senso della manifestazione culturale stessa a quegli scrittori che non ci sono pi&ugrave;, ma il cui valore letterario va oltre la dimensione fisica della morte L'appuntamento &egrave; per sabato 28 agosto alle ore 18.00 presso lo stabilimento balneare  Stella D'Oro di Alba Adriatica (Te).<br />
<span style="font-size: smaller;"><i>PER INFORMAZIONI E CONTATTI: Rif. Paola Donatelli -Biblioteca Comunale di Alba Adriatica tel. 0861/719388 &ndash; cell- 349/7594945</i></span></p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/dacia+maraini' target='_blank' rel='tag'>dacia maraini</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/dacia-maraini-alla-rassegna-incontri-con-autori-damare-343.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/dacia-maraini-alla-rassegna-incontri-con-autori-damare-343.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-25T20:21:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dolce al Soffio di De Andre – Riflesso di Rima Ascolto di un Viaggio, di Gioia Lomasti, Rupe Mutevol]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="120" vspace="5" hspace="5" height="181" align="left" src="/public/image/dolcealsoffioweb.jpg" alt="" />&ldquo;<i>Mendicante di sogni/ dagl&rsquo;occhi d&rsquo;avorio/ incantata ne resta il sospiro// del tuo canto di spezie in piatti di foglia/ io mi inchino d&rsquo;innanzi/ alla sorte/ d&rsquo;un viso// braccia fosti alla terra e gambe ritorte/ nel tuo freddo portasti a sognare// coronando il calore dei doni miei morti/ nel tuo cuore al mio solo sperare// al prostrarne ne osservo l&rsquo;immagine pia/ nei tuoi pegni racconti alla vita// lievemente rimembra e a spugna s&rsquo;avvia/ di rugiade ne empi a salita// al dolor volta appresso la carta scordata/ che riluce in moneta sospesa/ di quell&rsquo;ode restarne del freddo annodata/ litania/ resa d&rsquo;anima/ attesa</i>&rdquo;</p>
<p>La mendicante di sogni imprigionata nella lirica &ldquo;<b>Via del Campo</b>&rdquo; affascina con il suo sguardo color avorio e con il suo canto. &ldquo;Via del Campo&rdquo; &egrave; una delle poesie comprese in una particolare pubblicazione che ha visto la luce nel dicembre del 2009, &ldquo;Dolce al Soffio di De Andr&eacute; &ndash; Riflesso di Rima&hellip; Ascolto di un Viaggio&rdquo; pubblicata dalla casa editrice Rupe Mutevole. L&rsquo;autrice &egrave; <b>Gioia Lomasti</b>. Gioia  nasce nel 1973 a Ravenna, sin da giovanissima si &egrave; sempre interessata di arte, di poesia.</p>
<p>Il primo libro, &ldquo;<b>Passaggio</b>&rdquo;, &egrave; stato pubblicato nel 2008 e rappresenta una sorta di viaggio nel quale la poetessa racconta di se stessa. Gioia <b>Lomasti</b>, oltre a scrittrice, cura una collana per Rupe Mutevole dal nome &ldquo;Poesia e Vita&rdquo;, collana giunta oramai alla dodicesima pubblicazione, ed un programma letterario radiofonico su Radio Sonora Online.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;idea di un libro dedicato al cantautore<b> Fabrizio De Andr&egrave;</b> (1940-1999) &egrave; stata una scelta dettata dalla sua infanzia pregna delle canzoni del cantautore e dal suo amore verso la musica, seconda passione dopo la poesia. &Egrave; infatti inconcepibile pensare a De Andr&egrave; senza pensare nello stesso istante alla poesia.<br />
&ldquo;Dolce al Soffio di De Andr&eacute; &ndash; Riflesso di Rima&hellip; Ascolto di un Viaggio&rdquo; &egrave; una rielaborazione poetica in versi delle canzoni di De Andr&eacute;, &egrave; il sentire della Lomasti, &egrave; il risultato dell&rsquo;ascolto perpetuo delle parole e dei significati del cantautore ligure.<br />
Il libro consta di una prefazione curata dal giornalista Alessandro Spadoni e di due parti per un totale di 140 pagine. Le canzoni alle quali Gioia Lomasti fa riferimento sono tratte da due album postumi: &ldquo;<b>In Direzione Ostinata e Contraria</b>&rdquo; de 2005 e &ldquo;<b>In Direzione Ostinata e Contraria (vol. 2)</b>&rdquo; del 2006.</p>
<p>&ldquo;<i>Non ho lo sguardo/ al cui cospetto/ possa dettar perduto amore// ghiaccio sofferto/ infonde il petto/ dentro le risa del dolore// perdutamente/ ne attingeva/ e scomparendo spremer d&rsquo;ombra// l&rsquo;unica salma del colore/ rimase sonante/ sulla mia tomba// e presi carta/ e presi vino/ se nel tragitto sconfinato// lasciar di pane/ in un sol dono/ briciole cosparger per il tuo prato&rdquo; (&ldquo;Ballata dell&rsquo;amore cieco o della vanit&agrave;&rdquo;</i>)</p>
<p>Le due parti de &ldquo;<b>Dolce al Soffio di De Andr&eacute; &ndash; Riflesso di Rima&hellip; Ascolto di un Viaggio</b>&rdquo; vedono una stretta collaborazione tra la nota primaria e il prodotto poetico della Lomasti.<br />
Le caratteristiche principali dei testi sono la ricercatezza di lessemi e di stile, la precisa cura della rima e della sua musicalit&agrave;, l&rsquo;attenta rivisitazione del senso madre in un&rsquo;opera altra che rievoca immagini senza dimensione temporale, sospese a mezz&rsquo;aria tra il nostro mondo fisico ed il mondo del pensiero.</p>
<p><i>&ldquo;Vestir di cenci/ rimesto a frastuono/ unica meta la distanza del tuono/ giusta virt&ugrave; il rifugio dell&rsquo;ombra/ che andai cercando/ verso inverso alla sponda&rdquo; (&ldquo;Quello che non ho&rdquo;)</i></p>
<p>S&rsquo; instaura, in questo modo, un rapporto strettissimo tra il voler dire e l&rsquo;immaginato, il quale in maniera personalissima diffonde una riflessione sulla variazioni di verso e sull&rsquo; interpretazioni poetica dell&rsquo;opera di De Andr&eacute; sentita come una rielaborazione &ldquo;sana&rdquo; il cui intento &egrave; omaggiare e ricordare uno dei pi&ugrave; grandi della musica italiana.</p>
<p>&ldquo;<i>Disdegno del sorriso/ aver fiducia in astio/ ritorce ci&ograve; che il viso/ sorretto prese pasto// a sporche direzioni/ che viottolo conduce/ e sotto quel mattone/ si sotterr&ograve; la luce// a piccola borgata/ attribuir la fama/ di chi ricorda nome/ ma non la triste trama/ martello immacolato/ che cadde tra la gente/ in suolo che sfidato/ del calco stride e mente</i>&rdquo; (&ldquo;Delitto di Paese&rdquo;) <br />
<br />
Lascio link utili per visitare il sito dell&rsquo;autrice, della casa editrice e per ordinare il libro.<br />
http://www.rupemutevoleedizioni.com/<br />
http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni<br />
http://www.gioialomasti.eu/<br />
http://www.poesiaevita.com/<br />
http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993</p>
<p><b>Written by Alessia Mocci</b></p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/Gioia+Lomasti' target='_blank' rel='tag'>Gioia Lomasti</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/alessia+mocci' target='_blank' rel='tag'>alessia mocci</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/rupe+mutevole' target='_blank' rel='tag'>rupe mutevole</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/dolce-al-soffio-di-de-andre-riflesso-di-rima-ascolto-di-un-viaggio-di-gioia-lomasti-rupe-mutevol-342.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/dolce-al-soffio-di-de-andre-riflesso-di-rima-ascolto-di-un-viaggio-di-gioia-lomasti-rupe-mutevol-342.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-25T19:51:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[METTI IL DIAVOLO A BALLARE di TERESA DE SIO]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="120" vspace="5" hspace="5" height="150" align="left" src="/public/image/TeresaDeSio1.jpg" alt="" />TERESA DE SIO IN &ldquo;METTI IL DIAVOLO A BALLARE&rdquo;<br />
Per la rassegna &ldquo;<b>Emergenze Mediterranee</b>&rdquo;,&nbsp; Teresa De Sio presenta  il suo primo libro a Campli (Teramo), venerd&igrave; 27 agosto<br />
Un romanzo sulla <b>taranta </b>e sul <b>tarantismo</b>, in luoghi tenuti lontano dagli orizzonti della storia tra i contadini del Salento degli anni '50. E' il romanzo d'esordio di Teresa De Sio, che l'autrice presenter&agrave; venerd&igrave; 27 agosto, alle ore 19, presso l'Ufficio turistico del Comune di Campli, all'interno della rassegna &ldquo;Emergenze mediterranee&rdquo;, curata dalla Sezione Italiana dell&rsquo;Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo. <br />
Un testo che porta i lettori nel cuore aspro e impenetrabile del Salento premoderno e del suo orizzonte mitico fatto di credenze ataviche, quando le tarante mordevano nelle campagne inoculando il veleno nei corpi dei pizzicati e &ldquo;ballare&rdquo; era l'unico modo per liberarli dal male.<br />
Seguir&agrave;, alle 21.30, nella Chiesa di San Pietro a Campovalano di Campli il reading &ldquo;Metti il diavolo a ballare&rdquo;, tratto dal medesimo libro, in cui la narrazione &egrave; completamente intrecciata con la musica e le canzoni. Sul palco <b>Teresa De Sio</b> (voce, chitarra, lettura), Ippolito <b>Chiarello </b>(lettura e narrazione), <b>Her </b>(violino), <b>Upapadia </b>(voce e percussioni) ed Egidio <b>Marchitelli </b>(chitarre e mandolino).<br />
Uno spettacolo che racconta, in un crescendo ritmico di straordinaria potenza espressiva, la funzione sociale della taranta nella cultura arcaica e rurale del Salento.</p>
<p><span style="font-size: smaller;"><i>CONTATTI</i></span></p>
<p><span style="font-size: smaller;"><i>Antonella Ciaccia Tel. 3476335396 - e-mail: antonellaciaccia@istitutoteatromediterraneo.it<br />
Ufficio Stampa: Simona Salvi Tel. 3400550751 - e-mail: ufficiostampa@istitutoteatromediterraneo.it</i></span><br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/Teresa+de-Sio' target='_blank' rel='tag'>Teresa de-Sio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/emergenze+mediterranee' target='_blank' rel='tag'>emergenze mediterranee</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/metti-il-diavolo-a-ballare-di-teresa-de-sio-341.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/metti-il-diavolo-a-ballare-di-teresa-de-sio-341.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-25T13:06:24+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Apenghe - Il figlio della Luna - di Rosa Mauro, Rupe Mutevole Edizioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="120" vspace="5" hspace="5" height="213" align="left" src="/public/image/apengheilfiglio.jpg" alt="" />&ldquo;<i>Apenghe sorrise, anche lui subito in complicit&agrave; con il fratello con cui aveva diviso lo stesso grembo, con cui aveva parlato senza parole, quando i loro cuori si erano formati.</i>&rdquo;</p>
<p><b>Apenghe</b>, il protagonista, sorride al fratello che non vedeva dalla nascita perch&eacute; separati a causa della diversit&agrave; di Apenghe. La complicit&agrave; dei gemelli si manifesta sin dal primo sguardo anche se ben sette anni hanno separato i due.</p>
<p>&ldquo;<b>Apenghe &ndash; Il figlio della Luna</b>&rdquo; &egrave; un romanzo breve edito dalla casa editrice <b>Rupe Mutevole Edizioni</b> nel 2008, nella collana&rdquo;<b>Atlantide</b>&rdquo;. L&rsquo;autrice &egrave; la poetessa e scrittrice <b>Rosa Mauro</b>, la quale con il suo lavoro poetico ha raggiunto importanti risultati in prestigiose premiazioni. Rosa Mauro &egrave; autrice di svariati e variegati volumi: &ldquo;Bora Bora&rdquo;, &ldquo;Magia di un viaggio&rdquo;, &ldquo;Oltre il deserto&rdquo;, &ldquo;Esmeralda Avatar&rdquo;, &ldquo;Katier&rdquo;, &ldquo;C&rsquo;era una volta in Africa&rdquo;, &ldquo;Imperfetta&rdquo;, &ldquo;La favola della vita&rdquo;, &ldquo;Cantando Marte&rdquo;, &ldquo;Fra fantasia e realt&agrave;&rdquo;, &ldquo;La terra dei Canti&rdquo;, &ldquo;Un canto per Giovanni&rdquo;.<br />
&ldquo;Apenghe &ndash; Il figlio della Luna&rdquo; consta della prefazione della Dott.ssa Carla Mauro, otto capitoli ed un epilogo per un totale di 99 pagine. Non c&rsquo;&egrave; una sola voce narrante bens&igrave; tante voci quanti personaggi, ognuno ha qualcosa da dire, ognuno vede la realt&agrave; in modo diverso e sente di poter raccontare al lettore la sua vita e le sue impressioni su Apenghe.</p>
<p>Il romanzo breve &egrave; ambientato in <b>Africa </b>e racconta di un parto gemellare molto particolare. Eve &egrave; incinta e sta per partorire, vede il futuro con un sogno ma non ne parla con le donne che avrebbero dovuto aiutarla nel mettere al mondo i suoi figli. Nascono <b>Nzumbu </b>e Apenghe, gemelli profondamente diversi. Nzumbu viene subito riconosciuto come erede dal padre <b>Ndobo</b>, mentre per Apenghe ci sono delle riserve. Ma perch&eacute; Apenghe non &egrave; simile al gemello?<br />
Il motivo della stranezza che tutti avvertono sta nel fatto che il piccolo ha una particolarit&agrave; che pochi esseri umani hanno vissuto: &egrave; figlio della Luna.</p>
<p>Essere figli della Luna significa non poter stare alla luce del Sole e quindi vivere in maniera completamente differente dal resto della famiglia e del villaggio. Eve e Ndobo non possono presentare entrambi i figli alla comunit&agrave;, portano soltanto il ridente Nzumbu e lasciano Apenghe con la sorella di Eve, Angele. Angele conosce bene il destino del piccolo e decide di adottarlo e di prendersene cura.</p>
<p>Il figlio della Luna cos&igrave; diventa il figlio di Angele. Apenghe cresce conoscendo la verit&agrave;, ma non gli interessa vedere i suoi veri genitori che cos&igrave; facilmente l&rsquo;hanno lasciato andare mentre ha qualche curiosit&agrave; verso il fratello. Ma i due vivono ore del giorno diverse, Apenghe non pu&ograve; stare sotto i raggi solari e la sua vita si svolge la notte, girovaga nella foresta con il buio e la solitudine.</p>
<p>&ldquo;Apenghe non riusciva ancora  a perdonare la sua madre naturale e non voleva che Nzumbu gliene parlasse. Ma Nzumbu a volte rubava pensieri e parole del fratello nella sua memoria per poterli poi riferire a lei, quando trovava il coraggio di ascoltarli, soprattutto quando la accompagnava alla fonte.&rdquo;</p>
<p>Dalla notte dell&rsquo;incontro durante la pesca notturna i due fratelli diventano inseparabili e Nzumbu rinuncia a qualche ora di sonno per poter stare con il fratello, ma i due non riuscivano a parlare della situazione famigliare passata e presente con tranquillit&agrave; sia per blocchi di Apenghe sia di Nzumbu. <br />
&Egrave; il classico esempio letterario di reietto che diviene eletto: Apenghe che tutti inizialmente non vogliono vicino diviene con il trascorrere del tempo un personaggio utile alla societ&agrave; e degno di profondo rispetto. Apenghe infatti aveva anche il dono di poter comunicare con la Morte, anch&rsquo;essa nera come la notte e di poter accompagnare le persone morenti con tranquillit&agrave; verso la fine di questa vita terrena.</p>
<p>&ldquo;La morte si sbagliava, dopotutto. Lei pu&ograve; evitare di portare con s&eacute; il tuo spirito, ma un uomo pu&ograve; comunque decidere di morire dentro. Chiude la porta del suo cuore e pian piano lo spirito indurisce e mummifica, come una foglia secca su un albero. Io lo scopersi in quei giorni, e accolsi quella come unica strada per non soffrire.&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro. Vi ricordo che i libri di Rupe Mutevole sono all&rsquo;interno del circuito Feltrinelli.<br />
http://www.rupemutevoleedizioni.com/<br />
http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni<br />
http://www.poesiaevita.com/<br />
http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993</i></p>
<p><br />
<b>Written by Alessia Mocci</b><br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/Rosa+Mauro' target='_blank' rel='tag'>Rosa Mauro</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+' target='_blank' rel='tag'> </a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/alessia+mocci' target='_blank' rel='tag'>alessia mocci</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/rupe+mutevole' target='_blank' rel='tag'>rupe mutevole</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/apenghe-il-figlio-della-luna-di-rosa-mauro-rupe-mutevole-edizioni-340.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/apenghe-il-figlio-della-luna-di-rosa-mauro-rupe-mutevole-edizioni-340.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-24T20:31:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[IVa Edizione diVerso in Verso 2010]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="142" align="left" alt="" src="/public/image/diversoinpremio1.jpg" />Comune di Crognaleto Classifica Selezionati&nbsp; <b>IV^ Edizione diVerso in Verso 2010</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Premio della Giuria</b></p>
<p>1) Davide Bonaduce <br />
2) Emilio De Grazia <br />
3) Grazia Di Lisio <br />
4) Giovanni Catalano <br />
5) Maria Luisa Pesce <br />
6) Gabriele Nicodemo <br />
7) Chiara Scarlato <br />
8) Patrizia Macchelli <br />
9) Tiziana Monari <br />
10) Walterina Rosati <br />
11) Anna Maria Folchini Stabile <br />
12) Laura Marchionni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="120" align="left" alt="" src="/public/image/diversoinpremio2.jpg" />Menzioni Speciali</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1) Chiara Scarlato <br />
2) Gabriele Nicodemo<br />
3) Vinia Mantini<br />
4) Andrea Bertolaso<br />
5) Giovanna Anselmi<br />
6) Stefania Pierini<br />
7) Francesco Camerino<br />
8) Roberto Colasuonno<br />
9) Ivan Pozzoni<br />
10) Franco Casadei<br />
11) Adalgisa Zanotto<br />
12) Yvonne Carbonaro</p>
<p><b>Sezione Vernacolo</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1) Giuseppe Urbani<br />
2) Vittorio Verducci<br />
3) Maria Di Blasio<br />
4) Lucio Cancellieri<br />
5) Cesare De Rugeriis<br />
6) Miriam Pistelli<br />
7) Lucio Cancellieri</p>
<p><b>Menzioni d&rsquo;Onore</b></p>
<p>Anthony Malatesta, Laura Marchionni, Maria Natalia Iiriti, Alessio Pelusi, Tonino Di Natale, Alessandra Renzetti, Pierbruno Ricci, Azzurra Marcozzi, Giuliana Sanvitale, Stella Di Sabatino, Roberto Cornice, Pino D&rsquo;Ignazio, Ugo Capezzali, Daniela Bruni Curzi, Marina Ulisse, Elisabetta Iannascoli, Filomena Gagliardi, Gianluca Cirilli, Lucia Marcone, Gianpaolo Altamura, Maria Teresa Barnabei, Lirim Alija, Giorgia Spurio, Giustino Mucci, Antonello Recanatini, Gian Franco Manetta,Adelmo Cavuti, Giuseppe Diodati, Laura De Santis, Vittorio Verducci, Ferdinando D&rsquo;Angelantonio, Umberto Macrini, Vestuto Anna, Giovanni Di Girolamo, Gabriella Falanga, Floredana De Felicibus, Cesare De Rugeriis,Giovanni Pettinaro, Leonardo Villani, Rosanna Zamparelli, Giorgio De Berardinis, Manuela Romitelli, Giovanna Forti, Caterina D&rsquo;Ascenzo.</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/carina+spurio' target='_blank' rel='tag'>carina spurio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/diverso+in+verso' target='_blank' rel='tag'>diverso in verso</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/iva-edizione-diverso-in-verso-2010-339.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/iva-edizione-diverso-in-verso-2010-339.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-23T22:33:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ferrara Buskers Festival - 23a edizione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="150" vspace="5" hspace="5" height="150" align="left" src="/public/image/ferrarabuskers.jpg" alt="" /><b>Gli artisti? Arrivano dai boulevards</b><br />
La <b>Francia </b>&egrave; la nazione ospite del grande festival internazionale dell&rsquo;arte di strada, tutta da vivere con i vantaggi della Welcome Card e i pacchetti soggiorno pi&ugrave; convenienti Armonie magiche, atmosfera incantata. Suoni che si mescolano ai colori, alle danze, alle meraviglie, che gli artisti di strada sono pronti a regalare al pubblico per la <b>23esima edizione del Ferrara Buskers Festival</b>. Anche quest&rsquo;anno, tra il <b>20 e il 29 agosto</b>, la citt&agrave; estense si trasforma nella cornice internazionale dell&rsquo;arte on the road, disegnando tra le piazze e le strade del centro storico, percorsi e performance che destano nello spettatore lo stupore di un bambino che scopre all&rsquo;improvviso un universo fiabesco. Nel panorama multietnico del festival, quest&rsquo;anno la nazione ospite sar&agrave; la Francia, uno dei Paesi nei quali &egrave; pi&ugrave; in auge l&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;arte di strada. <br />
<b>Quattro </b>gruppi francesi, tra i 20 presenti al festival, e numerosi artisti doneranno al pubblico le loro doti creative, mescolando il loro talento con le note e le fantasie dell&rsquo;entusiasmante manifestazione estense. Il direttore artistico Stefano Bottoni ha attraversato il territorio transalpino alla ricerca dei musicisti pi&ugrave; ingegnosi ed espressivi. <br />
Marsiglia, Avignone, Lione, Parigi, citt&agrave; in cui l&rsquo;arte di strada si rivela nella pi&ugrave; totale libert&agrave;, contaminandosi e reinventandosi con i ritmi e gli spettacoli pi&ugrave; all&rsquo;avanguardia, come quelli del famoso Metr&ograve; parigino, luogo di incontro tra le tendenze pi&ugrave; originali della popolazione musicale underground. Non resta che farsi catturare dal fascino dei buskers, interagire, addentrarsi nei vicoli cittadini ed immergersi nei loro suoni. <br />
E respirarne lo spirito&nbsp; boh&eacute;mienne, quest&rsquo;anno anche un po&rsquo; fran&ccedil;ais. Il che non vuol dire rinunciare ai comfort e alle agevolazioni di una vacanza artistica speciale! Grandi offerte e grandi vantaggi sono a portata di mano per gli spettatori che si rivolgeranno alle strutture alberghieri&nbsp; convenzionate. <br />
Da quest&rsquo;anno tutti i clienti degli alberghi &ldquo;amici&rdquo; riceveranno la WelcomeCard che permetter&agrave; di accedere a spazi riservati ad artisti, organizzatori e giornalisti e di ricevere tramite sms le news del festival con i fuori programma. <br />
Anche le improvvisazioni dell&rsquo;ultimo minuto! Oltre a ricevere la Guida del festival gratuitamente, i clienti delle strutture convenzionate potranno partecipare al Concorso &ldquo;Vinci con Buskercard&rdquo;, e vincere un soggiorno a Ferrara di una settimana per due persone durante il Ferrara Buskers Festival 2011 o un buono acquisto pari alle spese sostenute (fino ad un massimo di 500 euro). I prezzi per un soggiorno nella citt&agrave; estense, durante le giornate del Festival partono da 70 euro a notte per due persone in camera doppia, con prima colazione inclusa.<br />
<span style="font-size: smaller;"><i>Per informazioni: Associazione Ferrara Buskers Festival Via de&rsquo; Romei 3 - tel. 0532249337 E-mail: info@ferrarabuskers.com<br />
www.ferrarabuskers.com<br />
Ufficio stampa -&gt; http://www.ellastudio.it Ufficio stampa: Ella Studio di Carla Soffritti e C.</i></span></p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/Ferrara+Buskers+Festival' target='_blank' rel='tag'>Ferrara Buskers Festival</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/ferrara-buskers-festival-23a-edizione-338.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/ferrara-buskers-festival-23a-edizione-338.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-22T20:36:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[COSTANZO PORTA AL CICLO BWV BACH]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="107" align="left" alt="" src="/public/image/Coro_CostanzoPorta.jpg" />IL CORO COSTANZO PORTA CHIUDE IL CICLO BWV BACH ALLA SAGRA MALATESTIANA DI RIMINI<br />
Rimini, 19 agosto 2010 &ndash; Dopo il successo dei primi tre appuntamenti si conclude la rassegna BWV Bach, ciclo di concerti dedicato al Kantor di Lispia che anticipa il cartellone sinfonico della 61.ma Sagra Musicale Malatestiana di Rimini. Venerd&igrave; 20 agosto alle 21.30, questa volta presso la Chiesa del Suffragio, sar&agrave; protagonista il Coro &amp; Consort Costanzo Porta diretto da Antonio Greco con Enrico Viccardi all&rsquo;organo. In programma pagine corali e mottetti di Johann Sebastian Bach</p>
<p>Il concerto propone un excursus tra alcuni dei <b>Diciotto Corali </b>(BWV 651-668). Risultato di revisione sopra precedenti composizioni giovanili, la serie fu stampata solo nel 1846, ma resta testimonianza della fervida immaginazione bachiana Particolarmente impressionante &egrave; la <b>Fantasia super Komm heiliger Geist </b>(BVV 651), che verr&agrave; eseguita nella prima parte del concerto. La simmetrica melodia del corale &egrave; confinata come cantus firmus al pedale mentre le parti superiori la elaborano in una profusione di variationes, fioriture e contrappunti. Attraverso fantasie, trii e varianti alio modo, il procedimento si ripete fino alla vertiginosa conclusione dell&rsquo;ultimo corale. I temi emigrano da un livello all&rsquo;altro della tessitura, trattati ora come tenores all&rsquo;antica ora come parti indipendenti di una struttura sonatistica concertante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Coro Costanzo Porta</b><br />
Nato nel 1993 per volont&agrave; di Antonio Greco, che da allora ne &egrave; direttore, ha un repertorio spazia dalla polifonia delle origini alla musica contemporanea con particolare attenzione all&rsquo;esecuzione del patrimonio vocale europeo dal Rinascimento a Bach ma anche brani e programmi interamente a cappella. Ha partecipato ad importanti festival e rassegne in Italia e collaborato con artisti d&rsquo;eccellenza: dai Virtuosi Italiani all&rsquo;Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, dalla Venice Baroque Orchestra di Andrea Marcon all'Ensemble Elyma di Gabriel Garrido.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="120" align="left" alt="" src="/public/image/EnricoViccardi.jpg" /><b>Enrico Viccardi</b><br />
Diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Piacenza ha poi seguito numerosi corsi di perfezionamento. L'attivit&agrave; concertistica lo ha portato a suonare in numerosi centri italiani ed all'estero - con un particolare interesse alla valorizzazione del ricco patrimonio di strumenti storici - per rassegne ed associazioni prestigiose, Ha collaborato anche come continuista con prestigiosi complessi e ha registrato per Bottega Discantica, Divox Antiqua e Dynamics; per la casa Fugatto ha invece realizzato un dvd intieramente dedicato a musiche per organo di J.S.Bach. Interessato allo studio delle antiche scuole organarie, sta curando la pubblicazione del censimento degli strumenti storici della Provincia di Piacenza. Tiene corsi di perfezionamento in tutto il mondo ed &egrave; docente ai Corsi d'Organo dell'associazione Marc'Antonio Ingegneri di Cremona e all'Istituto diocesano &quot;San Cristoforo&quot; di Piacenza. Fa parte della commissione per gli organi della Diocesi di Piacenza ed &egrave; Ispettore onorario del Ministero dei Beni Culturali per la Lombardia. &Egrave; titolare della cattedra d'Organo e Composizione organistica al Conservatorio &quot;G.Verdi&quot; di Como.</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="107" align="left" alt="" src="/public/image/AntonioGreco.jpg" /><b>Antonio Greco</b><br />
Iniziato la propria esperienza nel canto corale a sette anni diplomandosi poi in al Conservatorio Campiani di Mantova, in Musica corale e direzione di coro al Conservatorio Verdi di Milano. Ha studiato composizione, direzione d&rsquo;orchestra, direzione corale, canto, prassi esecutiva antica e ornamentazione, clavicembalo e basso continuo, contrappunto e teoria rinascimentale e approfondito il repertorio madrigalistico monteverdiano e quello delle cantate di J. S. Bach. &Egrave; stato assistente di Umberto Benedetti Michelangeli e Amedeo Monetti ai corsi di formazione orchestrale Cremona citt&agrave; d&rsquo;arte. Ha insegnato Contrappunto e direzione di coro alla Scuola d&rsquo;organo M. A. Ingegneri di Cremona. Attualmente &egrave; docente di presso l'istituto pareggiato di Ravenna. Nel 2006 ha avviato la propria collaborazione con As.Li.Co e il Circuito Lirico Lombardo &ndash; del quale &egrave; stato nominato Maestro del Coro &ndash; prendendo parte alle produzioni di numerose opere.</p>
<p>Per informazioni: <br />
Istituzione Musica Teatro Eventi via Gambalunga 27 47900 Rimini tel. 0541.704294 &ndash; 704293.<br />
Ufficio Relazioni con il Pubblico Corso d&rsquo;Augusto 158  47900 Rimini tel. 0541.704112</p>
<p>Ufficio stampa: <br />
Anna Barina cell. +39 349.7549303 annabarina@gmail.com<br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/sagra+malatestiana' target='_blank' rel='tag'>sagra malatestiana</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/costanzo-porta-al-ciclo-bwv-bach-337.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/costanzo-porta-al-ciclo-bwv-bach-337.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-20T18:10:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[MARCO LACOMBA,  L'esistenzialismo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="120" align="left" alt="" src="/public/image/lacomba-IMG3497.jpg" />Si &egrave; conclusa con successo la mostra dell&rsquo;artista giuliese <b>MARCO LACOMBA</b>, dal titolo: <b>L'esistenzialismo</b>, presso la Sala Espositiva della Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi (TE). Con il Patrocinio del Comune, la mostra, &egrave; stata inaugurata lo scorso 12 Agosto, alla presenza del critico d'arte Francesco Tentarelli che ha presentato l&rsquo;artista.</p>
<p>Il prossimo novembre, l&rsquo;artista, esporr&agrave; a Milano con il titolo: Portraits &quot;the best&quot;.<br />
La sua Pittura: Successivamente alla passione per l&rsquo;illustrazione editoriale si &egrave; manifestata sempre di pi&ugrave; la necessit&agrave; di esprimere la sua arte, e soprattutto di comunicare. Quale strumento migliore della pittura, per raffigurare con l&rsquo;arte del disegno, i suoi sentimenti, il suo pensiero le sue convinzioni e le sue incertezze! Il tema portante della sua produzione &egrave; il &quot;Senso della vita&quot; e i suoi lavori, sono il frutto di una continua ricerca, un viaggio nei meandri dell'esistenzialismo, strumenti di riflessione ed evidenti intenti comunicazionali. Nei colori dei suoi elaborati s'intrecciano elementi storici filosofici etici... insomma le frequenti ed irrisolvibili questioni, che ciascuno di noi, si &egrave; sempre posto nel corso della vita.<br />
<b>MARCO LACOMBA - Curriculum Vitae</b></p>
<p>Nato a Giulianova, in Abruzzo nel 1966, ha manifestato fin da piccolissimo un innato spirito di osservazione e di manualit&agrave; nel percepire le bellezze delle arti visive, uno spiccato dono nel disegnare e quindi riprodurre con un gusto semplice, ma mai scontato e con uno stile, sicuramente, personale e peculiare. Laureatosi in Giurisprudenza, dopo aver frequentato il Liceo Scientifico, e dopo la pratica forense, ha scoperto, che la sua vena artistica, non poteva essere soffocata e cos&igrave; &egrave; partita questa stupenda avventura che lo ha portato a dedicarsi completamente all&rsquo;arte del disegno, della grafica, ed attualmente alla pittura. Pubblicazioni Editoriali. Inizialmente, si &egrave; dedicato all&rsquo;illustrazione, in particolare per il settore editoriale, attivit&agrave; artistica che part&igrave; casualmente a seguito dell&rsquo;incarico che gli fu dato di presentare anno per anno la Mostra Internazionale di Fumettistica e Satira di Giulianova (TE), manifestazione che negli anni novanta giunse ad un ottimo livello sia sul territorio nazionale che internazionale. Cos&igrave; gi&agrave; nel 1992, fu notato da un giornalista romano, Dr. Franco Bergamasco, il quale gli propose di pubblicare un libro di illustrazioni umoristiche con le allora Edizioni Paoline poi divenute Edizioni San Paolo di Milano. Dopo alcuni incontri e stilato il tema di lavorazione, Lacomba realizz&ograve; il materiale necessario, e nel 1992 pubblic&ograve; il Pret-a-Porter &ldquo;Clericali Impertinenze dai tetti in gi&ugrave;&rdquo;, una satira mai irriverente sull&rsquo;ambiente ecclesiastico, nell&rsquo;ottica del consumismo e della competitivit&agrave; dei nostri tempi. La prefazione era del noto Claudio Sorge, celebre penna del giornalismo italiano, nonch&eacute; direttore del quotidiano L&rsquo;Avvenire. Poi seguirono innumerevoli pubblicazioni a carattere nazionale, sui vari giornali, specializzati, come ad esempio il mensile Comix. Nell&rsquo;anno 1994-1995, invece, collabor&ograve; con &ldquo;Il Sale&rdquo;, testata umoristica dove fu direttore anche Maurizio Costanzo e dove scriveva il noto giornalista della Rai Romano Battaglia. In questo giornale, si fece subito notare, e cos&igrave;, fu incaricato, puntualmente, dal direttore responsabile, di curare la copertina del settimanale, oltre ad uno spazio interno, che era gi&agrave; di sua competenza. Da queste pubblicazioni seguirono innumerevoli collaborazioni editoriali nel settore dei magazine e dei quotidiani sia nazionali che regionali, come ad es. Panorama, Il Manifesto, Il Messaggero, Il Tempo, Il Centro, Il Giornale, D&amp;D Disegnare e Dipingere ecc.. Sua fu anche l&rsquo;Illustrazione dedicata ai problemi dell&rsquo;immigrazione nel noto programma Rai &ldquo;Non solo nero&rdquo;.<br />
Ultime esposizioni - Exhibitions<br />
----------------------------------------------------<br />
Teramo (Patrocinio del Comune) - ITALIA - Mostra Personale di Pittura &quot; Il Senso della Vita&quot; 31 Maggio - 5 Giugno 2008</p>
<p>Fiera &quot;Open Art Fair - UTRECHT&quot; OLANDA dal 9 al 14 de Settembre 2008</p>
<p>Galleria Gaud&igrave; Madrid SPAGNA Collettiva dal 15 Dicembre 2008 al 15 Gennaio 2009</p>
<p>Fiera  di Genova - ITALIA - dal 27 di Febbraio al 2 di Marzo 2009</p>
<p>Galleria Micati Giulianova (TE) - ITALIA - Collettiva  28/29 Novembre 2009</p>
<p>Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi (TE) &ndash; Italia &ndash; personale 12/18 agosto 2010</p>
<p>------------------------------------------------------------------<br />
INFO: Sito web: www.lacomba.it &ndash; e-mail: info@lacomba.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/marco+lacomba' target='_blank' rel='tag'>marco lacomba</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/marco-lacomba-l-esistenzialismo-336.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/marco-lacomba-l-esistenzialismo-336.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-20T16:20:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tratte…harraga dei mari e dei deserti - Produzione Povera]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="106" align="left" alt="" src="/public/image/emergenezemediterranee2108.jpg" />EMERGENZE MEDITERRANEE 2010 - I racconti del mare, i racconti dell&rsquo;uomo<br />
<b>ProduzionePovera</b> in &ldquo;<b>Tratte&hellip;harraga dei mari e dei deserti&hellip;</b>&rdquo;</p>
<p>Terzo appuntamento con la 1^ edizione della rassegna &ldquo;Emergenze mediterranee&rdquo;, curata dalla Sezione Italiana dell&rsquo;Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo, sabato<b> 21 agosto</b>, alle ore 21.30,  a <b>Montorio al Vomano</b> (TE) (La Fonte Vecchia - Via dei Mulini) con lo spettacolo &ldquo;Tratte&hellip;harraga dei mari e dei deserti&hellip;&rdquo;. In scena Gaspare Balsamo, Mambaye Diop, Silvia Balossi (kora) e Carmelo Cacciola (chitarra e oud). Testo e regia di Gaspare Balsamo. Collaborazione artistica: Donatella Franciosi. <br />
&ldquo;Tratte&rdquo; presenta, in un alternarsi di voci e ritmi, storie di immigrazione. Un uomo,  in una citt&agrave; dell&rsquo;Africa sub-sahariana, che come suo padre e suo nonno prima di lui, era nato schiavo e che fin da bambino aveva sempre lavorato alle dipendenze del suo padrone tra miseria, malnutrizione, violenza e religione, un giorno decide di fuggire. <br />
Fugge e diventa un ex-schiavo e nomade, come da antica tradizione della sua gente, si sposta tra le terre e le dune e le coste del suo paese continuando a vivere per anni facendo diversi lavori sempre tra miseria e violenza. La sua libert&agrave; di fatto non gli viene mai riconosciuta. Decide, allora, che vuole essere veramente libero e pensa che l&rsquo;unico modo possibile per esserlo sia migrare e lasciare la propria terra, diventare harraga (migrante) per bruciare le frontiere.<br />
Lo spettacolo &egrave; preceduto da un incontro con l&rsquo;autore e regista Gaspare Balsamo, alle ore 18.30 nel Chiostro degli Zoccolanti a Montorio al Vomano.</p>
<p>CONTATTI Antonella Ciaccia&nbsp; Tel. 3476335396 - e-mail: antonellaciaccia@istitutoteatromediterraneo.it<br />
Ufficio Stampa: Simona Salvi Tel. 3400550751 - e-mail: ufficiostampa@istitutoteatromediterraneo.it</p>
<p><b>EMERGENZE MEDITERRANEE</b></p>
<p>Il programma della 1^ edizione della rassegna &ldquo;Emergenze mediterranee&rdquo;, curata dalla Sezione Italiana dell&rsquo;Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo, vuole esplorare, attraverso i linguaggi della cultura, dell&rsquo;arte e del teatro, le emergenze dell&rsquo;area mediterranea, ovvero le problematiche sociali e culturali che animano il dibattito internazionale e i talenti emersi nel teatro, nella musica e nella letteratura.<br />
Una rassegna interdisciplinare, che in 5 mesi attraverser&agrave; 17 Comuni della provincia di Teramo, promuovendo l&rsquo;interazione tra linguaggi diversi e tra artisti ed intellettuali con formazioni specifiche e differenziate. Da un lato giovani di talento ancora sconosciuti al grande pubblico, dall&rsquo;altro artisti di successo che rappresentano i diversi aspetti delle culture europee e mediterranee.</p>
<p>L&rsquo;ISTITUTO INTERNAZIONALE DEL TEATRO DEL MEDITERRANEO</p>
<p>L&rsquo;Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo &egrave; stato creato con lo scopo di sviluppare il dialogo culturale mediterraneo. La Sezione italiana dell&rsquo;IITM, Associazione per la promozione delle culture europee e mediterranee, &egrave; stata fondata a Teramo nel 2009.<br />
L&rsquo;Associazione &egrave; il partner italiano della Fondazione spagnola Instituto Internacional del Teatro del Mediterr&aacute;neo e, in linea con le finalit&agrave; perseguite dalla Fondazione e con i Programmi dell&rsquo;Unione Europea, organizza iniziative che incrementino il dialogo, la cooperazione e la solidariet&agrave; tra i popoli. In questo contesto, l&rsquo;Associazione intende fare dell&rsquo;Abruzzo un polo strategico nella cooperazione internazionale &ndash; in ambito euro-mediterraneo e in particolar modo nel bacino adriatico &ndash; attraverso programmi e attivit&agrave; che promuovano e integrino le specifiche culture nazionali e locali e che rafforzino quello spazio condiviso &ndash; fatto di affinit&agrave;, influenze e scambi maturati nei secoli &ndash; nel quale si riconoscono i tratti comuni delle civilt&agrave; euromediterranee.<br />
Nel 2009 e nel 2010, i componenti della Sezione italiana dell&rsquo;IITM hanno partecipato ai Forum Internazionali &ldquo;Ibn Arab&igrave;&rdquo; svoltisi a Toledo, Sarajevo e Tetuan.</p>
<p><br />
EMERGENZE MEDITERRANEE 2010<br />
I racconti del mare, i racconti dell&rsquo;uomo</p>
<p>PROSSIMI INCONTRI</p>
<p>AGOSTO</p>
<p>Sabato 21<br />
MONTORIO AL VOMANO<br />
Gaspare Balsamo in<br />
TRATTE<br />
&hellip; harraga dei mari e dei deserti&hellip;<br />
La Fonte Vecchia (Via dei Mulini), ore 21,30<br />
PRIMA DELLO SPETTACOLO<br />
GASPARE BALSAMO INCONTRA IL PUBBLICO<br />
Chiostro degli Zoccolanti, ore 18,30</p>
<p>Venerd&igrave; 27<br />
CAMPOVALANO DI CAMPLI<br />
Teresa De Sio in<br />
METTI IL DIAVOLO A BALLARE<br />
Chiesa di San Pietro, ore 21,30<br />
PRIMA DEL CONCERTO<br />
PRESENTAZIONE DEL LIBRO<br />
Metti il diavolo a ballare<br />
di Teresa De Sio<br />
CAMPLI, Ufficio turistico del Comune, ore 19,00</p>
<p><br />
SETTEMBRE</p>
<p>Sabato 4<br />
ARSITA<br />
Reading<br />
AF DABEYL OVVERO BOCCA DI VENTO<br />
poesie e racconti di Ubax Cristina Ali Farah<br />
Chiesa di Santa Maria Vittoria, ore 18,00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br />
Domenica 5<br />
ISOLA DEL GRAN SASSO<br />
Reading<br />
AF DABEYL OVVERO BOCCA DI VENTO<br />
poesie e racconti di Ubax Cristina Ali Farah<br />
Largo Sant&rsquo;Antonio, ore 18,00</p>
<p>Sabato 11<br />
CONTROGUERRA<br />
Piazza Garibaldi, ore 18,00<br />
LA DIETA MEDITERRANEA<br />
NEL PATRIMONIO IMMATERIALE<br />
DELL&rsquo;UNESCO<br />
Enoteca Comunale, ore 20,00<br />
Degustazione dei prodotti tipici del territorio,<br />
in abbinamento ai vini di Controguerra<br />
Piazza Garibaldi, ore 21,00<br />
Suoni Rurali in<br />
LI GUAI DE LA PIGNATA</p>
<p>Domenica 19<br />
TORANO NUOVO<br />
INCONTRO CON AHMAD RAFAT<br />
autore di Iran: la rivoluzione on line<br />
Palazzo De Gregoriis, ore 18,00</p>
<p>Gioved&igrave; 23<br />
PINETO<br />
INCONTRO CON LAURA BOLDRINI<br />
PORTAVOCE DELL&rsquo;ALTO COMMISSARIATO ONU PER I RIFUGIATI<br />
autrice del libro Tutti indietro<br />
Torre del Cerrano, ore 21,00<br />
<br />
Venerd&igrave; 24<br />
MONTORIO AL VOMANO<br />
INCONTRO CON DARIA BONFIETTI<br />
PRESIDENTE DELL&rsquo;ASSOCIAZIONE<br />
PARENTI DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI USTICA<br />
Sala civica, ore 21,00<br />
A SEGUIRE<br />
Marta Cuscun&agrave; in<br />
&Egrave; BELLO VIVERE LIBERI</p>
<p>Sabato 25<br />
IL COMUNE DI MONTORIO AL VOMANO<br />
CONFERISCE LA CITTADINANZA ONORARIA A<br />
IBRAHIM SPAHIC<br />
Sala civica, ore 17,30</p>
<p><br />
OTTOBRE</p>
<p>Sabato 2<br />
BISENTI<br />
MALICANTI IN CONCERTO<br />
Piazza Vittorio Emanuele III, ore 21,00</p>
<p>Sabato 9<br />
PINETO<br />
Cosimo Cinieri in<br />
ODISSEA MEDITERRANEA<br />
DEBUTTO NAZIONALE<br />
Teatro Polifunzionale, ore 21,00</p>
<p>Venerd&igrave; 15<br />
TOSSICIA<br />
Incontro musicale<br />
IL VIAGGIO DI ZIRYAB<br />
a cura di Jamal Ouassini<br />
Sala Polifunzionale della Comunit&agrave; Montana, ore 17,00</p>
<p><br />
Sabato 16<br />
ALBA ADRATICA<br />
Gaspare Balsamo in<br />
TRATTE<br />
&hellip; harraga dei mari e dei deserti&hellip;<br />
LO SPETTACOLO SAR&Agrave; PRECEDUTO DALL&rsquo;INCONTRO DI<br />
GASPARE BALSAMO CON IL PUBBLICO<br />
Sala conferenze in Via Basile, ore 21,00</p>
<p>Domenica 24<br />
MARTINSICURO<br />
Reading<br />
I GRANDI OCCHI DEL MARE<br />
dal romanzo di Leonard Guaci<br />
Sala consiliare, ore 18,00</p>
<p><br />
NOVEMBRE</p>
<p>Sabato 6<br />
GIULIANOVA<br />
INCONTRO CON AHMAD RAFAT<br />
autore di Iran: la rivoluzione on line<br />
Palazzo Kursaal, ore 18,00</p>
<p>Domenica 7<br />
ALBA ADRIATICA<br />
Il Passagallo in<br />
ASCOLTATE TUTTI QUANTI&hellip;<br />
Incontro musicale a cura di Carlo Di Silvestre<br />
Sala conferenze in Via Basile, ore 18,00<br />
Venerd&igrave; 19<br />
MOSCIANO SANT&rsquo;ANGELO<br />
Reading<br />
I SESSANTA NOMI DELL&rsquo;AMORE<br />
dal romanzo di Tahar Lamri<br />
Sala consiliare, ore 20,45</p>
<p><br />
DICEMBRE</p>
<p>Domenica 5<br />
CASTELLI<br />
INCONTRO CON PREDRAG MATVEJEVIC&rsquo;<br />
Aula Magna dell&rsquo;Istituto Statale d&rsquo;Arte &ldquo;F. A. Grue&rdquo;, ore 17,30</p>
<p>Gioved&igrave; 9<br />
TERAMO<br />
INCONTRO CON LUISA MORGANTINI<br />
GI&Agrave; VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO<br />
A SEGUIRE<br />
Chiara De Bonis e Marina Sorrenti in<br />
RICORDATI DI CHIUDERE BENE LA PORTA<br />
Vita in Palestina<br />
Teatro Comunale, ore 21,00</p>
<p>Venerd&igrave; 10<br />
GIULIANOVA<br />
INCONTRO CON LUISA MORGANTINI<br />
GI&Agrave; VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO<br />
A SEGUIRE<br />
Chiara De Bonis e Marina Sorrenti in<br />
RICORDATI DI CHIUDERE BENE LA PORTA<br />
Vita in Palestina<br />
Palazzo Kursaal, ore 21,00</p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/emergenze+mediterranee' target='_blank' rel='tag'>emergenze mediterranee</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/tratteharraga-dei-mari-e-dei-deserti-produzione-povera-335.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/tratteharraga-dei-mari-e-dei-deserti-produzione-povera-335.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-19T17:16:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ensemble di ottoni Playing Brass a Musica nei Chiostri]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
<br />
<img width="28" vspace="5" hspace="5" height="120" align="left" alt="" src="http://www.benedettomarcello.it/rw_common/images/Logo-BM.gif" /><b>Marted&igrave; 17 agosto</b> alle ore 21,15 a Basciano, presso Piazza di Porta Penta,  si terr&agrave; il settimo e conclusivo appuntamento della XVII edizione di <b>Musica nei chiostr</b><b>i</b>, stagione concertistica ideata dall&rsquo;<b>Associazione Benedetto Marcello</b> e sostenuta dalla Regione Abruzzo,  Provincia di Teramo, Fondazione Tercas e i Comuni interessati.<br />
L&rsquo; appuntamento  di marted&igrave;  vede protagonista l&rsquo;<b>Ensemble di ottoni Playing Brass</b> gruppo che nasce come formazione da camera nel 1995 per volere di cinque musicisti tutti strumentisti a fiato. Dopo due anni di attivita&rsquo; concertistica la formazione decide di aumentare il proprio organico rivolgendo lo sguardo anche verso la produzione e la ricerca musicale per questo, insieme ad altri musicisti e appassionati di musica, fonda nel 1997 l&rsquo;associazione culturale musicale denominata  &ldquo;playing brass school&rdquo;. <br />
In questi anni l&rsquo;associazione, con l&rsquo;omonimo ensemble di ottoni, ha partecipato alla realizzazione di concerti e spettacoli organizzati da famosi enti ed associazioni tra i quali: E.M.P.; Premio Flaiano ; E.M.O.; Gioventu&rsquo; Musicale Italiana;  Ellipsis; Benedetto Marcello; Istituzione Sinfonica Abruzzese. Ha partecipato inoltre a rassegne e festival fra i quali: &ldquo;terravecchia festival&rdquo;; &ldquo;musica e arte 2002&rdquo;; &ldquo;francavilla estate&rdquo;; &ldquo;concerti a palazzo magnani&rdquo;; &ldquo;musica a perdifiato&rdquo;; &ldquo;autunno musicale sassarese&rdquo;; &ldquo;musica nel parco&rdquo;; &ldquo;sardegna isolafestival&rdquo;; &ldquo;concerti alla rocca malatestiana&rdquo;; &ldquo;perdonanza aquilana&rdquo;; &ldquo;ravello festival&rdquo;; &ldquo;week-end mozartiani&rdquo;; ecc.<br />
Nell&rsquo; estate del 2001 il gruppo e&rsquo; stato invitato, come orchestra di supporto, al <b>festival nazionale del cabaret</b>. Questo sodalizio e&rsquo; formato da nove musicisti (tutti di nascita abruzzese) fra i migliori del<br />
panorama musicale italiano e provenienti da prestigiose istituzioni quali: Carnegie Hall; Teatro Dell&rsquo; Opera Di Roma; Orchestra &ldquo;A.Scarlatti&rdquo; Di Napoli; Orchestra Internazionale D&rsquo; Italia; &ldquo;Italian Big Band&rdquo;; Orchestra Dell&rsquo; &ldquo;A.M.P.&rdquo;; Orchestra Filarmonica Marchigiana; Orchestra Internazionale Di Parigi; Orchestra Del Teatro Marrucino; Teatro Comunale Di Ferrara; Teatro Rendano di Cosenza; Teatro U. Giordano Di Foggia; Teatro Paisiello Di Lecce; Teatro G. Verdi Di Sassari; Orchestra Giovanile Internazionale nelle quali si sono esibiti come solisti o prime parti.<br />
Esso rappresenta una formazione originale nel panorama musicale di tutto il centro-sud ed esegue un repertorio unico appositamente scritto ed arrangiato per questo gruppo del quale l&rsquo;associazione sta curando l&rsquo;editing.<br />
Il suo attuale direttore artistico e musicale e&rsquo; <b>Maurizio Torelli</b>, docente presso il conservatorio &ldquo;G. B. Pergolesi&rdquo; di Fermo.<br />
Inoltre l&rsquo; ensemble sta curando una ricerca musicologica per promuovere e divulgare composizioni di musiche popolari italiane e regionali.<br />
Di grande fruibilit&agrave;  il programma della serata  con pagine di  Gershwin, Ellington, Piazzolla tratti da film e musical <br />
L&rsquo;ingresso al concerto &egrave; libero.<br />
La direzione Gianfranco Lupidii</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/benedetto+marcello' target='_blank' rel='tag'>benedetto marcello</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/Playing+Brass' target='_blank' rel='tag'>Playing Brass</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/ensemble-di-ottoni-playing-brass-a-musica-nei-chiostri-334.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/ensemble-di-ottoni-playing-brass-a-musica-nei-chiostri-334.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-16T10:29:13+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[MATTEO MESSORI E LUCA GIARDINI AL Teatro degli Atti di Rimini]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="107" align="left" alt="" src="/public/image/Messori_Giardini_min.1277652387.jpg" />DUE EMILIANI PER BACH : IL BOLOGNESE MATTEO MESSORI AL CEMBALO E IL FERRARESE LUCA GIARDINI AL VIOLINO IN CONCERTO ALLA SAGRA MUSICALE MALATESTIANA DI RIMINI<br />
Nell&rsquo;ambito della rassegna BWV Bach, ciclo di concerti dedicato al Kantor di Lispia che anticipa il cartellone sinfonico della <b>61.ma Sagra Musicale Malatestiana di Rimini</b>, sabato <b>14 agosto alle 21.30</b> presso il <b>Teatro degli Atti di Rimini</b> appuntamento con un duo tutto emiliano, il bolognese Matteo Messori al cembalo e il violinista Luca Giardini, due tra i massimi esperti ed interpreti a livello internazionale del repertorio barocco.<br />
Il programma del concerto prevede l&rsquo;esecuzione delle Sonate per violino e clavicembalo <b>BWV 1017, 1018 e 1019</b>, ultime di un ciclo di sei che Johann Sebastian Bach revision&ograve; due volte a Lispia prima di morire. Tutte, tranne la sesta, sono nella forma della Sonata da chiesa nord-italiana: in quattro movimenti con un tempo lento quasi preludio, un Allegro e un altro tempo lento seguito da un Allegro finale, talvolta in forma di danza. Anche qui, come nelle sonate per viola da gamba e per flauto, in tutti i tempi veloci Bach approfondisce in maniera superlativa le potenzialit&agrave; della fuga a tre voci per il duo di strumento melodico e clavicembalo. Si tratta quindi di duetti in quanto ad organico, ma di vere e proprie Sonate in trio per la condotta delle parti: un soprano affidato al violino solo, l&rsquo;altro alla mano destra del clavicembalo, e il basso alla mano sinistra. Di queste sonate, che continuarono ad essere apprezzate anche dopo la morte del compositore, cos&igrave; scriveva il figlio Carl Philipp nel 1774: &laquo;I sei Trii per tastiera [e violino] sono fra i migliori lavori del mio caro padre defunto. Bench&eacute; risalenti a pi&ugrave; di cinquant&rsquo;anni fa, continuano a suonare eccellenti e mi danno molta gioia. Essi contengono alcuni Adagi che nemmeno oggi si potrebbero scrivere in maniera pi&ugrave; cantabile&raquo;.<br />
La raffinatezza interpretativa di Matteo Messori trover&agrave; espressione anche nell&rsquo;esecuzione al clavicembalo dei due Preludio e Fuga BWV 876 e BWV 881, sempre di J. S. Bach, uno nello stile bris&eacute;, spezzato e arpeggiato alla maniera del liuto, l&rsquo;altro tutto suspirationes e arditezze armoniche nel contrasto ritmico fra le sue sezioni.</p>
<p><img width="116" vspace="5" hspace="5" height="149" align="left" alt="" src="/public/image/Messori_min.1274890255.jpg" /><b>Matteo Messori</b> &egrave; nato a Bologna dove ha studiato Organo e Composizione organistica, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode, e Discipline della Musica. Ha studiato in seguito Clavicembalo alla scuola del rinomato clavicembalista, organista, direttore e cantante Sergio Vartolo, maestro di cappella nella Basilica di San Petronio. Nel 1998 ha vinto il primo premio assoluto al concorso nazionale di clavicembalo &quot;G. Gambi&quot; di Pesaro; &egrave; stato insignito di altre onorificenze per la sua attivit&agrave; musicale. Si esibisce da anni come solista di organo e clavicembalo in Italia, Europa e America, nonch&eacute; in varie formazioni cameristiche e sinfoniche. Importante riconoscimento alla sua attivit&agrave; &egrave; stato l'invito a tenere un recital solistico d&rsquo;organo nella gloriosa Thomaskirche di Lipsia nell'agosto 2004, luogo dove Bach svolse la sua attivit&agrave; di Kantor dal 1723 al 1750 e dove &egrave; oggi sepolto. &Egrave; fondatore e direttore dell&rsquo;ensemble Cappella Augustana con cui sta realizzando la prima incisione integrale mai realizzata degli opera omnia di Heinrich Sch&uuml;tz (1585-1672) - che preveder&agrave; circa 40 CD - commissionatagli dall'etichetta olandese Brilliant Classics. &Egrave; titolare della cattedra di Organo e Composizione organistica presso l&rsquo;Istituto Superiore di Studi Musicali &ldquo;G. Donizetti&rdquo; di Bergamo dove insegna pure Clavicembalo, Tastiere storiche e Pratica del Basso continuo.<br />
<br />
<img width="120" vspace="5" hspace="5" height="80" align="left" alt="" src="/public/image/Giardini_min.1277652253.jpg" /><b>Luca Giardini</b> ha compiuto gli studi di violino moderno a Milano e a Lugano con per poi intraprendere un percorso di approfondimento sulla prassi esecutiva storica del repertorio violinistico dei secoli XVII&ndash;XIX, studiando con specialisti quali: Catherine Mackintosh, Monica Huggett, Nicolette Moonen e Peter Hanson a Londra e Anton Steck a Trossingen. Dal 1998, comincia un'ininterrotta collaborazione con il circuito &ldquo;early music&rdquo; europeo, che lo porta ad esibirsi nelle grandi sale da concerto di tutto il mondo. Ad oggi vanta numerose collaborazioni in Italia e all&rsquo;estero con ensemble di rilievo. Suona con concertatori e solisti di chiara fama e ha preso parte alla realizzazione di pi&ugrave; di settanta CD per le pi&ugrave; note case discografiche. Ha partecipato ad importanti riscoperte discografiche del repertorio Sei-Settecentesco ricevendo pieni consensi dalla critica quali: Grammy Award, Diapason d' Or, Choc de la Musique, 10 Repertoire, Premio Fondazione Cini&ndash;Venezia, Premio Abbiati. Dall'anno accademico 2008/2009 &egrave; docente di Violino Barocco presso il Conservatorio &ldquo;Bruno Maderna&rdquo; di Cesena.  Suona un violino Giorgio Tanningard, Roma 1739.</p>
<p><span style="font-size: smaller;"><i>Biglietti da 6 a 10 euro acquistabili anche online sul circuito vivaticket. Per informazioni Tel. 0541-24152<br />
Per ulteriori informazioni:&nbsp; Istituzione Musica Teatro Eventi via Gambalunga 27 47900 Rimini&nbsp; tel. 0541.704294 &ndash; 704293.<br />
Ufficio Relazioni con il Pubblico Corso d&rsquo;Augusto 158  47900 Rimini tel. 0541.704112<br />
Ufficio stampa: Anna Barina cell. +39 349.7549303 annabarina@gmail.com</i></span><br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/matteo-messori-e-luca-giardini-al-teatro-degli-atti-di-rimini-333.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-08-14T13:08:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[LA SQUARTATRICE : il pubblico diventa protagonista sulla scena del crimine]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="88" align="left" alt="" src="/public/image/squartatrice.jpg" />&ldquo;<b>LA SQUARTATRICE</b>&quot; 16 e 17 AGOSTO, ORE 20.00 <b>Palazzo Ducale di Atri (TE)</b><br />
La Squartatrice Crime Lab presenta una serata ricca di suggestioni in cui il pubblico diventa protagonista sulla scena del crimine.</p>
<p>ATRI (TE) &ndash; I laboratori scientifici &ldquo;Maghimatici&rdquo; e &ldquo;La Squartatrice Crime Lab&rdquo; portano in scena uno spettacolo teatrale sperimentale luned&igrave; 16 e marted&igrave; 17 agosto ad Atri presso il Palazzo Ducale dalle ore 20. Una vera criminal-story di met&agrave; Novecento rivista seguendo il metodo scientifico.<br />
Cosa succede se si mettono insieme uno scrittore, un fisico, una criminologa e un&rsquo;attrice teatrale?</p>
<p>Un caso. &Egrave; proprio partendo da un celebre caso, realmente accaduto in un afoso pomeriggio d&rsquo;agosto del <b>1952 </b>a Teramo, che nasce il <b>CRIME LAB</b> &ndash; La Squartatrice. I Maghimatici &ndash; Laboratori Scientifici rimettono in scena un terribile omicidio per mostrare al pubblico cosa accade sulla scena del crimine quando entrano in gioco scienza ed intuito.</p>
<p>Si riaccendono le luci sul 13 agosto 1952: l&rsquo;afoso pomeriggio teramano che entrer&agrave; nella coscienza di tutti come il giorno del brutale crimine della Squartatrice, su cui per anni favolegger&agrave; la fantasia popolare.</p>
<p>Dal momento del reperimento del cadavere, all'analisi della scena del crimine, dai primi passi nelle indagini fino alla scoperta del movente e dell'assassino. Un esclusivo appuntamento di teatro itinerante partecipativo, in cui il pubblico sar&agrave; guidato indietro nel tempo, sulle tracce di un caso di cronaca nera realmente accaduto. Tutto tra le suggestive sale delle Scuderie Ducali di Atri, dove gli ospiti si troveranno faccia a faccia con la Squartatrice. Grida raccapriccianti, tracce nequivocabili&hellip; &egrave; &ldquo;La Squartatrice Crime Lab&rdquo;.</p>
<p>Lo spettacolo, unico nel suo genere, andr&agrave; in scena il <b>16 agosto dalle 20.00 alle 22.00,</b> in replica il 17, presso il <b>Palazzo Duchi D&rsquo;Acquaviva di Atri - Teramo</b>. Per la prima volta, uno storico delitto verr&agrave; analizzato al microscopio dai professionisti delle indagini scientifiche insieme con il pubblico, 30 ospiti per serata: testimonianze, evidence, rilevamento delle impronte, estrazione del DNA, analisi forense, luminol e tanta suspence.<br />
Enrico Maraffino, esperto in comunicazione scientifica, e Raffaella Mutani, attrice e direttore artistico, accompagneranno con l&rsquo;intera troupe gli ospiti verso la soluzione del caso, grazie anche all&rsquo;aiuto dello scrittore Elso Simone Serpentini, autore dell&rsquo;appassionante giallo &ldquo;La Squartatrice&rdquo;, ricostruito e narrato con la precisione della documentazione archivistica e con lo stile tipico del racconto giudiziario.Siete pronti ad entrare sulla scena del crimine?</p>
<p>Allora preparatevi, perch&eacute; sotto i vostri occhi sta per svolgersi una terribile, macabra trama&hellip; e voi ne sarete i protagonisti.</p>
<p>Un progetto dei MAGHIMATICI Laboratori Scientifici - Per prenotazioni: maghimatici@gmail.com - 3294613169.</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/atri' target='_blank' rel='tag'>atri</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/la+squartatrice' target='_blank' rel='tag'>la squartatrice</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/la-squartatrice-il-pubblico-diventa-protagonista-sulla-scena-del-crimine-332.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-08-13T18:52:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L’amante, Colei che ama - di Beatrice Benet, Rupe Mutevole Edizioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b><img width="116" vspace="5" hspace="5" height="198" align="left" src="/public/image/Lamantecolei%20che%20ama.jpg" alt="" />&ldquo;L&rsquo;amante, Colei che ama&rdquo; di Beatrice Benet, Rupe Mutevole Edizioni</b><br />
&ldquo;<i>Credo non ci sia un tempo giusto per cambiare la propria vita, credo invece che ci debba essere un tempo per prendere coscienza e ti dir&ograve; di pi&ugrave;, sono fermamente convinta che sacrifici di questo tipo non portino a nulla, nessuno dir&agrave; mai grazie perch&eacute; tutti sono stati comunque infelici.</i>&rdquo;<br />
&ldquo;&hellip;tutti sono stati comunque infelici&rdquo; ed &egrave; questa semplice constatazione che addolora maggiormente in &ldquo;<b>L&rsquo;amante, Colei che ama</b>&rdquo;, libro edito nel 2009 dalla casa editrice <b>Rupe Mutevole Edizioni</b> nella collana &ldquo;<b>Trasfigurazioni</b>&rdquo;. <br />
Nel 2007 l&rsquo;autrice, Beatrice <b>Benet</b>, ha pubblicato una raccolta di quattro racconti al femminile &ldquo;<b>Pi&ugrave; lontano del mare e del cielo</b>&rdquo;, nel 2009 per Einaudi un racconto dal titolo &ldquo;<b>Giulia</b>&rdquo; nel volume &ldquo;<b>Io mi ricordo</b>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;amante, Colei che ama&rdquo; si presenta come una lunga lettera, un De Profundis senza destinatario o meglio con un destinatario celato. Il nascondere &egrave; il fulcro di tutta la lettera, qualcuno nasconde, qualcuno esplicita. <br />
Il libro consta di trentatr&eacute; brevi capitoli, ogni capitolo &egrave; un&rsquo;emozione, un istante, un groviglio di pensieri della giornata. La voce narrante &egrave; una donna, parla ai lettori come se davanti avesse il &ldquo;lui&rdquo; che devasta le sue ore. Lo stile si presenta famigliare, limpido, chiaro e preciso. L&rsquo;intento &egrave; rendere partecipe il lettore di una parte della vita della protagonista, una parte di vita in bilico tra la vita e la morte, metaforicamente parlando.</p>
<p>Il &ldquo;lui&rdquo; &egrave; un uomo sposato con una figlia, il &ldquo;lui&rdquo; &egrave; l&rsquo;uomo che non riesce a  volare della dedica iniziale del libro, la &ldquo;lei&rdquo; &egrave; l&rsquo;amante. Una situazione conosciuta da tempo, la nostra cultura ritiene la moglie come unica vittima e nessuno mai pensa all&rsquo;altra donna, colei che &ldquo;vuole rovinare una famiglia&rdquo;. <br />
&ldquo;L&rsquo;amante, Colei che ama&rdquo; &egrave; un lungo viaggio nelle membra dell&rsquo;altra donna, la donna nascosta che deve restare nascosta, la donna che crede nell&rsquo;amore ma che non pu&ograve; esplicitarlo alla luce del sole, la donna delle ore in un motel, la donna che non sar&agrave; mai invitata a cena a Natale. La situazione dell&rsquo;amante non &egrave; semplice come a prima vista pu&ograve; sembrare, se ovviamente l&rsquo;amante &egrave; colei che ama.</p>
<p>Beatrice <b>Benet </b>fornisce al lettore i dati di una storia comune, un uomo sposato che non ama sua moglie ed una donna che ama profondamente un uomo sposato. La relazione &egrave; in disparit&agrave;, lei &egrave; sola, lui ha una famiglia. &Egrave; lui dunque a decidere gli orari, i giorni, le conversazioni. Lei non vuole, per troppo amore, in nessun modo infastidirlo ed aspetta, una lunga attesa ed una costante pazienza per i cambiamenti di umore di lui, per le sue continue palesate incertezze. Aspetta davanti al cellulare, aspetta davanti alla chat di Messenger. Alcuni capitoli de &ldquo;L&rsquo;amante, Colei che ama&rdquo; riportano frammenti di conversazione fra i due amanti, le parole si perdono nella velocit&agrave; del messaggio, del pensiero, nessun discorso ha termine ne inizio, &egrave; l&rsquo;antagonismo di due debolezze diverse a privilegiare in momenti incostanti, ed &egrave; sempre lui ad aver l&rsquo;ultima parola.</p>
<p>&ldquo;<i>Ho difficolt&agrave; a credere che sia effettivamente quello che vuoi fare, perch&eacute; non &egrave; possibile che non ti salga, improvviso, il desiderio di me, quel desiderio che ti obbliga almeno a darmi un segno della tua presenza.</i>&rdquo;</p>
<p>Lei potrebbe cibarsi di uno &ldquo;squillo&rdquo;, un messaggio al telefonino, un&rsquo;email, anche solo una semplice risposta di &ldquo;buonanotte&rdquo; ma &egrave; il silenzio che penetra nel loro rapporto, un silenzio rabbioso e senza etica, un silenzio che non potr&agrave; portare pace ma solamente disperazione. <br />
&ldquo;<b>L&rsquo;amante, Colei che ama</b>&rdquo; &egrave; uno sguardo nella solitudine di una donna, nel sentimento amoroso che devasta e che non risparmia gli ostaggi.</p>
<p>Link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro:<br />
http://www.rupemutevoleedizioni.com/&nbsp; http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni&nbsp; http://www.poesiaevita.com/</p>
<p>Alessia Mocci</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/alessia+mocci' target='_blank' rel='tag'>alessia mocci</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/rupe+mutevole' target='_blank' rel='tag'>rupe mutevole</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/beatrice+benet' target='_blank' rel='tag'>beatrice benet</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/lamante-colei-che-ama-di-beatrice-benet-rupe-mutevole-edizioni-331.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/lamante-colei-che-ama-di-beatrice-benet-rupe-mutevole-edizioni-331.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-11T08:16:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Cenerentola al XXXI Rossini Opera Festival di Pesaro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="90" vspace="5" hspace="5" height="124" align="left" src="/public/image/rossini-s.jpg" alt="" />La terza opera in programma al XXXI&deg; Rossini Opera Festival &egrave; La Cenerentola, messinscena tra le pi&ugrave; applaudite della storia trentennale della manifestazione ideata da <b>Luca Ronconi</b> con le scene di Margherita <b>Palli </b>e i costumi di Carlo <b>Diappi</b>.</p>
<p>La terza opera in programma al XXXI&deg; Rossini Opera Festival &egrave; <b>La Cenerentola</b>, una vetta della creativit&agrave; rossiniana presentata in una esemplare lettura registica modellata sull&rsquo;ambiguit&agrave; di generi che mescolano inestricabilmente astrazione comica e realismo poetico, commozione sincera e favolistica eccentricit&agrave;.<br />
Messinscena tra le pi&ugrave; applaudite della storia trentennale della manifestazione (memorabile l&rsquo;aereo cambio scena, a vista, tra il primo e il secondo atto), ideata da Luca <b>Ronconi </b>con le scene di Margherita <b>Palli </b>e i costumi di Carlo <b>Diappi</b>, l&rsquo;opera (che vinse il Premio Abbiati e il Premio Samaritani) sar&agrave; proposta all&rsquo;Adriatic Arena  l&rsquo;<b>11, il 14, il 17 e il 20 agosto alle 20</b>. Il maestro canadese Yves <b>Abel</b>, direttore principale alla Deutsche Oper Berlin e affermato interprete rossiniano, diriger&agrave; Orchestra e Coro del<b> Comunale di Bologna</b>; nella compagnia di canto interamente rinnovata e ricca di primizie specialisti del belcanto quali Lawrence <b>Brownlee</b>, Nicola Alaimo, Paolo Bordogna, Manon Strauss Evrard, Cristina Faus, Marianna Pizzolato e Alex Esposito.&nbsp;</p>
<p><i>Adriatic Arena - 11, 14, 17 e 20 agosto 2010, ore 20.00<br />
LA CENERENTOLA<br />
Dramma giocoso in due atti di Giacomo Ferretti<br />
Edizione critica della Fondazione Rossini, in collaborazione con Universal Music Publishing Ricordi, a cura di Alberto Zedda<br />
Direttore YVES ABEL<br />
Regia LUCA RONCONI<br />
Regista collaboratore UGO TESSITORE<br />
Scene MARGHERITA PALLI<br />
Costumi CARLO DIAPPI<br />
Progetto luci GUIDO LEVI<br />
Interpreti<br />
Don Ramiro LAWRENCE BROWNLEE<br />
Dandini NICOLA ALAIMO<br />
Don Magnifico PAOLO BORDOGNA<br />
Clorinda MANON STRAUSS EVRARD<br />
Tisbe CRISTINA FAUS<br />
Angelina-Cenerentola MARIANNA PIZZOLATO<br />
Alidoro ALEX ESPOSITO<br />
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA<br />
Maestro del Coro PAOLO VERO </i></p>
<p><i>Informazioni :<br />
</i><i>Rossini Opera Festival Via Rossini, 24 - 61121 Pesaro (Italy) Tel. +39.0721.38001 Fax +39.0721.3800220 - E_mail rof@rossinioperafestival.it<br />
<br />
</i></p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/rossini+opera+festival' target='_blank' rel='tag'>rossini opera festival</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/la-cenerentola-al-xxxi-rossini-opera-festival-di-pesaro-330.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/la-cenerentola-al-xxxi-rossini-opera-festival-di-pesaro-330.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-10T22:30:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Duemiladieci Work in Progress con LUCIO DALLA E FRANCESCO DE GREGORI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="160" vspace="5" hspace="5" height="82" align="left" src="/public/image/ribaltamarea.jpg" alt="" />Cesenatico (FC) - Sabato 14 agosto, nell&rsquo;ambito della rassegna di teatro e musica &ldquo;Ribalta Marea&rdquo;, Cesenatico ospita l&rsquo;evento musicale pi&ugrave; atteso dell&rsquo;estate 2010. Saliranno sul palco dello Stadio Comunale (ore 21) Lucio <b>Dalla </b>e Francesco <b>De Gregori</b>, indiscutibilmente due tra i pi&ugrave; grandi interpreti della musica d&rsquo;autore italiana degli ultimi quaranta anni. A distanza di <b>31 anni</b> da &ldquo;Banana Republic&rdquo;, il primo tour che li vide insieme protagonisti, arriva ora &ldquo;<b>Duemilaedieci work in progress</b>&rdquo;, una performance live che, stando a molte voci che circolano tra gli addetti ai lavori e a quello che il titolo stesso dell&rsquo;esibizione sembra suggerire, potrebbe preludere ad altre esperienze insieme. Due cantautori che non hanno bisogno di presentazioni e che continuano, parola dopo parola, canzone dopo canzone, a scrivere e a raccontare, con la loro poesia e le loro melodie, meglio di chiunque altro il nostro tempo.</p>
<p>Prevendita Ufficio Cutura Cesenatico tel 0547 79274 e TicketOne tel 0541 785708.</p>
<p>Platea numerata: da 57 a 34,50 euro Tribuna non numerata: 28 euro</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/lucio+dalla' target='_blank' rel='tag'>lucio dalla</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/francesco+degregori' target='_blank' rel='tag'>francesco degregori</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/duemiladieci-work-in-progress-con-lucio-dalla-e-francesco-de-gregori-329.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/duemiladieci-work-in-progress-con-lucio-dalla-e-francesco-de-gregori-329.asp</guid>
	<dc:date>2010-08-10T22:20:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>