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<title>teramani.net online</title><link>http://www.teramani.net/</link>
<description>teramani.net online</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Flavio Pistilli  Un nome e un suono vibrano lungo la tastiera. di Carina Spurio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="120" align="left" alt="" src="/public/image/pistilli-5.jpg" />Il suo esordio &egrave; comune a quello di molti altri artisti ma &egrave; bello ripercorrerlo insieme per donare ai giovani talenti la voglia di sperare che un domani il vero impegno possa essere premiato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Quando ha scoperto che il suo strumento era la tastiera?</b></p>
<p>Dopo aver chiesto e ricevuto per natale una chitarra (parliamo di trent&rsquo;anni fa), ho iniziato a prendere lezioni da un amico di famiglia. Strimpellando strimpellando mi sono ben presto accorto che non era il mio strumento, mentre impazzivo letteralmente per la tastierina bontempi che aveva mia cugina (la c.d. pianola). Vista l&rsquo;esperienza non proprio positiva con la chitarra, ma per assecondarmi comunque nel desiderio di avere tasti bianchi e neri da suonare, i miei optarono per una &ldquo;clavietta&rdquo; a fiato, che, per&ograve;, fu sufficiente a far capire loro che questa volta era nata una grande passione! Allora la mia famiglia viveva a Brescia e, dopo il trasferimento in Abruzzo, ho iniziato a prendere lezioni di pianoforte. Al tempo stesso coltivavo la passione per l&rsquo;elettronica e l&rsquo;informatica, ed ovviamente per la musica elettronica le tastiere anzi&hellip; proprio queste avevano su di me un ascendente molto forte.</p>
<p><b>Lei &egrave; autodidatta oppure ha seguito delle lezioni?</b></p>
<p>Dopo aver preso lezioni da un insegnante privato ho seguito un percorso didattico classico, fino a quando ho realizzato che il mio futuro musicale si modellava pi&ugrave; attorno al mondo delle tastiere e della computer music che del pianoforte classico. Ho proseguito quindi il mio percorso didattico verso lo studio del pianoforte moderno e delle tastiere. Parallelamente ho studiato informatica, ed &egrave; stato molto semplice e naturale fondere le due ed approdare nel mondo della computer music.</p>
<p><b>Quali sono i pianisti/tastieristi che piu&rsquo; l&rsquo;hanno influenzata?</b><br />
<br />
<img width="180" vspace="5" hspace="5" height="121" align="left" alt="" src="/public/image/pistilli-3.jpg" />Sin da bambino ero fortemente attratto dalle sonorit&agrave; di tastieristi come Vangelis, Federico <b>Monti Arduini</b> (Il Guardiano del Faro), Joe <b>Zawinul</b> (Weather Report), Keith <b>Emerson</b>, Vittorio <b>Nocenzi </b>(Banco del Mutuo soccorso), Flavio <b>Premoli </b>(PFM), Richard <b>Wright </b>(Pink Floyd), Russel <b>Ferrante</b> (Yellow Jackets) e molti altri. Per quanto riguarda il pianoforte in senso pi&ugrave; &ldquo;stretto&rdquo;, nel mio background ci sono Dave <b>Grusin</b>, Chick Corea, Oscar Peterson, Michel Petrucciani, Keith Jarrett, ma anche Glenn Gould, Arturo Benedetti Michelangeli, Maurizio Pollini&hellip; l&rsquo;elenco potrebbe continuare per ore!</p>
<p><b>Il suo esordio?</b><br />
<br />
Il mio esordio sul &ldquo;palcoscenico&rdquo; risale all&rsquo;estate del 1985, quando mi sono ritrovato a sostituire saltuariamente il tastierista di un duo che si esibiva sulla costa&hellip; La prima formazione che ho fondato risale al 1987/88, con la quale abbiamo fatto molte prove e pi&ugrave; o meno una quindicina di concertini. Poi ho fatto gavetta in varie formazioni di volta in volta pi&ugrave; affermate, suonando in feste di piazza, sagre, chalet, alberghi, ristoranti, campeggi, matrimoni&hellip; e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta. Investivo tutto quello che guadagnavo nell&rsquo;acquisto di nuovi strumenti musicali, per poter essere sempre tecnologicamente all&rsquo;avanguardia ed accrescere il mio &ldquo;arsenale musicale&rdquo;. Ricordo che nel 1991 acquistai il mio primo vero computer per fare musica, un Apple SE/30, e ricordo anche che mi cost&ograve; pi&ugrave; della macchina! &Egrave; stato in quegli anni ho fatto il mio salto di qualit&agrave;, ed ho iniziato ad essere apprezzato e &ldquo;richiesto&rdquo; per ci&ograve; che sapevo fare. In poco tempo mi sono ritrovato a suonare con professionisti affermati. Il mio sogno si era realizzato!</p>
<p><b>Ci parli del sodalizio con i &ldquo;Sosta Vietata&rdquo; la band in cui suona e che ha all&rsquo;attivo un numero notevole di serate oltre ad un leader carismatico, ma soprattutto della vostra decisione di creare una struttura dedicata alla musica a Teramo.</b></p>
<p>L&rsquo;idea dei &ldquo;Sosta Vietata&rdquo; arriva in un momento in cui sentivo l&rsquo;esigenza di chiudere una bella e gratificante parentesi, sino a quel momento positiva, ma che aveva esaurito le proprie risorse. Con alcuni amici decidemmo di convergere le nostre energie in un questo nuovo progetto. I &ldquo;Sosta Vietata&rdquo; nascono con un repertorio attentamente studiato e preparato prima a tavolino e poi con diversi mesi di severe prove. Arrivarono anche i primi brani originali scritti da me, con i quali partecipammo anche a concorsi nazionali con ottimi risultati. Nel corso degli anni il baricentro della band si &egrave; spostato verso un repertorio pi&ugrave; commerciale (principalmente Dance 70/80 e Revival), ma sono rimaste inalterate le solide basi sulle quali si fondava. A distanza di circa 15 anni nei &ldquo;Sosta Vietata&rdquo; militano ancora i 4/5 della formazione originaria. &Egrave; proprio questo grande sodalizio, sia artistico che umano, che ci ha spinto a creare una struttura dedicata alla musica nella nostra citt&agrave;: &egrave; cos&igrave; che nasce Faremusika!</p>
<p><b>La musica e i giovani! Un consiglio a chi vorrebbe fare musica?</b></p>
<p>Il consiglio che dispenso pi&ugrave; di frequente ai giovani che si avvicinano a questo meraviglioso mondo &egrave; che la musica per loro potr&agrave; rappresentare una seria professione o un semplice hobby; questo dipende da tantissimi fattori. Di certo saranno l&rsquo;energia, la costanza, l&rsquo;attenzione e l&rsquo;amore che profonderanno nel fare musica a fare la differenza, ed in ogni caso le emozioni che ne ricaveranno ripagheranno gli &ldquo;sforzi&rdquo;.</p>
<p><b>Cosa ne pensa della scena musicale del nostro territorio?</b></p>
<p>Penso che ci sia un grande fermento. Non credevo ci fossero cos&igrave; tante persone che coltivano questa passione, e che si cimentano in progetti musicali. Anche in questo caso mi sento di ribadire il consiglio di prima: esorto tutti quelli che credono in un progetto a portarlo avanti con grande dedizione. Potr&agrave; concretizzarsi in un grande successo discografico e di pubblico o magari no, ma se fatto con il cuore rester&agrave; scritto in modo indelebile nel libro dei ricordi pi&ugrave; belli.</p>
<p><b>C&rsquo;&egrave; qualche band che l&rsquo;ha colpita in maniera positiva?</b></p>
<p>Ho sentito progetti interessanti ed altri meno, ho sentito cose che mi hanno colpito positivamente ma anche negativamente. La produzione di artisti locali &egrave; un&rsquo;altra delle avventure nella quale Faremusika ha intenzione di buttarsi. Produrre le realt&agrave; locali pi&ugrave; interessanti cercando di portarle all&rsquo;attenzione del pubblico, grazie anche ai canali che nel corso degli anni sono stati creati con importanti produzioni nazionali.</p>
<p><b>L&rsquo;esperienza piu&rsquo; bella della sua carriera?</b></p>
<p>Ci sono diverse esperienze belle nella mia carriera. Fra queste ricordo la prima volta che ho suonato in un teatro (era il 1993); la prima volta che ho suonato davanti ad oltre 15000 persone (era sempre il 1993); la volta in cui un brano arrangiato da me &egrave; arrivato al Festival di Sanremo (Gi&ograve; <b>Di Tonno</b>); quando ho conosciuto e collaborato con uno degli artisti per me pi&ugrave; significativi (Fabio <b>Concato</b>). Queste sono alcune delle cose che resteranno scritte in modo indelebile nel mio libro dei ricordi pi&ugrave; belli. Ma ce ne sono anche di meno belle, o comunque dai risvolti meno belli: una fra tutte &egrave; quella volta in cui fui &ldquo;artisticamente corteggiato&rdquo; per lungo tempo da un importante artista e produttore, al quale dissi di no perch&eacute; desiderava che solo io lo seguissi nelle sue attivit&agrave; artistiche, mentre non era interessato agli altri musicisti del gruppo con cui suonavo. Ahim&eacute;, allora ero molto giovane ed ingenuo (era il 1995). Se avessi accettato mi sarei ritrovato proiettato in una realt&agrave; altamente professionale che poi, nel corso degli anni, ha prodotto <b>Tiro Mancino, Paola Turci, Alex Britti </b>e molti altri&hellip;</p>
<p><b>Cosa si prova nel tradurre un pentagramma?</b><br />
<br />
In un pentagramma ci pu&ograve; essere scritto tutto o niente. Credo che la cosa pi&ugrave; importante sia dare la giusta importanza ad ognuna delle note che vi si trovano. Ho amato molto pianisti come Glenn <b>Gould </b>o Arturo <b>Benedetti Michelangeli</b> perch&eacute; riuscivano sempre a fare la differenza, dando il giusto peso ad ogni singola nota scritta secoli prima e suonata da altri milioni di persone.</p>
<p><b>Un desiderio?</b><br />
<br />
Vorrei risvegliarmi domattina ed avere vent&rsquo;anni di meno, ma con la coscienza e l&rsquo;esperienza di oggi. Rifarei quasi tutte le cose che ho fatto... quasi tutte!</p>
<p><b>L&rsquo;ultimo libro che ha letto?</b><br />
<br />
&ldquo;<b>Mondo senza fine</b>&rdquo; di Ken <b>Follett</b>. &Egrave; un autore di cui ho letto tutto: mi piace molto il suo modo di scrivere e di descrivere. Ultimamente non mi riesce di avere tempo libero da dedicare alla lettura, spero proprio di trovarne perch&eacute; ho sempre letto molto e riconosco che mi manca.</p>
<p><b>In futuro la vedremo&hellip;</b><br />
<br />
Spero di si! Direi sempre pi&ugrave; partecipe ed immerso nel mondo artistico. <b>Faremusika </b>rappresenta la mia nuova giovinezza musicale.</p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/carina+spurio' target='_blank' rel='tag'>carina spurio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+flavio+pistilli' target='_blank' rel='tag'> flavio pistilli</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/flavio-pistilli-un-nome-e-un-suono-vibrano-lungo-la-tastiera-di-carina-spurio-249.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-03-10T09:58:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sexton Soirée - Di Carina Spurio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="102" vspace="5" hspace="5" height="135" align="left" src="/public/image/anne_sexton.jpg" alt="" />Si &egrave;  svolta ieri sera la <b>Sexton Soir&eacute;e</b> sottotitolata &ldquo;L&rsquo;altra donna&rdquo; nella suggestiva casa del Dott. Gianni <b>Celli </b>sita in Montorio al Vomano in via Urbani, nel cuore del centro storico della citt&agrave;, dedicata a L&rsquo;Aquila.<br />
<br />
<i>Letture </i>Andreina <b>Sabatini&nbsp;&nbsp; </b>-&nbsp; <i>Fisarmonica </i>Alessio <b>Fratoni</b></p>
<p>La serata &egrave; stata realizzata dalla Dott.ssa Gianna <b>Esposito </b>e concepita con il desiderio di far conoscere Anne <b>Sexton </b>attraverso alcune sue poesie scelte all&rsquo;interno della raccolte &ldquo;Love Poems&rdquo; (1969), &ldquo;The Book Of Folly&rdquo; (1972), &ldquo;The Death Notebook&rdquo; (1974), &ldquo;45 Mercy Street&rdquo; (1976). Le opere selezionate formano un corpus scandito dalla scoperta della sessualit&agrave;, la disillusione amorosa, la solitudine, la morte e infine la rinascita rappresentata dal canto celebrativo dell&rsquo;utero della donna.</p>
<p>Sexton avrebbe voluto che ogni sua poesia fosse &ldquo;<i>l&rsquo;accetta che rompe il mare ghiacciato dentro di noi</i>&rdquo;. Il suo intento &egrave; stato anche quello dell&rsquo;organizzatrice della serata.</p>
<p><b>Programma</b><br />
<b><img width="80" vspace="5" hspace="5" height="126" align="left" src="/public/image/anne_sexton-2.jpg" alt="" /></b>Il seno<br />
Ostriche<br />
Scalza</p>
<p>Ora<br />
Quel giorno<br />
Ancora, ancora, ancora<br />
Voi sapete tutti la storia dell&rsquo;altra donna<br />
La ballata della masturbatrice solitaria</p>
<p>Divorzio, il tuo nome &egrave; donna<br />
Vestiti</p>
<p>In celebrazione del  mio utero</p>
<p>Stacchi musicali con brani di <b>Einaudi</b>, <b>Piazzola </b>e Yann <b>Tiersen</b>.</p>
<p><b>Carina Spurio</b></p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/carina+spurio' target='_blank' rel='tag'>carina spurio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+Anne+Sexton' target='_blank' rel='tag'> Anne Sexton</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/sexton-soiree-di-carina-spurio-248.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/sexton-soiree-di-carina-spurio-248.asp</guid>
	<dc:date>2010-03-09T08:57:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Demokratika - Antologia Poetica nazionale - Liminamentis Editore]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="249" align="left" alt="" src="/public/image/Demokratika.jpg" />E' uscita l'Antologia Poetica nazionale <b>Demokratika</b>, con Liminamentis Editore:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La crisi della nozione tradizionale di comunit&agrave;, effetto d&rsquo;una trasformazione delle forme di dominanza e di resistenza nel Post-moderno, deve essere affrontata risolvendo i nuclei critici dell&rsquo;etica tradizionale mediante i modelli, meno afferrabili, dell&rsquo;estetica tardo novecentesca: <b>Demokratika</b>, intesa come uno tra i verbali (documenti) di riunione dell&rsquo;<b>agor&agrave; </b>dell&rsquo;arte, tendendo a diventare centro &laquo;marginale&raquo; di dibattito artistico, si incammina a ricreare, sulla strada dell&rsquo;arte, una comunit&agrave; del <b>dialegesthai</b>, del legame interumano, in direzione della ricostruzione dell&rsquo;uomo e dei valori, attraverso un esperimento di <b>epigraficit&agrave;</b>, conformazione e difformazione insieme, volto ad annullare le differenze e a rendere anonimi testi che, lontani da una concezione aristocratica dello stile, dovrebbero scuotere i destinatari unicamente attraverso i loro contenuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbondanza Elisabetta - Adern&ograve; Sebastiano - Annicchiarico Marco - Argentino Lucianna - Baccelli Vittorio - Bellini Eleonora - Bianchi Gabriella - Bolla Giorgio - Bruni Curzi Daniela - Calandrone Maria Grazia - Carbone Marco - Catalano Giovanni - Cattaneo Simone - Cavalera Nadia - Caviezel Giovanni - Ciminari Monia - De Angelis Carla - De Luca Chiara - Di Giovanni Antonino - Di Grazia Angela - Dondi Matteo - Fattori Narda - Grasso Alfio - Iasiello Stella - Ladolfi Giuliano - Lasio Maria Rosaria - Lenti Maria - Manna Francesco - Manco Luciana - Marcuccio Emanuele - Melandri Paolo - Mercurio Paride - Mosconi Giuseppe - Mugnaini Ivano - Ottaviani Paolo - Paraschiva Gilbert - Pazzi Matteo - Pignatta Anna - Piazza Raffaele -Pozzoni Ivan - Prisco Milena - Quintavalle Emanuela - Ramberti Alessandro - Sartorato Michelle - Segala Negrini Roberto - Spurio Carina - Tiraboschi Simone Matteo - Truglia Tito - Tuzet Giovanni - Warner Ed. <br />
<br />
<i>I.Pozzoni (a cura di), Antologia Poetica Demokratika, Villasanta, Liminamentis Editrice, 2010, ISBN: 978-88895881195, 276, 15&euro;.</i></p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/carina+spurio' target='_blank' rel='tag'>carina spurio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+demokratika' target='_blank' rel='tag'> demokratika</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/demokratika-antologia-poetica-nazionale-liminamentis-editore-247.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/demokratika-antologia-poetica-nazionale-liminamentis-editore-247.asp</guid>
	<dc:date>2010-03-08T12:13:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dall’Abruzzo a Sanremo. Bruno Marcozzi, batterista e percussionista di grande talento si racconta.  di Carina Spurio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="120" align="left" alt="" src="/public/image/1(1).jpg" />Dall&rsquo;<b>Abruzzo </b>a <b> Sanremo</b>. Bruno <b> Marcozzi</b>, batterista e percussionista di grande talento si racconta.di <b>Carina Spurio</b></p>
<p>Qual &egrave; stata la tua formazione musicale?</p>
<p>Ho studiato un paio d'anni al conservatorio dell'Aquila dopodich&egrave; ho proseguito solo!</p>
<p><b>Ricordi il momento in cui ti sei reso conto che la musica era il tuo percorso?</b></p>
<p>Sinceramente non me ne sono mai accorto &egrave; venuto da se.</p>
<p><b>Ti sei ispirato a &hellip;</b></p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="120" align="left" alt="" src="/public/image/2(1).jpg" />Domanda difficile perch&egrave; ci sono talmente tanti punti di riferimento che a dirne uno non sarebbe vero,quindi in sintesi posso dire che ho avuto molti riferimenti.</p>
<p><b>Dall&rsquo;Abruzzo a Sanremo 2008 accanto al cantautore di Crotone, Sergio Cammariere.</b></p>
<p>Si dall'abruzzo a Sanremo! Che dire;bellissima esperienza musicale e artistica vicino ad uno dei piu' grandi artisti italiani del panorama nazionale ed internazionale,sorretto da musicisti di grande spessore tipo:Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Olen Cesari,Amedeo Ariano.</p>
<p><b>Le tue sensazioni poco prima di salire sul palco?</b></p>
<p>C'&egrave; stata una bella botta di adrenalina,comunque assolutamente emozionato!!!</p>
<p><b>Quale tuo collega apprezzi in particolar modo?</b></p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="120" align="left" alt="" src="/public/image/3(1).jpg" />Ce ne sono veramente tanti di colleghi che apprezzo!!!Dovrei fare una lunga lista!!! Ammetto che sono un fan di Marcello Di Leonardo.</p>
<p><b>Nuove collaborazioni in corso?</b></p>
<p>Con Sergio Cammariere a fine febbraio ripartiremo con il tour per i teatri dove faremo una decina di date in tutta Italia. Contemporaneamente io e altre e tre persone curiamo un progetto nel quale crediamo da anni, che si chiama TREM AZUL! Siamo tutti e tre di Montorio al Vomano, tranne il bassista che &egrave; di Pescara. ITrem sono:voce Alessia Martegiani piano Massimiliano&quot;Cox&quot;Coclite,basso Marcello Manuli. Inoltre ho partecipato alla registrazione del nuovo disco dei Latin Mood che si Intitola SOL uscito da circa un anno e qualche mese per l'etichetta storica Blue Note.</p>
<p><b>Prossime date?</b></p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="120" align="left" alt="" src="/public/image/4(1).jpg" />Faenza con I Trem Azul per poi proseguire ancora verso nord.</p>
<p><b>Sogni di collaborare? Senza esitazioni&hellip;</b></p>
<p>Sogno di collaborare con gente positiva e propositiva.</p>
<p><b>Essere artisti &egrave; un mestiere o una missione?</b></p>
<p>Sicuramente una grande &egrave; faticosa missione che nello stesso tempo accende sempre qualcosa nel petto di ognuno di noi.</p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/carina+spurio' target='_blank' rel='tag'>carina spurio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/bruno+marcozzi' target='_blank' rel='tag'>bruno marcozzi</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/dallabruzzo-a-sanremo-bruno-marcozzi-batterista-e-percussionista-di-grande-talento-si-racconta--246.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/dallabruzzo-a-sanremo-bruno-marcozzi-batterista-e-percussionista-di-grande-talento-si-racconta--246.asp</guid>
	<dc:date>2010-03-04T23:47:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Presenze e Segni tra la Pittura Informale e Arte della Tradizione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b>Presenze e Segni tra la Pittura Informale e Arte della Tradizione&nbsp;</b>delle artiste Gabriella Capodiferro, Libera Carraro, Anna Seccia, Paola Bevilacqua, Luciana Giuriato, Anna Maria Marcucci (<i>dal 6  marzo al 31 marzo</i> <i>2010</i>) presso il Museo Casa natale G. d&rsquo;Annunzio in  Corso Manthon&egrave; - Pescara&nbsp; (Inaugurazione della mostra sabato 6 marzo alle ore 17)</p>
<p>Una serie di eventi per una mostra che non vuole essere soltanto un&rsquo;esposizione di opere d&rsquo;arte; per un confronto che non vuole essere soltanto valutazione critica; per una celebrazione che non vuole essere una mera esaltazione della festa delle donne ma una occasione particolare che permetta di scoprire la qualit&agrave; del contributo artistico fornito da donne impegnate nei vari campi del linguaggio creativo.<br />
Campi diversissimi tra loro che conducono il fruitore in diverse direzioni: <b>pittura </b>e <b>scultura</b>; <b>musica </b>e <b>teatro</b>; <b>ceramica</b>, <b> smalti </b>e <b>ricamo</b>. <br />
Da un lato artiste operanti nell&rsquo;arte contemporanea con l&rsquo;impegno della ricerca stilistica e storica; dall&rsquo;altro un gruppo che ha scelto la via della tradizione, cio&egrave; l&rsquo;arte che si realizza nell&rsquo;oggetto portatore di squisitezza estetica e di maestria artigiana. Su tutto le grandi compositrici di musica e le scrittrici di teatro. <br />
Modi diversi, temperamenti e formazioni disparate, ma un unico impegno; contribuire ad una visione dell&rsquo;arte a trecentosessanta gradi per comprendere quanto la creativit&agrave; della donna artista sia preziosa, indispensabile ed insostituibile. <br />
La diversit&agrave; delle esperienze e delle espressioni non pu&ograve; fare che del bene all&rsquo;arte la quale ha il compito di riflettere, come nel pi&ugrave; fedele degli specchi, tutti gli umori, i colori ed i linguaggi senza alcun preconcetto culturale o limitazione sociale. <br />
Pertanto l&rsquo;evento avr&agrave; tre momenti salienti:<br />
<b>sabato 6 marzo  ore 17,00</b> - inaugurazione della mostra di pittura, scultura ed arti della tradizione alla presenza della dott.sa Luisa <b>De Tommaso</b>, della Soprintendente Lucia <b>Arbace </b>della SPSAE, dei critici d&rsquo;arte prof. Sileno <b>Salvagnini </b>e prof.sa Maria Cristina <b>Ricciardi </b>e delle <b>sei </b>artiste.<br />
<b>sabato 13 marzo ore 17,00</b> - &ldquo;<b>Il risveglio della Dea</b>&rdquo; da J. Fabre e dal poema mesopotamico En&ucirc;ma <b>Eli&scaron; </b>(il &ldquo;femminile&rdquo;: categoria dello spirito. L&rsquo;archetipo che riunisce tutti gli aspetti legati all&rsquo;intuito, alla ricettivit&agrave;, alla sensualit&agrave;, alla fecondit&agrave; esprimendosi simbolicamente nella creativit&agrave; ed espressivit&agrave; artistica o artigianale) con in scena Giulia <b>Parrucci </b>e Rossano <b>Angelini</b>.<br />
<b>sabato 20 marzo ore 17,00 -</b> Programma musicale: Maria Theresia <b>von Paradi</b>s: Sicilienne; Anna Magdalena <b>Bach</b>: Marsch; Josephine <b>Fodor-Mainvielle</b>: Cavatina; Clara <b>Schumann</b>: Der Wanderer; Cecilie <b>Chaminade</b>: Concertino; Arrangiamenti di brani tratti dal repertorio Irlandese; Cinzia Castiglione: Take my Soul; Louise Trotter: arrangiamenti Spirituals e trad. Americani. Esecuzione: Antonella Angelozzi - arpa  Gaia Clelia Luzzi - violino<br />
<i>La Mostra proseguir&agrave; con il seguente orario: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,30 &ndash; compresi i festivi<br />
</i></p><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/presenze-e-segni-tra-la-pittura-informale-e-arte-della-tradizione-245.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/presenze-e-segni-tra-la-pittura-informale-e-arte-della-tradizione-245.asp</guid>
	<dc:date>2010-03-03T23:51:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Notturno d'Amore di e con Daniela Musini - Istituto Italiano di Cultura di Varsavia ]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="232" align="left" src="/public/image/musini_DSCN1378_a.jpg" alt="" />Il 1&deg; Marzo 1810 nasceva a Zelazowa Vola, vicino Varsavia, Fryderyck Chopin, il pi&ugrave; romantico dei musicisti.<br />
Per celebrarne il bicentenario, l'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia ha scelto Daniela Musini che luned&igrave; prossimo, data di nascita del musicista, metter&agrave; in scena, in prima mondiale, Notturno d'Amore, un toccante recital/concerto da lei ideato e curato.<br />
<b>Chopin</b>, il sublime &quot;Poeta del pianoforte&quot;, certo, ma anche il protagonista di una passione intensa e bruciante con la scrittrice George <b>Sand</b>. Pertanto filo conduttore dello spettacolo sar&agrave; l'Amore, declinato in tutte le sue tonalit&agrave;, dalla tenerezza alla passione, dalla dolcezza al tormento, dalla vertigine dell'anima all'ebbrezza dei sensi.<br />
L'eclettica artista abruzzese interpreter&agrave; le pi&ugrave; belle poesie d'Amore di tutti i tempi di Autori quali <b>Dante, Shakespeare, Leopardi, Garcia Lorca, , Pr&eacute;vert, Neruda, Szymborska</b>, e altri, alternandole all'esecuzione al pianoforte di alcune fra le pi&ugrave; emozionanti pagine di Chopin.<br />
Un recital/concerto tutto incentrato sull'Amore, quindi, e su come questo eterno, imponderabile, ineludibile sentimento dovrebbe sempre essere: lucente come una lama, bello come il peccato, violento come la follia.<br />
E' la terza volta che Daniela Musini &egrave; inviata a mettere in scena uno spettacolo nella capitale polacca, grazie al grande successo conseguito dai suoi precedenti, dedicati l'uno a d'Annunzio e l'altro alla Duse.<br />
&ldquo;La Duse dei nostri giorni&rdquo;: cos&igrave; &egrave; stata definita Daniela Musini dal quotidiano nazionale <b>Donne News</b>.<br />
Acclamata studiosa dannunziana, diplomata in pianoforte, 2 lauree (in Lingue Straniere e in Lettere),  attrice, autrice teatrale, scrittrice, pianista: un&rsquo;artista di livello internazionale a cui riservano dovunque recensioni entusiastiche e consensi calorosissimi. <br />
L&rsquo;Accademia Statale <b>Bielorussa </b>di Musica di Minsk,  gli Istituti Italiani di Cultura di Istanbul, Berlino, Ankara, Kyoto, Varsavia, Colonia, San Pietroburgo, Lione (dove ha recitato interamente in Francese), l&rsquo;hanno applaudita nei suoi spettacoli Amori e fulgori di Gabriele d&rsquo;Annunzio e Omaggio a l&rsquo;Imaginifico: performances ricche e complesse in cui si esibisce da sola nella triplice veste di autrice/attrice/pianista, adattando ogni volta il repertorio musicale al Paese che la ospita (Debussy in Francia, Brahms e Beethoven in Germania, Rachmaninov in Russia e cos&igrave; via). <br />
Tra gli innumerevoli e prestigiosi premi di cui &egrave; stata insignita, ne ricordiamo soltanto due: il <b>Premio Internazionale Adelaide Ristori</b> (assegnato ogni anno soltanto a 50 donne in tutto il mondo) e consegnatole al Campidoglio a Roma proprio in qualit&agrave; di &ldquo;Dannunziana&rdquo;, e il Premio Internazionale Donna dell&rsquo;Anno 2008 per la Cultura conferitole lo scorso ottobre al Palacongressi di Lugano: Daniela &egrave; stata una delle 9 donne premiate, a fronte di 249 candidature.<br />
Il recital-concerto Eleonora e Gabriele. Una passione scarlatta &egrave; tratto dal testo teatrale di successo scritto da Daniela stessa, Mia Divina Eleonora, che ha conseguito tre prestigiosi premi:<br />
Medaglia di bronzo al Premio Firenze 2003<br />
Primo Premio assoluto al Premio Garcia Lorca di Torino 2004<br />
Coppa Sarah Ferrati per Autori di Teatro 2008<br />
<span style="font-size: smaller;"><i>Ufficio Stampa Mauro Di Cola                           +39 339.2335340                 mauro.dicola@libero.it       dicolamauro@gmail.com </i></span><br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/daniela+musini' target='_blank' rel='tag'>daniela musini</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+varsavia' target='_blank' rel='tag'> varsavia</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/notturno-d-amore-di-e-con-daniela-musini-istituto-italiano-di-cultura-di-varsavia--244.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-02-26T23:23:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Emozioni nel cratere - Barete - L'Aquila]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="86" align="left" alt="" src="/public/image/barete_Conc_web.jpg" />L&rsquo;Associazione <b>Agor&agrave; </b>di Barete, in concerto con il consiglio regionale d&rsquo;<b>Abruzzo</b>, la Provincia de <b>L&rsquo;Aquila</b>, il Comune de L&rsquo;Aquila e la <b>Croce Rossa Italiana,</b> bandisce un concorso fotografico internazionale nell&rsquo;ambito della I Edizione della manifestazione &ldquo;<b>emozioni nel cratere</b>&rdquo;. consiste nella realizzazione, assolutamente speciale, di una mostra fotografica permanente e di un concorso fotografico internazionale. Questa iniziative nasce dalla volont&agrave; di dare ampio respiro e visibilit&agrave; ad una citt&agrave; ferita, che  ha tanta voglia di rinascere e che vuole documentare un passato ancora recente, una memoria che va ancora difesa e diffusa, affinch&eacute; rimanga viva l&rsquo;attenzione nel tempo. Il concorso fotografico internazionale &egrave; aperto a tutti i cittadini di ogni parte del mondo, maggiorenni, appassionati o professionisti della fotografia, &egrave; un modo per confrontarsi, raccogliere immagini e idee in maniera semplice ma efficace. Il concorso scade il 23.03.2010  per tutte le informazioni e per scaricare il bando visita il sito internet dell&rsquo;Associazione www.associazioneagora.net .</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/terremoto+' target='_blank' rel='tag'>terremoto </a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/l+aquila' target='_blank' rel='tag'>l aquila</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/emozioni-nel-cratere-barete-l-aquila-243.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/emozioni-nel-cratere-barete-l-aquila-243.asp</guid>
	<dc:date>2010-02-26T15:15:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Mondo dei Cascella attraverso le cartoline di Basilio e Tommaso Cascella]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="137" align="left" src="/public/image/cartoline-cascella1.jpg" alt="" />&ldquo;<b>Il Mondo dei Cascella attraverso le cartoline di Basilio e Tommaso Cascella</b>&rdquo;.<br />
26 febbraio, ore 18,00  Spazio Arte Museo delle Genti d&rsquo;Abruzzo</p>
<p>Venerd&igrave; 26 febbraio, nello spazio arte del Museo delle Genti d&rsquo;Abruzzo, alle ore 18,00 verr&agrave; inaugurata la mostra &ldquo;Il Mondo dei Cascella attraverso le cartoline di Basilio e Tommaso Cascella&rdquo;. <br />
Promosso dalla Presidenza del consiglio comunale di Pescara, la mostra trae spunto dalla donazione di <b>195 </b>cartoline dei maestri <b>Cascella </b>effettuata dalla famiglia <b>Mezzanotte-Casalanguida</b> al Comune di Pescara, donazione avvenuta nell&rsquo;anno in cui ricorre il 150 anniversario della nascita di Basilio Cascella e per ricordare la figura di Marisella Mezzanotte, prematuramente scomparsa.<br />
Allestita dallo <b>staff </b><b>del Museo Cascella</b>  (con la collaborazione del <b>Museo delle Genti d&rsquo;Abruzzo</b>)  nello spazio espositivo di Via delle Caserme, la collezione rester&agrave; in mostra dal 26 febbraio al 5 marzo e sar&agrave; inaugurata dal sindaco Luigi <img width="180" vspace="5" hspace="5" height="107" align="left" src="/public/image/cartoline-cascella2.jpg" alt="" />Albore <b>Mascia</b>, dal presidente del consiglio comunale Licio Di Biase, dall&rsquo;artista Tommaso <b>Cascella</b> jr., dal presidente della Fondazione Museo Genti d&rsquo;Abruzzo Giulio <b>De Collibus</b> e dal direttore del Museo delle Genti d&rsquo;Abruzzo Ermanno <b>De Pompeis</b>.<br />
La mostra sar&agrave; arricchita da alcuni rarissimi fascicoli della &ldquo;Illustrazione Abruzzese&rdquo; e &ldquo;La Grande Illustrazione&rdquo;, veri capolavori dell&rsquo;editoria e della grafica di inizio 900 e  messi a disposizione dal collezionista prof. Renato D&rsquo;Amario di Spoltore.</p>
<p>Museo Civico Basilio Cascella<br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/cascella' target='_blank' rel='tag'>cascella</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/il-mondo-dei-cascella-attraverso-le-cartoline-di-basilio-e-tommaso-cascella-242.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/il-mondo-dei-cascella-attraverso-le-cartoline-di-basilio-e-tommaso-cascella-242.asp</guid>
	<dc:date>2010-02-25T18:42:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La mia Bohème, la mia poesia, la mia libertà - Sofonìa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="100" vspace="5" hspace="5" height="154" align="left" src="/public/image/lamiaboheme.jpg" alt="" /><b>La mia Boh&egrave;me, la mia poesia, la mia libert&agrave;<br />
Sofon&igrave;a</b><br />
Presenteranno <br />
Igino <b>Creati </b>(Poeta, critico letterario)<br />
Ubaldo <b>Giacomucci </b>(Poeta, critico letterario)<br />
Interverr&agrave; l&rsquo;artista Maurizio <b>Di Fulvio</b><br />
(Alla chitarra classica: con performance e accompagnamento)<br />
Coordiner&agrave; Nicoletta <b>Di Gregorio</b> (Presidente Edizioni Tracce)<br />
Autore musicale e voce di alcuni testi poetici Dante <b>Palestini</b></p>
<p><i><b>Domenica 28 febbraio 2010 - ore 17.30 - Museo d&rsquo;Arte Moderna &ldquo;Vittoria Colonna&rdquo; Lung.re Matteotti, 131 - Pescara</b></i></p><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/la-mia-boheme-la-mia-poesia-la-mia-liberta-sofonia-241.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/la-mia-boheme-la-mia-poesia-la-mia-liberta-sofonia-241.asp</guid>
	<dc:date>2010-02-25T18:38:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[MOSTRA DI PITTURA ALLA PESCHERIA VECCHIA DI ESTE delle artiste Gabriella Capodiferro Libera Carraro Anna Seccia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>MOSTRA DI PITTURA ALLA PESCHERIA VECCHIA DI ESTE delle artiste Gabriella Capodiferro Libera Carraro Anna Seccia </p>
<p>L'avvenimento costituisce uno degli aspetti salienti nell'ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune di Este e dall'Assessorato alla Cultura ed alle pari Opportunit&agrave; che porta il nome &quot;Intorno all'8 marzo&quot;.<br />
L'assessore, Elisa <b>Bussi</b>, ideatrice con il suo staff di tale manifestazione ha voluto in questa terza edizione invitare tre artiste accomunate da uno stesso linguaggio stilistico. Ancora di pi&ugrave;, ha scelto, di fare incontrare il Veneto rappresentato da Libera <b>Carraro</b>, con l'Abruzzo rappresentato da Gabriella <b>Capodiferro </b>ed Anna <b>Seccia</b>.<br />
La Capodiferro e la Carraro condividono, anche, la stessa formazione veneziana pur se avvenuta in anni e maestri diversi. Le tre artiste vantano presenze in qualificatissimi ambiti nazionali ed internazionali e non sono nuove ad esperienze espositive comuni; insieme in tre edizioni della ArteFiera di Padova, e dopo questo incontro estense saranno di nuovo insieme a Pescara dal 6 marzo 2010 nella mostra &quot;Presenze e Segni tra la pittura informale ed arte della tradizione&quot;, voluta dalla Soprintendenza SPSAE e dal Museo Casa Natale G. d'Annunzio di Pescara.<br />
In questa sorta di sodalizio culturale a tre, l'assessore Elisa Bussi, ha individuato la motivazione pi&ugrave; aderente al progetto che porta avanti da un triennio: far conoscere e riconosce la donna quale portatrice di contributi umani, culturali e sociali altamente qualificati e qualificanti. Dal punto di vista squisitamente artistico-culturale la mostra si pone un quesito molto interessante: &quot;Quale volto per l'Arte donna?&quot;. Le tre artiste si specchiano l'una nell'opera dell'altra per i contenuti stilistici, pur nella variet&agrave; delle modalit&agrave; interpretative. Hanno voluto farsi un'autoritratto sfidando sia l'arte contemporanea che quella della tradizione. Rispondono alla domanda con un altra domanda: &quot;l'identit&agrave; artistica di ognuna di loro si specchia nell'autoritratto di classica estrazione o nell'operare stesso di ciascuna, nel proprio gesto creativo, nei climi cromatici cos&igrave; diversi ma sempre pregnanti, nei percorsi delle linee e nella aggregazione delle forme?&quot;. Al visitatore la risposta. Alla inaugurazione, presenti le tre artiste, interverrano l'assessore Elisa Bussi, il presidente ed i membri di Italia Nostra - sez di Este, che hanno voluto patrocinare l'avvenimento per l'alto valore culturale artistico delle opere esposte.</p>
<p>Per informazioni: Tel. 0429/617511</p>
<p><b>Gabriella Capodiferro</b>. Nata a Chieti nel 1942, si diploma all'Accademia di Venezia sotto la guida di Bruno Saetti e Carmelo Zotti. Vive e lavora a Chieti. Docente di Disegno e Storia dell'Arte, nel 1987 fonda lo Studio d'Arte MGC (Movimento del Guardare Creativo), un laboratorio di tecniche espressive frequentato, sotto la sua direzione, da numerosi allievi con cui realizza attivit&agrave; di promozione, incontri e progetti espositivi. La prima personale risale al 1962 all'Aquila. Seguono numerose altre personali, fra cui quelle tenute a Roma, Pescara, Perugia, Terni, Milano, Treviso, Bologna, Padova, Este e Neuchatel in Svizzera. Qualificate le collettive alle quali &egrave; invitata, fra cui il Premio Vasto, Il Premio Patini, il Premio Penne, il Premio Sulmona. Nel 1989 Antonio Gasbarrini la inserisce nella mostra itinerante, a cura della Regione Abruzzo, &quot;La Mela di Eva&quot;, mentre nel 1996 espone nella storica rassegna Linee di Ricerca - Omaggio a Licini, tenutasi presso la sala del Bramante a Fermignano. Fra le esposizioni pi&ugrave; recenti quella del 2006 al Castello estense a Ferrara, intitolata &quot;Minimalia e naturarte&quot;. Nel 2007 &egrave; presente al XLX Premio Vasto di Arte Contemporanea &quot;In corso d'opera - Itinerari abruzzesi&quot;, a cura di Leo Strozzieri e Maria Cristina Ricciardi e nel 2008 &egrave; tra gli artisti invitati al 59&deg; Premio Michetti &quot;I labirinti della bellezza&quot;, a cura di Mauro Calvesi, Anna Imponente ed Augusta Monferrini ed espone a Pescara, alla Casa natale di Gabriele d'Annunzio nella Mostra personale &quot;Sulle tracce di Gabriele d'Annunzio&quot;, a cura di Chiara Strozzieri. Nel 2009 &egrave; tra i 21 artisti abruzzesi selezionati dal Soroptimist International Club per la mostra &quot;Sacralit&agrave; dell'acqua, sacralit&agrave; di vita&quot;. Il suo Neoinformale, si costituisce come linguaggio non pi&ugrave; dissacratore dell'espressione, ma carico di<br />
potenzialit&agrave; di accesso alla vita che si accampa in modo pi&ugrave; autorevole e consistente al di l&agrave; del visibile. Tre storici dell'arte stanno curando una articolata ricognizione critico-artistica dei quasi 50 anni della sua attivit&agrave; pittorica e di promozione culturale. Website: http://www.gabriellacapodiferro.it - email: mgc.capodiferro@alice.it</p>
<p><b>Libera Carraro</b>. Si forma alla pittura,all'incisione e alla scultura,iscrivendosi alla Scuola Internazionale di Grafica e all'Accademia di Belle Arti di Venezia, seguendo corsi specifici presso l'Accademia di Salisburgo e frequentando gli atelier di diversi artisti europei. Paolo Rizzi scrive dell'artista: tutta la vita di Libera Carraro &egrave; stata un'avventura senza soste; l'ansia di vedere &egrave; sempre stata pari all'ansia di sperimentare. Per questo la sua produzione artistica &egrave; una sorpresa che non cessa mai; una girandola che si volge ad ogni orizzonte<br />
possibile. Le schegge di questa avventura (I'avventura di cui parlava Nietzsche: quella di chi parte &quot;senza biglietto di ritorno&quot;) sono davanti ai nostri occhi. Ci riempiono di meraviglia, ci attirano, ci seducono. L'arte d'oggi dev'essere cos&igrave; al di fuori dai manierismi, dalle sofisticazioni come pure dalle forzate coerenze. In questo senso Libera Carraro possiede tutti i connotati giusti: la forza d'impatto del colore e l'eleganza della linea, l'immediatezza persino perentoria del gesto e la dolcezza dell'incanto lirico, la freschezza dell'immagine e la profondit&agrave; dei quozienti simbolici. Ogni opera obbedisce all'estro e, nel contempo, ad un preciso programma. Che poi la matrice principale sia l'informale, nelle sue varie componenti, questo non &egrave; che la conseguenza di una presa di contatto con quanto risponde alle esigenze nel tempo. Ma mai si poterebbe definire Libera neo-informale o post-informale. Le correnti e le tendenze sono superate ogni volta con baldanza. Il che conferma l'appartenenza ad una temperie che, come s'&egrave; detto, &egrave; pi&ugrave; categoriale che storica.<br />
Non ci resta che dire: Libera &egrave; libera. Assomiglia tutti e a tutto: alla terra come al cielo, al filo d'erba come allo scorrere dell'acqua, all'albero che cresce come alla larva d'un insetto. Ma da tutto e da tutti si stacca... Giorgio di Genova la cita nel quinto volume della Storia dell'Arte del '900. Ed.Bora e Ottorino Stefani nel II volume di Arte Triveneta dal barocco alle ultime ricerche del Duemila. Abita in Riviera del Brenta nel comune di Fiesso d'Artico-Venezia,in via Riviera del Brenta,326. Tel.+39041415893 - Website:http://www.arteearte.net/libera.htm - email libera.carraro@virgilio.it</p>
<p><b>Anna Seccia</b>. Compiuti gli studi artistici, dopo aver frequentato la Facolt&agrave; di Architettura, &egrave; stata titolare della cattedra di Discipline Pittoriche e Plastiche presso il Liceo Artistico di Pescara; ha arricchito la sua formazione sull'espressivit&agrave; con maestri come Diane Waller, Ma Anad Meera e Arno Stern,. Esperta in art therapy, cromoattivazione, olodanza e ceramica selvaggia da pi&ugrave; di venti anni svolge una ricerca innovativa sulle metodologie di insegnamento per lo sviluppo del potenziale creativo attraverso il corpo, il suono, il colore e la<br />
materia, che trova il suo sbocco nella creazione del laboratorio di &quot;Artemieutica&quot; e nella realizzazione della &quot;Stanza del Colore&quot; come opera d'arte interattiva sociale che ha lo scopo di stimolare la creativit&agrave; e la libera espressione del sentire attraverso il colore per la creazione di opere pittoriche collaborative, di grandi dimensioni, con gente comune. Conduce gruppi e training sull'arte ovunque in Italia. La sua ricerca ha riscosso consensi e riconoscimenti con recensioni e inserimenti su riviste e cataloghi d'arte con partecipazioni a prestigiose rassegne, premi ed esposizioni in fiere d'arte come quelle di Bologna, Padova, Bari, New York, Los Angeles. Ha inoltre esposto in musei italiani ed esteri tra i quali: Museo Haus Martfled di Schvlm (Germania), Museo Chiang Kai a Taiwan (Cina), Centro Alfeos El Sabio in El Puerto di S. Maria (Spagna), l'Art Museum di Monaco; Castello Estense a Ferrara, il Castello dell'Aquila, il Museo della Carta a Fabriano; Museo Vittoria Colonna e Museo Casa d'Annunzio di Pescara, Museo delle Scienze Biomediche di Chieti. Tra gli altri hanno scritto di lei: T. Carpentieri, G. Di Genova, M. Venturoli, L. Strozzieri, A.Gasbarrini L. Spadano, L. Tallarico, G. Massimini, P. Rizzi, G. Martucci, M. Vitiello, M. Vinella, V. Cracas,<br />
G. Amodio, F. Tedeschi, C. Inzerillo, B. Ceci, C.F. Teodoro, G. Spinelli De Santelena, L. Monaldi, M.D. Storaci, G. Thorel, A. Rubini, A Zimarino, M. Valleriani. La sua pittura &egrave; considerata nei volumi 900 Artisti ed Arte in Abruzzo, a cura della Provincia di Pescara e nel secondo tomo di Generazione anni Quaranta, vol. 6&deg; della Storia dell'arte italiana del 900 di Giorgio Di Genova, mentre riferimenti alla sua attivit&agrave; sono nei cataloghi: del Monaco Art Museum, del Magi '900 di Pieve di Cento (BO), del Museo Artisti Abruzzesi di Nocciano(PE). Website: http://www.annaseccia.it <br />
Dal 27 febbraio al 16 marzo 2010 - Sabato 27 febbraio, dalle ore 17 presso la Sede della Pescheria Vecchia in via M. D'Azeglio, Este (Pd) verr&agrave; inaugurata la mostra: &quot;<b>Quale volto per l'Arte donna?</b>&quot; Tre artiste allo specchio</p>
<p>La Mostra proseguir&agrave; con il seguente orario: tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,30 - festivo anche ore 10,30 - 12,30</p><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/mostra-di-pittura-alla-pescheria-vecchia-di-este-delle-artiste-gabriella-capodiferro-libera-carraro--240.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/mostra-di-pittura-alla-pescheria-vecchia-di-este-delle-artiste-gabriella-capodiferro-libera-carraro--240.asp</guid>
	<dc:date>2010-02-22T17:31:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[HUMANA PASSIO Collezione Museo Staurós d’Arte sacra contemporanea]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="233" align="left" src="/public/image/Humana%20Passio(1).jpg" alt="" />Sabato 20 febbraio 2010, alle ore 18.00, nella <b>Sala Museale del Complesso Santo Stefano</b> in Via Santo Stefano, 119 a <b>Bologna </b>si inaugurer&agrave; la Mostra d&rsquo;Arte Sacra Contemporanea Humana Passio, curata da Giuseppe Bacci e Carlo Chenis e realizzata dalla Fondazione Staur&oacute;s Italiana, con il Patrocinio del Comune di Bologna Quartiere Santo Stefano, in cui sono esposte opere della Collezione del Museo Staur&oacute;s d&rsquo;Arte sacra contemporanea del Santuario di San Gabriele a Isola del Gran Sasso (Teramo).</p>
<p>Da anni la Fondazione <b>Staur&oacute;s </b>Italiana Onlus promuove iniziative di dialogo con il mondo delle arti figurative e, in particolare, le rassegne delle Biennali d&rsquo;arte sacra e il Museo Staur&oacute;s (la cui Collezione annovera oltre mille opere) che raccoglie l&rsquo;esperienza di un trentennio nel campo dell&rsquo;alleanza auspicata dal Concilio Ecumenico Vaticano II tra Chiesa ed arte. </p>
<p><br />
In questo anno 2010 del Terzo millennio della cristianit&agrave; le opere della Collezione Staur&oacute;s escono dal proprio spazio espositivo del Museo Staur&oacute;s, per emigrare al Complesso Santo Stefano di Bologna, ad onorare il cinquantesimo anno di presenza passionista nella citt&agrave; felsina, dopo aver varcato i confini nazionali ed essere state ammirate da migliaia di amanti dell&rsquo;arte di nazionalit&agrave; belga, nella citt&agrave; di Scherpenheuvel, famosa per il suo Santuario mariano pi&ugrave; importante del Belgio.</p>
<p><br />
&ldquo;<b>Arte sacra in luogo sacro</b>&rdquo;: questa &egrave; la definizione che maggiormente si predilige per illustrare ai numerosi visitatori il Museo Staur&oacute;s, intuizione felice del suo fondatore, padre Adriano Di Bonaventura (1934 - 2008), a cui si rende memoria con questa esposizione nel primo anniversario della sua scomparsa.</p>
<p>Si  celebra, cos&igrave;, il giubileo dei cinquant&rsquo;anni di presenza dei religiosi Passionisti nell&rsquo;Arcidiocesi di Bologna, che vi approdarono nel 1959 con tanti progetti nel cuore. Questi si concretizzarono definitivamente nella cooperazione ai ministeri della chiesa locale e, in particolare, nella Certosa. Vi svolgono ancora questo servizio come irradiazione del loro compito specifico nella Chiesa, che &egrave; di annunciare il senso della vita cristiana come conformazione al Cristo Crocifisso e Risorto, la cui ultima fase &egrave; la morte.</p>
<p>Qui il Passionista ha potuto vivere quotidianamente condividendo intensamente con i fedeli la sofferenza e il dolore di fronte alla morte, ma ha voluto soprattutto annunciare e testimoniare la vita. La sofferenza dell&rsquo;uomo &egrave; la sofferenza di Dio, la passione dell&rsquo;uomo &egrave; passione per Dio: HUMANA PASSIO. HUMANA PASSIO ospita opere di artisti quali: Enrico Accatino; Roberto Almagno; Paolo Annibali; Ugo Attardi; Manlio Bacosi; Carlo Bertocci; Floriano Bodini; Lorenzo Bonechi; Bruno Bordoli; Aldo Borgonzoni; Remo Brindisi; Ennio Calabria; Paola Campidelli; Pedro Cano; Stefano Cantaroni; Pietro Cascella; Tommaso Cascella; Angelo Casciello; Piero Casentini; Guglielmo Achille Cavellini; Bruno Ceccobelli; Lorenzo Ceregato; Marco Cingolani; Giuliano Collina; Primo Conti; Claudio D&rsquo;Angelo; Lin Delija; Pasquale Di Fabio; Antonio Di Fabrizio; Stefano Di Stasio; Marcello Ercole; Angelo Fabbri; Stefania Fabrizi; Gigino Falconi; Giuseppe Fiducia; Giannetto Fieschi; Lino Frongia; Raul Gabriel; Omar Galliani; Alessandra Giovannoni; Giuliano Giuliani; Trento Longaretti; Carlo Lorenzetti; Pompilio Mandelli; Enrico Manfrini; Franco Marrocco; Andrea Martinelli; Luciano Massari; Umberto Mastroianni; Luigi Enzo Mattei; Marino Melarangelo; Francesco Messina; Marcello Mondazzi; Gian Marco Montesano; Mario Nanni; Ottorino Nonfarmale; Achille Pace; Luigi Pagano; Mimmo Paladino; Nello Palloni; Vito Pancella; Luca Patella; Alessandra Pennini; Italo Picini; Concetto Pozzati; Carlo Previtali; Pino Procopio; Salvatore Provino; Paolo Radi; Oliviero Rainaldi; Ascanio Welcome Renda; Nicola Salvatore; Sandro Sanna; Enrico Savelli; Ruggero Savinio; Jacopo Scassellati; Loreno Sguanci; Guido Strazza; Alberto Sughi; Oleg Supereco; Matteo Tenardi; Joe Tilson; Alberto Timossi; Marco Tirelli; Tito; Santo Tomaino; Ernesto Treccani; Francesco Trovato; Wladimiro Tulli; Barbara Tutino; Sergio Vacchi; Valentino Vago; Felice Vanelli; Velasco; Vanni Viviani.</p>
<p><br />
La mostra &egrave; accompagnata da un Catalogo pubblicato dalle Edizioni Staur&oacute;s, a cura di Giuseppe Bacci e Carlo Chenis, con illustrazioni delle opere esposte e saggi di Tito Amodei, Giuseppe Bacci, Carlo Chenis e Mario Micucci.</p>
<p>HUMANA PASSIO Collezione Museo Staur&oacute;s d&rsquo;Arte sacra contemporanea<br />
LUOGO: Sala Museale Quartiere Santo Stefano Via Santo Stefano, 119 BOLOGNA<br />
PERIODO: 20 febbraio - 28 marzo 2010, orario: 9.30-12.00 &ndash; 15.00-19.00 (luned&igrave;- venerd&igrave;)<br />
9.30-19.00 (sabato e domenica). Ingresso libero <br />
ORGANIZZAZIONE: Fondazione Staur&oacute;s Italiana Onlus - San Gabriele (TE)<br />
CURATORE: Giuseppe Bacci e Carlo Chenis<br />
CATALOGO edito da Edizioni Staur&oacute;s<br />
PER INFORMAZIONI: Fondazione Staur&oacute;s Italiana Onlus, Contrada San Gabriele, 187 &ndash; 64045 San Gabriele - Isola del Gran Sasso (Teramo) Tel. 0861.975727 - Cell. 339.8895499; sito web: www.stauros.it - e-mail: stauros@libero.it<br />
Chiesa San Girolamo &ndash; Via della Certosa, 18 &ndash; 40134 Bologna &ndash; Tel. 051.6142382 &ndash; 051.6150817<br />
Convento Passionisti &ndash;  Via Belvedere, 4 &ndash; 40033 Casalecchio di Reno (Bo) &ndash; Tel. 051.571215 fax 051.2985445 e-mail: mario.micucci@libero.it</p>
<p>FONDAZIONE STAUR&Oacute;S ITALIANA ONLUS - MUSEO STAUR&Oacute;S D&rsquo;ARTE SACRA CONTEMPORANEA<br />
64048 San Gabriele &ndash; Isola del Gran Sasso (Teramo)<br />
Tel. 0861 975727 - Fax 0861 9772520 - Cell 339 8895499 www.stauros. It &bull;E-mail: stauros@libero.it</p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/HUMANA+PASSIO' target='_blank' rel='tag'>HUMANA PASSIO</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/humana-passio-collezione-museo-stauros-darte-sacra-contemporanea-239.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/humana-passio-collezione-museo-stauros-darte-sacra-contemporanea-239.asp</guid>
	<dc:date>2010-02-17T11:00:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Kinemarte : Pescara 2010: Incontro di design, arte e cinema]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nuovo appuntamento per il progetto Kinemarte.  </p>
<p>Gioved&igrave; 11 febbraio, presso il Museo Vittoria Colonna di Pescara, a partire dalle 16.30 andr&agrave; in scena il secondo appuntamento del contenitore &ldquo;<b>MUSEO, Citt&agrave;, Territorio</b>&rdquo; ideato dagli operatori culturali del Comune di Pescara con la collaborazione del Master ISIA Roma Design e con il beneplacito dell&rsquo;Assessorato alla Cultura.<br />
L&rsquo;appuntamento di gioved&igrave; ha per titolo &ldquo;<b>Pescara 2010: Incontro di design, arte e cinema</b>&rdquo; e vedr&agrave; alternarsi nella sala convegni del Museo Colonna i relatori Franco <b>Speroni</b>, Antonio <b>Zimarino </b>e  Giovanni <b>Bendicenti </b>per un confronto sulle commistioni trasversali tra fotografia, design, cinema, disegno e arte sperimentale. Un percorso ricco di fascino quello che legher&agrave; gli ospiti ai temi della giornata organizzata nell&rsquo;ambito di Kinemarte/eventi, contenitore che accomuna attivit&agrave; didattica a sperimentazione, attraverso il filo conduttore dell&rsquo;arte. Il convegno sar&agrave; introdotto dagli organizzatori Raffaella <b>Cascella </b>e Andrea <b>Malandra</b>, operatori dell&rsquo;Ente comunale e ideatori del box polimorfo di Kinemarte, capace di proporre ideazione e tecnica cinematografica, analisi della sperimentazione e progettualit&agrave; artistica, attraverso vari appuntamenti intervallati nel tempo.</p>
<p><br />
Franco Speroni, docente dell&rsquo;Accademia delle <b>Belle Arti dell&rsquo;Aquila e Scienze della Comunicazione dell&rsquo;Universit&agrave; della Sapienza di Roma</b>, proporr&agrave; al pubblico &ldquo;Pesi, misure e forme nell&rsquo;arte sperimentale&rdquo;, cui seguir&agrave; l&rsquo;intervento del critico d&rsquo;arte Antonio Zimarino sul tema: &ldquo;Il Design e la Fotografia nell&rsquo;arte&rdquo;. </p>
<p>L&rsquo;appuntamento, che coinvolger&agrave; gli studenti dell&rsquo;Istituto d&rsquo;Arte e del Liceo Artistico di Pescara, gli studenti dell ISIA  e giovani professionisti che hanno concluso il master, vedr&agrave; proporre lo storico dell&rsquo;arte Giovanni Bendicenti il tema &ldquo;<b>Cinema, disegno e Design</b>&rdquo; prima di dare spazio alla presentazione e alla proiezione del film &ldquo;<b>I misteri del giardino di Compton House</b>&rdquo;, dell&rsquo;onirico regista Peter <b>Greenaway</b>. </p>
<p>Al termine del film seguir&agrave; il dibattito aperto a tutti coloro che vorranno intervenire nelle tematiche dell&rsquo;autoproduzione artistico-culturale promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.</p>
<p><br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/kinemarte+eventi' target='_blank' rel='tag'>kinemarte eventi</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/kinemarte-pescara-2010-incontro-di-design-arte-e-cinema-238.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/kinemarte-pescara-2010-incontro-di-design-arte-e-cinema-238.asp</guid>
	<dc:date>2010-02-10T11:12:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ugo Capezzali e Fiori d’artificio, Zikkurat e Ibiskos]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="110" vspace="5" hspace="5" height="180" align="left" src="/public/image/capezzali-fioridartificio.jpg" alt="" />Ospitare &egrave; sinonimo di accoglienza, di apertura verso nuovi orizzonti e diverse prospettive. Il luogo di incontro, il confine, l&rsquo;intercapedine,<br />
qui &egrave; la connessione amichevole tra due case editrici, la <b>Zikkurat </b>e la <b>Ibiskos</b>, una ospitante, l&rsquo;altra ospite, in un connubio di cultura e passione mescolati alla forza che riveste oggi il concetto di sinergia.<br />
Gioved&igrave; 11 Febbraio alle ore 18:00 presso la Banca di Teramo verr&agrave; presentato il libro &ldquo;<b>Fiori d&rsquo;artificio</b>&rdquo; del giovane poeta Ugo <b>Capezzali</b>. </p>
<p>Interverranno il Sindaco della citt&agrave; di Teramo, Maurizio Brucchi,  il Direttore di Zikkurat Marco Santarelli, il critico letterario Simone <b>Gambacorta </b>e Marina <b>Pierri</b>, rappresentante della casa editrice Ibiskos. La presentazione verr&agrave; accompagnata dalle letture dell&rsquo;attore Ninni <b>Giusti</b>.<br />
&nbsp;</p>
<p><i>Ugo <b>Capezzali </b>&egrave; nato a L&rsquo;Aquila nel 1973. &Egrave; laureato in ingegneria ambientale. <b>Fiori d&rsquo;artificio</b> &egrave; la sua seconda raccolta. Con l&rsquo;opera prima Nient&rsquo;altro che vento ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali tra cui il primo premio nei concorsi: &ldquo;Laudomia Bonanni&rdquo; (2004), &ldquo;Hombres&rdquo; (2004), &ldquo;Peltuinum&rdquo; (2005), &ldquo;Il sabato del villaggio&rdquo; (2006), &ldquo;Gennaro Sparagna&rdquo; (2007).</i></p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/Ugo+Capezzali' target='_blank' rel='tag'>Ugo Capezzali</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/ugo-capezzali-e-fiori-dartificio-zikkurat-e-ibiskos-237.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/ugo-capezzali-e-fiori-dartificio-zikkurat-e-ibiskos-237.asp</guid>
	<dc:date>2010-02-09T10:26:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La lupa salvata dalla trappola dei bracconieri, la storia e le foto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="145" vspace="5" hspace="5" height="180" align="left" alt="" src="/public/image/unite-lupa01.jpg" />Era iniziata cosi' :</p>
<p><b><i>OGGI POMERIGGIO ALL&rsquo;UNIVERSIT&Agrave; DI TERAMO L&rsquo;INTERVENTO CHIRURGICO SULLA LUPA FERITA NEL PARCO SIRENTE VELINO</i></b><i><br />
Teramo, 8 febbraio 2010 &ndash; Sar&agrave; eseguito nelle prime ore del pomeriggio di oggi nel Dipartimento di Scienze cliniche veterinarie dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Teramo l&rsquo;intervento chirurgico sulla giovane lupa rinvenuta nel Parco Regionale Sirente Velino con una profonda ferita al collo causata da una <b>trappola da frodo</b>.<br />
La delicata operazione, consistente in una plastica di scorrimento, sar&agrave; eseguita da Amedeo Cuomo, della Facolt&agrave; di Medicina Veterinaria dell&rsquo;Ateneo di Teramo, nella clinica universitaria, </i><i></i><i>dove l&rsquo;animale selvatico &egrave; stato trasportato questa mattina dopo gli accertamenti nel Centro di recupero di Popoli.<br />
Dopo un primo avvistamento la lupa era stato recuperata il 3 febbraio scorso dagli uomini del Servizio Monitoraggio e controllo del Parco Sirente Velino. A catturarla, con la tecnica della teleanestesia, &egrave; stata Francesca Di Bartolomeo, veterinaria laureatasi a Teramo e interna all&rsquo;equipe di Amedeo Cuomo, che opera nel Parco e che, dopo averla sedata, l&rsquo;ha liberata dal laccio d&rsquo;acciaio dei bracconieri.<br />
La profonda lacerazione cutanea tra il collo e l&rsquo;ascella sinistra dell&rsquo;animale ha reso necessario l&rsquo;intervento della Clinica universitaria di Teramo.<br />
&laquo;Si tratta di operazioni delicate &ndash; ha dichiarato Amedeo Cuomo &ndash; soprattutto per quel che riguarda la fase post operatoria alla quale gli animali selvatici reagiscono in modo imprevedibile rispetto agli animali convenzionali. Solo a operazione riuscita e dopo la necessaria degenza, la lupa sar&agrave; riportata al Centro riabilitativo di Popoli&raquo;.<br />
Il professor Cuomo e la sua equipe non sono nuovi a operazioni di questo tipo: solo qualche mese fa hanno realizzato il primo intervento di osteosintesi con fissazione esterna in un lupo recuperato nel Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga con una frattura scomposta ed esposta di avambraccio. Negli anni scorsi interventi analoghi sono stati eseguiti anche su camosci, linci e altri animali selvatici.<br />
&laquo;Quasi tutti i veterinari che operano nei parchi abruzzesi &ndash; ha aggiunto Cuomo &ndash; sono laureati dell&rsquo;<b>Universit&agrave; degli Studi di Teramo</b> e interni della Clinica universitaria dell&rsquo;Ateneo. A breve sigleremo una convenzione di collaborazione proprio con il <b>Parco Sirente Velino</b> per fornire servizi veterinari al territorio dell&rsquo;area protetta e per permettere ai giovani laureati e laureandi della Facolt&agrave; di Medicina Veterinaria di Teramo di svolgere attivit&agrave; didattiche e pratiche sugli animali selvatici&raquo;</i></p>
<p>E poi fortunatamente e' finita cosi' :</p>
<p><i><b>APPENA CONCLUSO ALL&rsquo;UNIVERSIT&Agrave; DI TERAMO L&rsquo;INTERVENTO CHIRURGICO SULLA LUPA FERITA NEL PARCO SIRENTE VELINO</b><br />
Teramo, 8 febbraio 2010 &ndash; Si &egrave; appena concluso nel Dipartimento di Scienze cliniche veterinarie dell&rsquo;<b>Universit&agrave; di Teramo</b> l&rsquo;intervento chirurgico sulla giovane lupa rinvenuta nel Parco Regionale Sirente Velino con una profonda ferita al collo causata da una trappola da frodo.<br />
L&rsquo;operazione, eseguita nella clinica universitaria da Amedeo <b>Cuomo</b>, della Facolt&agrave; di Medicina Veterinaria, &egrave; durata oltre quattro ore a causa della <b>profonda</b> ferita dell&rsquo;animale per la quale &egrave; stato necessario realizzare una plastica di scorrimento.<br />
Visto il buon esito dell&rsquo;intervento la lupa, che continuer&agrave; ad essere sedata per attenuare i dolori post operatori, sar&agrave; ricondotta in serata presso il <b>Centro di recupero di Popoli </b>per riavvicinarla il pi&ugrave; presto possibile al suo habitat naturale.<br />
</i><br />
<img width="400" height="497" alt="" src="/public/image/unite-lupa01.jpg" /></p>
<p><img width="400" height="266" alt="" src="/public/image/unite-lupa02.jpg" /></p>
<p><img width="400" height="266" alt="" src="/public/image/unite-lupa03.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/lupa' target='_blank' rel='tag'>lupa</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+bracconieri' target='_blank' rel='tag'> bracconieri</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+caccia+di+frodo' target='_blank' rel='tag'> caccia di frodo</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/la-lupa-salvata-dalla-trappola-dei-bracconieri-la-storia-e-le-foto-236.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/la-lupa-salvata-dalla-trappola-dei-bracconieri-la-storia-e-le-foto-236.asp</guid>
	<dc:date>2010-02-09T10:13:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ COLORE-SPAZIO-MOVIMENTO mostra dell’aquilana Giuliana De Matteis]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="222" align="left" alt="" src="/public/image/AdeleGiulianaDeMatteis.jpg" />Adele Giuliana <b>De Matteis</b> &egrave; nata a Fagnano Alto, L'Aquila, ove consegue il diploma di scuola media superiore. Nel 1960 si trasferisce in Belgio in qualit&agrave; di impiegata nel Consolato Italiano.<br />
A <b>Bruxelles </b>frequenta l'<b>Accademia Reale di Belle Arti</b>. Diplomatasi nella stessa Accademia nell'anno 1965, si classifica al primo posto nell'ambito riconoscimento del &quot;<b>Primo premio con distinzione: medaglia d'oro</b>&quot;.</p>
<p>Tornata in Italia, entra a far parte della Societ&agrave; di Belle Arti Circolo degli Artisti &quot;<b>Casa di Dante</b>&quot;, Firenze, dove allestisce anche una sua personale e riscuote molto successo.</p>
<p>Nel 1977, a Milano, &quot;<b>Art Mondial Gallery</b>&quot; le assegna il Trofeo &quot;Natale D'Oro&quot;.Nel 1979, a Citt&agrave; di Abbiategrasso-6&deg; Edizione Premio Internazionale di Pittura, Scultura e Grafica-, riceve il &quot;Diploma di Merito il Gallo d'Oro&quot;. </p>
<p>Negli anni 70/80 insegna nelle scuole medie di Alba Adriatica. Nel 2004 entra a far parte dell'Associazione Culturale &quot;<b>Ensamble Synasthesia</b>&quot;: Musica, Pittura, Scultura e Poesia.</p>
<p>Allestisce varie mostre collettive con artisti abruzzesi e marchigiani: Alba Adriatica, Villa Rosa, Martinsicuro, Macerata, ecc..</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="253" align="left" alt="" src="/public/image/locandinadematteis.jpg" />Nel 2006 la citt&agrave; di Alba Adriatica le conferisce una targa premio in omaggio alla sua attivit&agrave; artistica in Italia e all'estero in occasione della mostra allestita dal Comune per il 50&deg; anniversario della costituzione del Comune di Alba Adriatica. La mostra in suo onore ha come titolo &quot;<b>Alba Adriatica e il Novecento, da De Chirico a Corneille</b>&quot; ed &egrave; curata dal Prof. Critico d'arte Luciano Caprile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><b>COLORE-SPAZIO-MOVIMENTO mostra dell&rsquo;aquilana Giuliana De Matteis - da Venerd&igrave; 29 Gennaio a Sabato 13 febbraio 2010. </b></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><b>Nei locali dell&rsquo;Associazione Culturale Piazza Dante Giulianova.<br />
Ingresso Libero &ndash; Orari: 19:00/24:00 (Info, Anna: 3486501618)</b></i><br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/piazza+dante' target='_blank' rel='tag'>piazza dante</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/giuliana+de+matteis' target='_blank' rel='tag'>giuliana de matteis</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/colore-spazio-movimento-mostra-dellaquilana-giuliana-de-matteis-234.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/colore-spazio-movimento-mostra-dellaquilana-giuliana-de-matteis-234.asp</guid>
	<dc:date>2010-01-29T18:40:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ELEONORA DUSE. LA DIVINA di e con Daniela Musini Teatro dell'Opera di Varsavia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b><img width="132" vspace="5" hspace="5" height="180" align="left" alt="" src="/public/image/Musini-in-scena.jpg" />&ldquo;La pi&ugrave; grande interprete della Duse&hellip;&rdquo;</b><br />
presentazione della &ldquo;mise en scene&rdquo; <b>ELEONORA DUSE. LA DIVINA di e con Daniela Musini  <br />
Teatro dell'Opera di Varsavia</b><br />
In occasione della Mostra &quot;Eleonora Duse e la cultura letteraria europea&quot; 	organizzata dalla Fondazione Cini di Venezia<br />
<i>Varsavia, mercoled&igrave; 27 gennaio, h. 18 </i><br />
Un evento che si svolger&agrave; in Polonia, al &quot;<b>Teatr Wielki di Varsavia</b> &ndash; Opera Nazionale&quot;, e che vedr&agrave; protagonista Daniela Musini.   <br />
Il suo spettacolo &quot;Eleonora Duse. La Divina&quot; andr&agrave; in scena al Teatro dell'Opera di Varsavia, in occasione della Mostra &quot;Eleonora Duse e la cultura letteraria europea&quot;, organizzata dalla Fondazione Cini di Venezia. Una location prestigiosa in occasione di una Mostra altrettanto prestigiosa, che segna un passaggio importante per l&rsquo;artista abruzzese.                                                                                     <br />
Un appuntamento importante per l&rsquo;artista pescarese Daniela Musini, reduce dai trionfi internazionali di Cuba, San Pietroburgo e Minsk &ndash; solo per citare gli ultimi appuntamenti internazionali &ndash; dove ha portato brani di vari suoi recital dedicati al Vate, Gabriele d&rsquo;Annunzio, e alla Divina, Eleonora Duse.<br />
Un altro importante tassello &ldquo;internazionale&rdquo; da aggiungere alla brillante carriera di Daniela Musini. <br />
&Egrave; lo spettacolo teatrale, Eleonora Duse. La Divina, scritto, diretto e interpretato da Daniela Musini, che, dopo il grande successo e le standing ovations di San Pietroburgo e Cuba, approda ora, in Polonia, al &quot;Teatr Wielki di Varsavia &ndash; Opera Nazionale&quot;,</p>
<p>&ldquo;La Duse dei nostri giorni&rdquo;: cos&igrave; &egrave; stata definita Daniela Musini dal quotidiano nazionale Donne News.<br />
Lo spettacolo teatrale, si compone di due parti: la prima &egrave; un&rsquo;Introduzione, dal titolo Eleonora. Una donna. Un&rsquo;attrice. Una leggenda, in cui Daniela, con il suo riconosciuto stile fluido e affabulatorio, ci presenter&agrave; la Vita della grande Tragica, inarrivabile Musa ispiratrice di Gabriele d&rsquo;Annunzio, ripercorrendo gli accadimenti, le vicende e le passioni pi&ugrave; rilevanti della sua  intensissima esistenza.<br />
La seconda parte &egrave; invece il vero e proprio Recital/Concerto, dal titolo: Eleonora e Gabriele. Una passione scarlatta.<br />
Qui, ora potremo apprezzare Daniela Musini quale artista versatile, nella triplice veste di autrice/attrice/pianista.<br />
Acclamata studiosa dannunziana, diplomata in pianoforte, 2 lauree (in Lingue Straniere e in Lettere),  attrice, autrice teatrale, scrittrice, pianista: un&rsquo;artista di livello internazionale a cui riservano dovunque recensioni entusiastiche e consensi calorosissimi. <br />
L&rsquo;Accademia Statale Bielorussa di Musica di Minsk,  gli Istituti Italiani di Cultura di Istanbul, Berlino, Ankara, Kyoto, Varsavia, Colonia, San Pietroburgo, Lione (dove ha recitato interamente in Francese), l&rsquo;hanno applaudita nei suoi spettacoli Amori e fulgori di Gabriele d&rsquo;Annunzio e Omaggio a l&rsquo;Imaginifico: performances ricche e complesse in cui si esibisce da sola nella triplice veste di autrice/attrice/pianista, adattando ogni volta il repertorio musicale al Paese che la ospita (Debussy in Francia, Brahms e Beethoven in Germania, Rachmaninov in Russia e cos&igrave; via). <br />
Tra gli innumerevoli e prestigiosi premi di cui &egrave; stata insignita, ne ricordiamo soltanto due: il Premio Internazionale Adelaide Ristori (assegnato ogni anno soltanto a 50 donne in tutto il mondo) e consegnatole al Campidoglio a Roma proprio in qualit&agrave; di &ldquo;Dannunziana&rdquo;, e il Premio Internazionale Donna dell&rsquo;Anno 2008 per la Cultura conferitole lo scorso ottobre al Palacongressi di Lugano: Daniela &egrave; stata una delle 9 donne premiate, a fronte di 249 candidature.<br />
Il recital-concerto Eleonora e Gabriele. Una passione scarlatta &egrave; tratto dal testo teatrale di successo scritto da Daniela stessa, Mia Divina Eleonora, edito da Ianieri Editore che ha conseguito tre prestigiosi premi:<br />
<i><b>Medaglia di bronzo al Premio Firenze 2003<br />
Primo Premio assoluto al Premio Garcia Lorca di Torino 2004<br />
Coppa Sarah Ferrati per Autori di Teatro 2008</b></i><br />
Il 7 agosto 2009 questo testo teatrale, che si legge come un romanzo, &egrave; stato presentato con enorme successo al &ldquo;Vittoriale degli Italiani&rdquo; dallo stesso Presidente, lo scrittore e giornalista, Giordano <b>Bruno Guerri</b>, che ha riservato a Daniela elogi incondizionati.<br />
Per la prima volta in Polonia, si assister&agrave; al recital/concerto Eleonora e Gabriele. Una passione scarlatta, un monologo palpitante in cui la Duse, in un dialogo in absentia, consegna i propri ricordi a Madeleine, sua governante-dama di compagnia. <br />
&Egrave;, in pratica, il racconto della propria Vita, costellata di successi e di eccessi, di gioie accecanti e di amarezze struggenti, di amori fugaci e di passioni indelebili, come quella vissuta con Gabriele l&rsquo;Imaginifico, di cui divenne sublime Musa ispiratrice dei suoi capolavori.<br />
D&rsquo;Annunzio l&rsquo;am&ograve;, certo, ma le riserv&ograve; anche sofferenze ed umiliazioni, come vedremo.<br />
Daniela Musini dar&agrave; corpo ed anima alla grande Tragica in uno spettacolo di cui, oltre a scrivere il testo, ha curato anche la regia e le scelte musicali che sottendono alla sua interpretazione. <br />
La suggestiva scenografia &egrave; di Giuseppe Esposito, mentre l&rsquo;intensa voce fuori campo che interpreta d&rsquo;Annunzio &egrave; di Giuseppe Pomponio.</p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><i>Ufficio Stampa <br />
Mauro Di Cola                           +39 339.2335340                 mauro.dicola@libero.it       dicolamauro@gmail.com </i></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.portaleumbria.eu" target="_blank"><i><span style="font-size: xx-small;"><img width="360" height="96" border="0" src="/public/image/bannerumbria.gif" alt="" /></span></i></a></p>
<p style="text-align: left;"><b>DANIELA MUSINI</b> (Curriculum)<br />
Nata a Roseto degli Abruzzi, vive a Pescara<br />
Diplomata in Pianoforte<br />
Laureata in Lingue e Letterature Straniere<br />
Laureata in Lettere Moderne</p>
<p>Studiosa di Gabriele d&rsquo;Annunzio, ha pubblicato numerosi articoli sulla sua vita e sulla sua opera e tiene Conferenze in Italia e all&rsquo;estero</p>
<p>Relatrice di Conferenze sulla Poesia al femminile e su grandi figure di Seduttrici nella Storia: Cleopatra, Lucrezia Borgia, Mme de Pompadour, Messalina, Mata Hari</p>
<p>E&rsquo; attrice di prosa eclettica e versatile acclamata a livello internazionale ed &egrave; in grado di recitare in Francese, Inglese, Spagnolo</p>
<p>Curatrice e interprete dei Recital &ldquo;Da Saffo a Neruda - Viaggio nella poesia d&rsquo;amore&rdquo;, incentrato su celebri ed appassionate liriche d&rsquo;amore e &ldquo;Rime fra le onde&rdquo; dedicato al mutevole e suggestivo mondo dei mari, dei fiumi, dei laghi, della pioggia.</p>
<p>In qualit&agrave; di Autrice Teatrale ha scritto 6 opere teatrali, nonch&egrave; tre recital (in cui si presenta nella triplice veste di autrice / attrice / pianista):  Amori e fulgori di Gabriele D'Annunzio (in cui d&agrave; Vita alle 7 donne pi&ugrave; amate dal Vate e che furono anche sue Muse ispiratrici), Omaggio a l&rsquo;Imaginifico (in cui interpreta le pi&ugrave; palpitanti pagine tratte dall&rsquo;opera dannunziana) e Gabriele ed Eleonora. Una passione scarlatta (incentrata sulla vibrante passione e sul fecondo sodalizio artistico intercorsi fra i due artisti).<br />
Oltre a molte citt&agrave; italiane (memorabile una sua performance al Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera nel 2002), ha allestito i suoi spettacoli presso gli Istituti Italiani di Cultura di Berlino, Istanbul, Ankara, Kyoto, Varsavia, Colonia, Lione, L&rsquo;Havana (dove con una sua conferenza/recital/concerto ha inaugurato nel Novembre 2008 la Settimana di Lingua e Cultura Italiana presso l&rsquo;Ambasciata d&rsquo;Italia), adattando ogni volta il repertorio pianistico al Paese che l&rsquo;ha ospitata.<br />
Tra le citt&agrave; toccate dalle sue performance citiamo San Pietroburgo, Minsk, Cuba per un grande evento culturale riguardante la Duse e prossimamente sar&agrave; a Boston, Montreal, Cracovia, Lisbona, Seul.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha inoltre scritto <b>Mia Divina Eleonora</b>, testo teatrale che ha conseguito nel 2003 la medaglia di bronzo (III Premio assoluto) alla XXI Edizione del Premio Firenze, nel 2004 il Primo Premio Assoluto al Premio Garcia Lorca di Torino e recentemente la Coppa Sarah Ferrati 2008. Il testo &egrave; stato pubblicato da Ianieri Editori nella collana &quot;I quaderni di Gioia&quot;, diretta da Dacia Maraini ed &egrave; alla seconda edizione.<br />
In qualit&agrave; di scrittrice la sua produzione conta:<br />
&bull; I 100 piaceri di d&rsquo;Annunzio, pubblicato dalla Casa Editrice Stampa Alternativa/ Nuovi Equilibri nel 2004 e citato pi&ugrave; volte nei documentari di History Channel e de LA 7 e nel DVD allegato al quotidiano Libero del 15 Marzo 2008.<br />
&bull; Lucrezia Borgia Misteri, intrighi e delitti pubblicato dalla Casa Editrice Stampa Alternativa/ Nuovi Equilibri nel 2005<br />
&bull; Ha appena terminato di scrivere una Biografia su Messalina, la scandalosa Imperatrice di Roma<br />
Tra i Premi conseguiti:<br />
:: Premio Internazionale &ldquo;Adelaide Ristori&rdquo;, consegnatole al Campidoglio a Roma, in qualit&agrave; di Dannunziana e assegnato ogni anno soltanto a 50 donne in tutto il mondo, che si siano distinte per particolari meriti artistici e culturali.<br />
:: Premio Internazionale Donna dell'Anno 2008 per la Cultura.<br />
Il Premio &egrave; indetto dall'Associazione Internazionale della Cultura UNIVERSUM con sede a Lugano; la Giuria &egrave; presieduta dalla Principessa Giovanna Colonna Di Stigliano; questa la motivazione:<br />
Per la sua straordinaria personalit&agrave; di donna e di attrice che ha saputo interpretare il Teatro e la Vita con ineguagliabile bravura e discrezione, e per aver contribuito alla diffusione della Cultura e dell'immagine dell'Italia nel mondo.<br />
In seguito al Premio, e come riconoscimento della sua poliedrica attivit&agrave; artistica, &egrave; stata nominata Madrina nonch&eacute; Ambasciatrice Culturale nel Mondo di tutte le manifestazioni dell' Associazione Internazionale della Cultura UNIVERSUM<br />
L'associazione culturale &quot;Villa Medici&quot; di Lanciano, nel giorno 8 marzo 2009, ha conferito il Premio alla Donna 2009 a Daniela Musini, con la seguente motivazione:<br />
Per essere interprete attenta e profonda delle opere di Gabriele d'Annunzio, di cui riesce a delinearne la portata storica e culturale. Dentro questi percorsi di ricerca e di studio ha saputo dare all'interpretazione della figura poliedrica di Eleonora Duse, un nuovo significato che ne fa rivivere la dimensione umana con un'apertura verso valori culturali e comportamentali carichi di problematicit&agrave;, ma in prospettiva interculturale, in cui il femminismo &egrave; riconosciuto come valore aggiunto.<br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/daniela+musini' target='_blank' rel='tag'>daniela musini</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/eleonora-duse-la-divina-di-e-con-daniela-musini-teatro-dell-opera-di-varsavia-233.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-01-25T23:10:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il nostro terremoto” di Angelo De Nicola - Incassi devoluti alla ricostruzione all'Aquila]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" alt="" src="http://www.angelodenicola.it/libri/images/ilnostroterremoto150.jpg" />Domenica 24 gennaio, ore 17.30, nella sala convegni dell&rsquo;Hotel Hermitage di Silvi Marina ci sar&agrave; il terzo appuntamento della rassegna &ldquo;<b>Un libro al mese</b>&rdquo; promosso dall&rsquo;assessorato alla cultura del comune di Silvi.</p>
<p>Sar&agrave; presentato &ldquo;<b>Il nostro terremoto</b>&rdquo; di Angelo <b>De Nicola</b> che ha visto un successo in libreria e nelle edicole tanto da andare in ristampa a soli due mesi dall&rsquo;uscita del testo. Il suo incasso sar&agrave; devoluto per il restauro dell&rsquo;opera d&rsquo;arte &ldquo;<b>La Madonna del Popolo Aquilano</b>&rdquo; danneggiato nel sisma 2009, ritrovato il 3 maggio scorso dai vigili del fuoco tra le macerie della Chiesa di <b>San Marco all&rsquo;Aquila</b>. Interverr&agrave; l'autore, l'archivista storica Alessandra Di Giovanni, l'assessore alla cultura del comune di Silvi. Un&rsquo;immagine cui gli Aquilani, dal 1720, sono stati assai devoti fino a farne un&rsquo;icona. &ldquo;Il nostro terremoto&rdquo; &egrave; una testimonianza di chi il terremoto l&rsquo;ha vissuto in prima persona, che cerca di raccontare cosa &egrave; stato il terremoto del 6 aprile e che cos&rsquo;&egrave; il dopo terremoto.</p>
<p>&ldquo;Dormivo. Come molti, avevo fatto spallucce all&rsquo;ennesima scossa da dicembre, poco prima delle 23, dopo aver imprecato, io interista, per il doppio gol del Milan nel finale. &laquo;Lella- dico a mia moglie- che botta! La piccola Camilla dorme? Non s&rsquo;&egrave; svegliata, meno male: &egrave; cos&igrave; stressata da tutte queste scosse. Beh, allora andiamo a dormire pure noi: se proprio dobbiamo, moriremo nel sonno&raquo;...&rdquo;. E&rsquo; l&rsquo;incipit dell&rsquo;articolo scritto sul Messaggero dal giornalista Angelo De Nicola quello stesso, drammatico, <b>6 aprile</b>. Il terremoto raccontato da chi l&rsquo;aveva provato sulla propria pelle. Da quell&rsquo;articolo &egrave; nata la rubrica &ldquo;<b>Diario di un terremotato</b>&rdquo; nella quale De Nicola ha raccontato per il <b>Messaggero</b>, in prima persona, le difficolt&agrave; di ritrovarsi, senza casa, sfollato sulla costa con la sua famigliola, tra mille problemi, ansie, drammi e speranze.</p>
<p>Quel &ldquo;Diario&rdquo; s&rsquo;&egrave; trasfuso in questo libro che &egrave; uscito il 6 ottobre 2009, a sei mesi esatti dall&rsquo;apocalisse. Oltre al &ldquo;Diario&rdquo;, contiene le pi&ugrave; significative e drammatiche lettere dopo il sisma pubblicate nella rubrica &ldquo;Dillo al Messaggero&rdquo; curata dallo stesso De Nicola. Questa sorta di &ldquo;diario collettivo&rdquo; &egrave; preceduto da un saggio dell&rsquo;avvocato aquilano Attilio <b>Cecchini </b>al quale l&rsquo;Autore ha chiesto di rivedere il concetto di &ldquo;<b>Aquilanitas</b>&rdquo;, affrontato dallo stesso in un famoso scritto del 1972, alla luce del terremoto e, soprattutto, dell&rsquo;immediato post-terremoto.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/il-nostro-terremoto-di-angelo-de-nicola-incassi-devoluti-alla-ricostruzione-all-aquila-232.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/il-nostro-terremoto-di-angelo-de-nicola-incassi-devoluti-alla-ricostruzione-all-aquila-232.asp</guid>
	<dc:date>2010-01-23T13:24:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il paese di mezzo  - di Carina Spurio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="76" align="left" alt="" src="/public/image/intermesoli_nigra_web.jpg" />In seguito alla vittoria del prestigioso Premio Costantino Nigra 2009 <b><i>per una ricerca antropologica in ambito nazionale</i></b>   (http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=52018),   il Centro di Documentazione e Studi sulla vita e la cultura della   Montagna Teramana di Intermesoli, della parrocchia di Santa Maria   Assunta di Intermesoli, unitamente al comune di Pietracamela e alla   Regione Abruzzo, che hanno finanziato il progetto e la pubblicazione, e   in collaborazione con la Casa Editrice Ricerche&amp;Redazioni di   Damiani&amp;Marrama' , promuovono una nuova presentazione del libro di   Gianfranco <b>Spitilli </b>dal titolo<b> Il paese di mezzo. Storie di vita e   fotografie familiari a Intermesoli</b>. (http://www.ricercheeredazioni.com/homepage.php?  v_prod_id=1192540937556&amp;prod_id=1192540937552&amp;id_tipo=1153297211303&amp;menu  =2_=1&sub;) </p>
<p>Il libro propone i risultati di una ricerca sul campo condotta nel   paese di Intermesoli, alle pendici del Gran Sasso d'Italia, ed a'&uml; un   lavoro sulla memoria attraverso le immagini. Nasce dall'intersezione di   racconti trasmessi oralmente e di rappresentazioni fotografiche da cui   gli stessi racconti sono scaturiti, perdendone poi la diretta   filiazione nei mille rivoli che segue la ricreazione del passato.   Immagine come supporto mnemonico ma anche come stimolo p er la   rievocazione, dunque per una narrazione continuamente aggiornata,   plasmata, carica di contenuti emotivi di volta in volta rivissuti e, in   un certo senso, scoperti nuovamente, riformulati al momento di essere   raccontati.</p>
<p>Tutte le foto sono organizzate nella seconda parte del libro,   rispettando la scansione dei capitoli del testo e, quando possibile,   anche dei paragrafi. Lungi dall'essere semplice appendice, le immagini   costituiscono l'ossatura che accompagna la narrazione, alla quale sono   vincolate da rimandi espliciti e, in termini generali, dall'esserne il   filo conduttore e ispiratore. La presentazione avra'  luogo in due eventi congiunti: il 23 gennaio,   alle ore 11 presso la Sala del Consiglio Comunale di Pietracamela, e il   30 gennaio, alle ore 11, presso la Biblioteca Diocesana del Seminario   di Teramo.</p>
<p>Entrambi gli incontri, oltre a ripercorrere le tappe del   progetto e della scrittura del testo vincitore, e a fornire alcune   indicazioni sul Premio, saranno utili momenti di confronto e   discussione sulle attivita'  di ricerca demoetnoantropologica nell'area   della montagna teramana, in particolare quelle promosse dal CDS di   Intermesoli, con il contributo di rappresentanti politici e specialisti   impegnati nel campo dello sviluppo sociale e della ricerca sociologica,   linguistica, antropologica.</p>
<p>Sara'  inoltre occasione di presentare la   prosecuzione del progetto, rivolta allo studio dell'emigrazione verso   il Canada, in particolare attraverso l'uso delle fonti orali e di   quelle audiovisive e fotografiche, da condursi nelle comunita'  della   montagna e presso quelle degli emigra ti nelle citta'  di Hamilton,   Toronto, Montreal, Minto, in vari Stati canadesi, a partire dalla fine   del XIX secolo, cercando dunque di approfondire, rafforzare,   ricostituire quei legami con la terra di origine che inevitabilmente,   con il passare dei decenni, si stanno sempre pia'&sup1; rarefacendo. Allo   stesso modo sara'  dunque un'occasione per discutere attivamente anche   dei problemi della montagna, della polverizzazione delle sue comunita' ,   in continuo e inesorabile calo demografico, e analizzare come progetti   culturali qualificati e a lungo termine possano sostenere la   trasmissione della memoria fra le generazioni e dare una pia'&sup1; ampia base   a progetti di sviluppo concreti e fondati sulla conoscenza delle   persone, dei territori e del patrimonio di conoscenze che portano con   se'. Il successo del libro pubblicato a'&uml; inoltre il frutto di una riuscita   sinergia che coinvolge la citta'  di Teramo, essendo teramani i suoi   promotori e realizzatori: il parroco Don Filippo Lanci, l'autore   Gianfranco Spitilli, la Casa Editrcie Ricerche&amp;Redazioni di   Damiani&amp;Marrama' .</p>
<p><b>PROGRAMMA PIETRACAMELA</b>,</p>
<p>SABATO 23 GENNAIO:  23 gennaio 2010, sabato, ore 11, Sala Consiliare del Comune di   PIETRACAMELA Presentazione del libro e del Premio ricevuto, presentazione di   progetti sulla montagna  Intervengono: -Don Filippo Lanci, parroco di Pietracamela e Intermesoli e presidente   del Centro di Documentazione e Studi sulla vita e la cultura della   Montagna Teramana di Intermesoli -Antonio Di Giustino, Sindaco di Pietracamela -Paola Di Salvatore, Dirigente del Servizio Politiche Culturali della   Regione Abruzzo  -Francesco Tentarelli, Responsabile dell'Agenzia per la Promozione   Culturale della Regione Abruzzo di Teramo -Adriana Gandolfi, Agenzia per la Promozione Culturale della Regione   Abruzzo di Pescara -Gianfranco Spitilli, autore</p>
<p><b>PROGRAMMA TERAMO</b>,</p>
<p>SABATO 30 GENNAIO:  30 gennaio 2010, sabato, ore 11, Biblioteca del Seminario di TERAMO Presentazione del libro e del Premio ricevuto, presentazione di   progetti sulla montagna  Intervengono: -S. E. Michele Seccia, Vescovo di Teramo-Atri -Antonio Di Giustino, Sindaco di Pietracamela -Mauro Di Dalmazio, Assessore alle Politiche Culturali della Regione   Abruzzo -Maurizio Brucchi, Sindaco di Teramo -Paola Di Salvatore, Dirigente del Servizio Politiche Culturali della   Regione Abruzzo -Everardo Minardi, Direttore del Dipartimento di Teorie e Politiche   dello Sviluppo Sociale, Facolta'  di Scienze Politiche, Universita'  di   Teramo -Giovanni Agresti, Facolta'  di Scienze Politiche, Universita'  di Teramo -Gianfranco Spitilli, autore</p>
<p>Moderatore: Simone Gambacorta</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/carina+spurio' target='_blank' rel='tag'>carina spurio</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/il-paese-di-mezzo-di-carina-spurio-231.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/il-paese-di-mezzo-di-carina-spurio-231.asp</guid>
	<dc:date>2010-01-22T23:40:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[KINEMARTE EVENTI - MUSEO, CITTA’, TERRITORIO]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img width="180" vspace="5" hspace="5" height="241" align="left" src="/public/image/invitowebkinemarte.jpg" alt="" /></p>
<p>Il percorso di Kinemarte si arricchisce di un nuovo tassello. A partire dal 21 gennaio, presso il Museo d&rsquo;Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara, il progetto contenitore ideato da Raffaella <b>Cascella </b>e Andrea <b>Malandra </b>presenter&agrave; ai visitatori &ldquo;<b>MUSEO, CITTA&rsquo;, TERRITORIO</b>&rdquo;, una rassegna di lavori del <b>Master ISIA Roma Desig</b> che vedr&agrave; nella sua giornata di inaugurazione, alle ore 15.30 un convegno moderato dagli stessi operatori culturali del progetto e un&rsquo;introduzione dell&rsquo;Assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Elena Seller, del Direttore Generale AFAM, Ministero dell&rsquo;Universit&agrave; e della Ricerca (MIUR), Giorgio Bruno Civello, del presidente CNAM (Consiglio Nazionale Alta Formazione Artistica e Musicale &ndash; MIUR) Giuseppe Forlanis, del Presidente Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio, del direttore ISIA Roma Design Giulio Angelini. A seguire, Giordano Bruno, Giuseppe Marinelli De Marco, Massimo Ciafrei, Carlo Di Pascasio &ndash; rispettivamente direttore e docenti del MASTER &ndash; presenteranno il corso al pubblico e alle autorit&agrave;.</p>
<p>All&rsquo;inaugurazione della mostra, che avverr&agrave; alle ore 18.00 del 21 gennaio, interverranno Berardino Fiorilli, Vicesindaco e Assessore al Turismo, Fabrizio Rapposelli, Assessore alla Cultura Provincia di Pescara, <b>Mauro Di Dalmazio</b>, Assessore al Turismo e Politiche Culturali della Regione Abruzzo, Vincenzo De Pompeis, direttore del Museo Paparalla Treccia di Pescara e Enzo Fimiani, Direttore della Biblioteca Provinciale di Pescara.</p>
<p>L'incontro tra gli studenti ed i docenti del Master, tenuto dall'Isia Roma design ( finanziato dalla Fondazione Pescaraabruzzo, promotore delle iniziative culturali della citt&agrave;) e  gli ideatori del progetto Kinemarte si aggiunge alle mostre personali di Marco Appicciafuoco e Igor Cascella con &quot;<b>Stand-by Land</b>&quot;- Kinemarte/Autori arte visiva (ottobre 2009) e ai Kinemarte-Kineforum, incontri e proiezioni cinema d'autore e autori di cinema (novembre 2009) e rappresenta un'autoproduzione artistico-cultuale promossa dall'Assesse alla Cultura del Comune di Pescara, Elena Seller, che continua a dimostrare particolare sensibilit&agrave; alla sperimentazione.</p>
<p><br />
KINEMARTE/EVENTI proseguir&agrave; il suo cammino ospitando nel Museo Vittoria Colonna, le opere fotografiche di Sergio Camplone (dal titolo &ldquo;<b>SUN CITY</b>&rdquo;) e avr&agrave; nella proiezione del film di Peter Greenaway &ldquo;I misteri del giardino di Compton House&rdquo; , prevista il prossimo 11 febbraio, il punto saliente di un incontro di design, arte e cinema.<br />
&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/template/news/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/kinemarte+eventi' target='_blank' rel='tag'>kinemarte eventi</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/kinemarte-eventi-museo-citta-territorio-230.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/kinemarte-eventi-museo-citta-territorio-230.asp</guid>
	<dc:date>2010-01-18T15:38:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA["Angeli" Giuliana Sanvitale - Intervista all'autrice di Carina Spurio.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" src="http://files.splinder.com/8789f67e69f66387d4bcda60c77a5c12_small.png" alt="" /><br />
<b>&ldquo;Angeli&rdquo; il suo nuovo libro pubblicato dalla casa editrice Ricerche &amp; Redazioni di Teramo contiene la storia di suo padre, un militare morto per rappresaglia. Scrivendo di lui ha guardato in faccia il suo antico dolore?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Angeli&rdquo; &egrave; il mio secondo romanzo, il sesto figlio&rdquo;di carta&rdquo;, come definisco affettuosamente i miei libri. Dopo le tante poesie, i racconti, il romanzo autobiografico &ldquo;I cibi della memoria&rdquo;, tutti attinenti alla figura di mio padre, sono finalmente giunta a condensare in un unico libro, &ldquo;Angeli&rdquo; appunto, il tarlo infinito del dolore, della rabbia, dell&rsquo;ingiustizia, della sofferenza, dell&rsquo;assenza che mi corrodeva e lacerava togliendomi serenit&agrave; e libert&agrave; di giudizio. Non avevo bisogno di guardare in faccia il dolore, che aveva s&igrave; antiche radici, perch&eacute; era talmente presente in me da sentirmene &ldquo;impastata&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>&ldquo;Angeli&rdquo;, il titolo rimanda al cielo, ai messaggeri invisibili che arrivano su una scena della vita e proteggono. Da dove trae origine la scelta del titolo?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho sempre sentito mia madre, scomparsa nel 1963, come il mio angelo custode; l&rsquo;ho invocata nel momento del bisogno e l&rsquo;ho percepita come una presenza che mi avvisava di alcuni accadimenti che poi si sono puntualmente verificati e al contempo mi proteggeva. Il titolo Angeli per&ograve; mi &egrave; stato suggerito da Andrea, il ragazzo di cui parlo nelle prime pagine del libro, che credeva agli angeli e mi pregava di scrivere di loro. Io avevo un altro concetto di angeli, meno astratto, ma poi durante il tragitto mi sono accorta che in buona parte le nostre concezioni collimavano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ha trasferito sulle pagine un evento storico oltre la storia comprese le tue sofferenze. Dunque &egrave; possibile, attraverso la scrittura, arrivare ad una maggiore comprensione degli eventi accaduti fino alla risoluzione di alcuni nodi emotivi?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono fermamente convinta, da antica data, che solo attraverso lo studio approfondito e magari anche attraverso la scrittura si possano comprendere e somatizzare gli avvenimenti storici, soprattutto quelli che ti riguardano e ti colpiscono emotivamente. E&rsquo; per questo motivo che le mie ricerche sono durate anni. Solo quando sono stata in grado di formarmi un&rsquo;idea oggettiva, sdoganata da emozioni e risentimenti personali, ho potuto trasferire sulla carta il mio racconto, mondandolo da ogni forma di soggettivismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La scrittura in questo caso &egrave; stata catarsi, fatica o dolore?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho gi&agrave; raccontato in qualche occasione che qualcuno, con animo certo fraterno, mi ha detto che scavando e scrivendo stavo facendomi del male. Non &egrave; cos&igrave;. Ci sono state lacrime, momenti di sconforto, residui di rabbia, ma procedendo sono andati scemando e nessuna fatica, nessun dolore valgono la pace che ho raggiunto. S&igrave;, possiamo parlare proprio di catarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>E&rsquo; bella l&rsquo;immagine di una donna che si guarda dentro in cerca di suo padre, per colmare il vuoto di un&rsquo;assenza. Parole lievi ma potenti prendono forma con una direzione, un itinerario, un progetto. Qual &egrave; la parte del romanzo che le ha creato pi&ugrave; difficolt&agrave;?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dico spesso che il libro &egrave; stato scritto col sangue. Penso non ci sia bisogno di alcuna ulteriore spiegazione. Qualcuno, senza neppure leggerlo, lo ha definito &ldquo;il solito libro di guerra&rdquo;. Rifiuto fermamente questa definizione. E&rsquo; una storia d&rsquo;amore: quella fra i miei genitori e quella di una figlia verso il padre, cui deve chiedere perdono per essersi permessa di giudicarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Giuliana, ci racconti un po&rsquo; di lei e del suo approccio al mondo della scrittura e come &egrave; arrivata alla pubblicazione del suo lavoro.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi chiedi come sono arrivata alla pubblicazione. Avevo fatto visionare il mio lavoro ad un caro amico comune, Sandro Galantini che mi segue da anni e ne era stato entusiasta. Temendo che l&rsquo;affetto lo rendesse di parte, l&rsquo;ho sottoposto all&rsquo;attenzione del critico letterario Simone Gambacorta, che sarebbe stato meno coinvolto emotivamente. Anche lui si &egrave; espresso in modo molto lusinghiero. Mia figlia ed un&rsquo;altra cara amica, lettrice competente ed attenta, a loro volta hanno dato parere favorevole. Si trattava solo di decidere se dare la precedenza ad Angeli o ad altri lavori gi&agrave; pronti per essere editati. I miei angeli in un loro sogno mi hanno indirizzato verso la scelta che ho poi fatto ed il lavoro di ricerca storica e documentaria e la successiva stesura che portavo avanti da un decennio, ha visto la luce. E&rsquo; come se avessi reso la vita a mio padre, togliendolo dall&rsquo;oblio che lo avvolgeva da troppo tempo. Mi ero fatta madre del mio pap&agrave; e finalmente potevo stringerlo a me. Raccontarti di me? Ma non l&rsquo;ho fatto a sufficienza? Sono una donna di 71 anni, moglie, madre, nonna, ex insegnante. La mia famiglia &egrave; al primo posto di ogni mia azione. Per il resto amo leggere, scrivere, ascoltare musica, guardarmi attorno, scandagliarmi dentro. Credo di essere piuttosto severa con me stessa, comprensiva con gli altri purch&egrave; non siano gratuitamente stupidi e volgari. Sono un animale marino; il mare &egrave; il mio habitat naturale con tutti i suoi meandri. E poi vivo a stretto contatto con la POESIA che &egrave; la mia migliore amica ed una ragione di vita. Come potrei non scrivere con queste premesse? L&rsquo;ho sempre fatto, &egrave; stato naturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Un ringraziamento?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Certamente ho dei ringraziamenti da fare: agli amici che credono in me, ai quali ti sei aggiunta anche tu, a chi apprezza ci&ograve; che scrivo, ma in primis a Dio che mi ha donato un &ldquo;talento&rdquo; compensatorio di ci&ograve; che la vita mi aveva tolto e mi ha permesso di trasformare in positivit&agrave; ci&ograve; che era solo sofferenza. E, come nella parabola evangelica, sto provando a far fruttare quel talento.</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/giuliana+sanvitale' target='_blank' rel='tag'>giuliana sanvitale</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+carina+spurio' target='_blank' rel='tag'> carina spurio</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.teramani.net/public/post/angeli-giuliana-sanvitale-intervista-all-autrice-di-carina-spurio--229.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.teramani.net/public/post/angeli-giuliana-sanvitale-intervista-all-autrice-di-carina-spurio--229.asp</guid>
	<dc:date>2010-01-16T12:09:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>