Le schede di

 

 

“Villa Bizzarri”

Viaggio a Torano Nuovo, quella che Buonassisi definì: «Vera capitale del Montepulciano d’Abruzzo»

(A.Gaita) La produzione del vino (Montepulciano D.O.C, Trebbiano D.O.C e Colline Teramane D.O.C.G) è così importante che Torano Nuovo è stata denominata “Capitale del Montepulciano D’Abruzzo” dal giornalista enogastronomico Vincenzo Buonassisi, data la posizione geografica in cui è situato. Per comprendere al meglio le differenze e la qualità dei vini, è stato chiesto a Stefano Guglielmana di aprire le porte della sua cantina e azienda: “Villa Bizzarri”.

L’azienda è nata nel 1984 dalla passione che accomuna la famiglia Guglielmana, di Sondrio e la famiglia Pieralisi, marchigiana. Solo nel 2003 è stata costruita la cantina attuale di Torano. L’azienda produce l’80% del lavoro all’estero: Europa del centro-nord, Stati Uniti, Australia, Giappone, alcuni contatti con la Cina e un prossimo mercato anche in India. Il restante 20 % è suddiviso in Italia tra l’Abruzzo e il territorio italiano. Nel 2000 i prodotti sono stati presentati al Vinitaly.

Attualmente l’azienda produce 150 mila bottiglie annue, ma l’obiettivo prefissato è quello di raggiungere, nell’arco di 4-5 anni, le 400-500 mila bottiglie.

Villa Bizzarri per la produzione di vini di qualità sceglie uve lavorate con le più moderne attrezzature, tenendo sempre presente le tradizioni storiche che hanno fatto grande il mondo vitivinicolo italiano.

Tra i Montepulciano d’Abruzzo DOC l’azienda produce:

- Girone di Folli e Terra di gechi: 80/90 quintali per ettaro, dopo la prima decade di ottobre, inserito in vasche d’acciaio con macerazione lunga e frequenti rimontaggi, affinato in botti di rovere dai 12 ai 15 mesi più altri 6/8 mesi in bottiglia ad una temperatura di 18/20°C. Il primo richiama all’olfatto frutti maturi, bacche, prugne con profumi d’erbe mediterranee e fiori selvatici; il secondo è ricco e maturo, con profumi di bacche selvatiche marasca e vaniglia.

- Colle Creta: 80/90 quintali per ettaro, seconda metà di ottobre, inserito in vasche d’acciaio inox con macerazione lunga e frequenti follature; a fermentazione ultimata il vino sosta in piccoli recipienti di legno (barriques) a cui segue un affinamento di circa 6 mesi ad una temperatura di 18°C. Le uve sono raccolte ben mature e ricche di aromi su un delicato sottofondo speziato.

- Sasso arso: 90/100 quintali per ettaro, seconda metà di ottobre, inserito in vasche d’acciaio inox con macerazione lunga e frequenti follature ad una temperatura di 18/20°C. Si presenta intenso al colore con profumi di frutti maturi e goudron di buona pienezza e complessità. 90

- Meridie : 90/100 quintali per ettaro, prima decade di ottobre, inserito in vasche d’acciaio con svinatura precoce e immediata al sollevarsi del “cappello” e affinato in vasche d’acciaio dove sosta per alcuni mesi alla temperatura de 15/16°C.

Il Trebbiano d’Abruzzo DOC è chiamato Antigo, con una resa di 90/100 quintali per ettaro nella prima metà di settembre, è affinato in vasche d’acciaio inox termocondizionante, con breve sosta sulle bucce ad una temperatura di 08/12°C. Ferro di Re è il Controguerra DOC: per un 60% è un Montepulciano, per un 40% è un Cabernet in Barrique.

 

Torna all'indice