ELEZIONI AMMINISTRATIVE A TERAMO. GIOCHIAMO UN PO'
La foto potrebbe essere la sintesi delle elezioni amministrative a Teramo città e provincia. L'analisi (che non ci interessa e non ci compete) dice questo : Città capoluogo al centrodestra e Provincia ugualmente al centrodestra. Sino a qui ci siamo tutti. L'elezione, o meglio lo spoglio elettorale, è come un campionato del mondo di calcio o una olimpiade. Un evento da vedere e godere. Ma pensiamo un attimo alle squadre (partiti, aggregazioni, liste civiche etc) che partecipano a questo campionato. Ogni squadra ha circa 40 giocatori tra prima squadra e riserve .
E poi ci sono le riserve in panchina pronte a giocare e le riserve che non servono. Il destino dei piu' è gia' scritto in partenza : partecipare per non vincere o partecipare sapendo di essere Ibra. Gli IBRA a casa nostra ci sono eccome, lo sappiamo tutti. Ad esempio l'avvocato Di Dalmazio, cavallo di razza, politico puro con lo spirito mai domo, persona leale, corretta, sincera. Ed i fatti gli danno puntalmente ragione. Ogni 100 persone di Teramo circa 3 lo stimano e lo votano ed i voti nel suo carniere sono 807. Ci sono poi le sorprese positive : giovani appassionati, desiderosi di partecipare alla vita attiva sociale e politica della città.
Che si buttano nella mischia sapendo di dover sopportare schiaffi e spinte prima e dopo la "pugna". Ma lo hanno fatto senza "potenti", senza "padrini" e senza mezzi iperbolici. Lontani dai media (anzi) e armati di quel curriculum sociale creato da quando si è bambini: pane amore e fantasia. Bravo Luca!!
E poi ci sono i tromboni trombati : sett'ov e tre saggicc (o come si dice a Pescara savsicc) : della serie "chi semina vento raccoglie tempesta e circa 20 preferenze". E con il mare in tempesta gli amici giuliesi consigliano di non usare la vela.
Alla prossima
Paolo