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Ed è proprio il batterista del Mark Trio, Glauco Di Sabatino, il nostro speciale interlocutore. Figlio d’arte (papà Vincenzo è un pianista e suo fratello Paolo è pianista internazionale e docente alla cattedra “Jazz” al Conservatorio di Perugia), anche Glauco ha studiato pianoforte per poi “convertirsi” alle percussioni. Come nasce la tua passione per la batteria? In che modo hai conosciuto Goran Kuzminac? Lo conosco per caso tramite un impresario comune, Nino Di Berardino. Goran, cercava una band e dal nostro incontro è nata l’idea di collaborazione (che dura tutt’ora); ho registrato con lui il suo ultimo disco, prossimamente avremo una collaborazione in studio. Insegni? Che tipo di didattica segui? Sono docente di batteria in tre scuole: una marchigiana, il “TAM” di Fermo, all’ “Accademia dello Spettacolo” di Alba Adriatica e in una scuola aperta quest’anno che si chiama “Musica Hdemia”, di Roseto degli Abruzzi. I miei insegnamenti partono dagli studi di base che riguardano la conoscenza delle note classiche fino all’impostazione corretta dello strumento. Provengo dal genere rock, ma ho conosciuto altri mondi e generi musicali grazie anche alla collaborazione con mio fratello Paolo Di Sabatino, il quale, ha avuto molto successo dopo aver collaborato con Antonella Ruggiero che lo ha portato a Sanremo. Chi sono i batteristi a cui ti ispiri? Coloro che mi hanno ispirato sono; Steward Copeland (batterista dei Police) e Jeff Porcaro, (batterista statunitense dei Toto). Per quanto riguarda gli insegnamenti di vita, Christian Meyer, (batterista del gruppo Elio e le Storie Tese). Con Meyer sono cresciuto vedendolo lavorare e attingendo alla sua professionalità e alla sua dedizione a questo lavoro. Hai suonato con artisti famosi a livello internazionale: quali, tra questi, ti ha lasciato il segno? Senza dubbio Antonella Ruggiero (voce indimenticabile dei Matia Bazar). Dal punto di vista professionale la Ruggiero è stata una conoscenza gratificante. La ritengo un’artista con la “A” maiuscola e di grande caratura. Attualmente sostituisco un suo musicista e la seguo nei suoi concerti. Suonare per Antonella Ruggiero è l’esperienza più intensa che abbia mai fatto. Progetti futuri? In febbraio sono iniziate le prove a Piacenza per una tournée estiva con shining stars che è un tributo nazionale agli Heart Wind and Fire. Insieme con mio fratello Paolo sto registrando un disco di musiche di Gardel con la partecipazione di Michele Placido, Caterina Vertova e Paola Turci. In marzo inizierà la nostra tournée. Suoneremo nei migliori Jazz Club italiani con i “Sinthesis Trio” di Paolo Di Sabatino.
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