“…una donna tibetana non è creduta quando dice la verità…”
PASSI AFFRETTATI di DACIA MARAINI
Convegno Internazionale di Studi “Dacia Maraini”
Scrittura, scena, memoria, femminismo
Lenguas del Congreso: italiano, castellano, valenciano
Valencia, 23-24 aprile 2009
Universitat de València, Facultat de Filologia, Traducció i Comunicació
Mise en scene
Rosanna Pastor, Maribel Bravo y Pau Pons se unen a la Compañía CRIT en
Passos LLegers
Valencià, 23 e 24 aprile, h. 20.30, Auditori Montaner del Collegi Major "Lluís Vives" de València, Av. Blasco Ibáñez, 23.
Passi Affrettati, è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Dacia Maraini, e un testo teatrale, edito da Ianieri Edizioni di Pescara, che testimonia di donne ancora prigioniere della discriminazione storica e famigliare
Nel corso del convegno dedicato a Dacia Maraini dall’Università di Valencia (Spagna) e nell’ambito della campagna mondiale “Mai più violenza sulle donne” promossa da Amnesty International, si articola il percorso intrapreso da Dacia Maraini, con il progetto “Passi Affrettati” che prevede dapprima la mise en scene da parte della compagnia teatrale CRIT di Valencià (Spagna), dello spettacolo “Passos LLegers” seguito dalla presentazione del volume – tradotto in lingua catalana - dall’editore spagnolo Editrice Edicions 96 S.L., che ha acquistato i diritti per la Spagna del volume Passi Affrettati edito in Italia da IanieriEdizioni di Pescara, dal titolo Passos LLeugers.
Seguirà, dopo ogni mise en scene, un incontro-dibattito con Dacia Maraini sul tema della violenza alle donne.
Maggiori dettagli sugli appuntamenti valenciani di Dacia Maraini e di Passi Affrettati sono disponibili nel sito www.passiaffrettati.it oppure su http://crit-teatre.blogspot.com
Prossimamente verrà presentata anche l’edizione interamente tradotta in castigliano – lingua ufficiale in Spagna – sempre a cura dall’editore Editrice Edicions 96 S.L., dal titolo Pasos Presurosos.
Passi Affrettati nasce dall’elaborazione, a opera della Maraini, delle denunce che Amnesty International ha raccolto in tutto il mondo sul tema della violenza alle donne. In particolare la vicenda del Tibet e la stringente attualità italiana ed europea sono presenti nello spettacolo, accomunate da una triste realtà, ovvero quella di essere donne vittime della violenza, a volte cieca e immotivata, a volte retaggio di una cultura arcaica lungi dall’essere superata in contesti che, in apparenza, dovrebbero invece proteggerle ed amarle. Il testo, già tradotto in inglese e francese, è consultabile sul sito www.passiaffrettati.it. Sono in corso le traduzioni in lingua marocchina, tedesca, russa e giapponese .
«Storie di una profondità assoluta…» Gigi Marzullo, “Applausi”, Rai Uno.
«Un volume di denuncia, che si rivolge direttamente alle coscienze di ognuno…» Marino Sinibaldi, Caffé Letterario Live, “Fahrenheit”, Rai Radio 3.
«Sette donne-simbolo della violenza di cui il sesso femminile è ostaggio, dovunque nel mondo… » Adele Cambria, L’Unità.
Dacia Maraini, nel devolvere interamente i suoi diritti letterari a favore delle donne che hanno subito violenza, definisce Passi Affrettati “…un atto di simpatia e di attenzione verso tutte quelle donne che ancora sono prigioniere di un matrimonio non voluto, di una famiglia violenta, di uno sfruttatore, di una tradizione, di una discriminazione storica difficile da superare”.
Ufficio Stampa
Mauro Di Cola