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SILVI - Non poteva chiedere un miglior benvenuto l’area marina protetta Torre di Cerrano dopo la pubblicazione del decreto ministeriale sulla gazzetta ufficiale mercoledì 7 aprile. Proprio ieri, durante un sopralluogo da parte del personale degli uffici tecnici del comune di Silvi, è stato avvistato nel pieno centro di Silvi un nido con tre uova di fratino, l’uccello scelto come simbolo dell’area marina protetta. La zona, che è stata immediatamente messa in sicurezza, evitando l’alterazione dei luoghi e del nido stesso, si trova a ridosso di alcune dune naturali, molto presenti lungo la costa di Silvi e Pineto che formano il parco. Proprio queste conformità dunali, ricoperte da una folta vegetazione autoctona di ginestrini, gigli di mare e zafferanetto delle spiagge, rappresentano un’altra caratteristica intrinseca dell’area marina protetta che spingono i piccoli volatili a nidificare nelle loro vicinanze per dare maggiore protezione alle loro uova. Il fratino (Charadrius alexandrinus), tra i più piccoli trampolieri presenti in Italia che ama nidificare lungo le spiagge adriatiche, è un volatile dal piumaggio di colore grigio chiaro nella parte superiore e bianco in quella inferiore. Presenta delle bande scure ai lati del petto e delle macchie nere sotto la fronte e dietro gli occhi. Nei giovani il piumaggio è simile a quello degli adulti ma mancano le macchie scure. Anche quest’anno, lungo alcuni tratti dell’arenile dei comuni di Silvi e Pineto, è possibile scorgerlo mentre con le sue lunghe zampine corre fra la battigia ed i tratti di duna. La specie nidifica in aprile-maggio creando dei piccoli avvallamenti sulla sabbia dove depone da 1 a 3 uova. La maggior minaccia per la conservazione di questo piccolo uccello è rappresentato dalla manomissione dell’ambiente dunale ad opera dei mezzi meccanici, dal disturbo antropico, dalla predazione sui nidi da parte di ratti e di alcune specie di corvidi nonché dal disturbo durante la cova di cani lasciati liberi sulla spiaggia. Questo primo nido scoperto a Silvi, dunque, arriva come un gradito benvenuto al parco marino che arriva al traguardo dopo un iter legislativo lungo tredici anni (introdotto nella legge 344/1997). In questi giorni, tra l'altro, il parco marino sta subendo le polemiche dei vongolari che vedrebbero compromesso il loro lavoro e la disponibilità di un tratto di mare considerato da loro molto pescoso. “L’area protetta non poteva ricevere miglior battesimo – ha affermato il sindaco di Silvi Gaetano Vallescura commentando la scoperta del nido del fratino – e questo fatto ci spinge tutti a ritenere il Parco Marino un’opportunità in termini ambientali e turistici per tutta la regione Abruzzo. Io e il sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, - ha tenuto a precisare Vallescura – superando ogni steccato politico abbiamo lavorato insieme per questo magnifico traguardo e sempre insieme stiamo trovando le migliori soluzioni possibili per tutelare la categoria dei pescatori. Io e lui abbiamo più volte ribadito che siamo a fianco dei vongolari e comunque siamo convinti che l’area marina protetta Torre di Cerrano rappresenta un’opportunità e una ricchezza per il nostro territorio”. UOVA DI FRATINO (in basso): FOTO DI MASSIMO LOSACCO
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