Ti trovi in:  Inizio > Mostre – Al MAN di Nuoro, capolavori dalla Collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli

 

MOSTRE

 

Al MAN di Nuoro, capolavori dalla Collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli

 

Maria Cernuschi Ghiringhelli è stata una figura unica nel panorama dell’arte italiana tra le due guerre. Considerata la “musa astratta” di Carlo Belli e Osvaldo Licini, all’inizio del 1930 divenne un’appassionata sostenitrice dell’arte astratta italiana e internazionale, riuscendo a intercettare le proposte più innovative con una grande autonomia di giudizio. Una Peggy Guggenheim italiana, capace di intrattenere solidi rapporti con gli artisti, anche quelli più giovani e non ancora affermati, poiché ciò che più le interessava era “seguire e se possibile incoraggiare, gli sviluppi di un tipo di ricerca artistica in cui credevo”.

Maria Cernuschi Ghiringhelli

A cura di Ilaria Bonacossa e Francesca Serrati, assistente curatore Michela Murialdo

In collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova

Opening 1 dicembre 2017 h. 19:00

 

Partendo da alcuni opere chiave dell’astrattismo italiano degli anni Trenta, passando per le ricerche percettiviste e preconcettuali degli anni Sessanta, fino all’arte Optical e la Nuova Pittura degli anni Settanta e Ottanta, la mostra, a cura di Ilaria Bonacossa e Francesca Serrati, assistente curatore Michela Murialdo, ripercorre la storia della collezione - conservata presso il Museo di Villa Croce a Genova - dialogando con alcuni dei principali movimenti artistici e autori del Novecento italiano.

L’incontro di Maria Cernuschi con l’arte si deve al marito Gino Ghiringhelli, artista e proprietario della galleria milanese “Il Milione”, luogo fondamentale per la promozione dell’arte astratta in Italia. Tra il 1934 e il 1935 la galleria presenta il lavoro di artisti quali Kandinsky, Vordemberge-Gildewart, Albers, Fontana, Licini, Melotti ed è il primo spazio espositivo a ospitare opere di Soldati, Radice, Rho e Veronesi. Nel 1933 la Galleria aveva supportato la pubblicazione di Kn, saggio di critica d’arte di Carlo Belli, dedicato proprio a Maria Cernuschi Ghiringhelli, e definito da Kandinsky “il vangelo dell’arte astratta”. 

Nel 1940, anno della separazione dal marito, Maria Cernuschi inizia ad acquistare una serie di quadri che diventano testimonianza di una nuova fase della sua vita, rappresentando, più che una scelta documentaria, una spinta sentimentale che la porta a definire la propria raccolta non come una collezione razionale, ma più semplicemente come la “sua” collezione (“i miei quadri”). Nel 1950, stanca dell’ambiente milanese, si trasferisce in Liguria, dove respira un clima nuovo, culturalmente vivo, grazie alla presenza di un nutrito gruppo di artisti attivi soprattutto presso le fabbriche di ceramica di Albisola. 

A partire dal 1965 gli acquisti si fanno sempre più frequenti e le scelte più rigorose. I criteri di acquisizione abbandonano la sfera privata e si orientano sempre più verso il tentativo di documentare in maniera organica gli esiti della ricerca artistica contemporanea, soprattutto italiana, nell’ambito dell’astrazione. Una scelta che, negli anni Settanta, trova un elemento di specificità nell’attenzione alla ricerca portata avanti nel contesto ligure. 

Maria Cernuschi Ghiringhelli è stata capace di cogliere gli elementi di novità nella produzione artistica del suo tempo senza attenderne la consacrazione da parte della critica o del mercato, come testimoniano le date – tutte precoci - dei lavori di Piero Manzoni, di cui in mostra è possibile vedere uno dei primi Achrome, di Agostino Bonalumi, di Lucio Fontana, di Osvaldo Licini, di Gino Ghiringhelli di Bruno Munari e di numerosi altri autori. Una lungimiranza nelle scelte affiancata e supportata dallo stretto e mai interrotto rapporto con le generazioni artistiche attive prima della guerra, ed in particolare proprio Melotti, Soldati, Munari e Fontana. 

Se l’interesse di una collezione privata lo si può ricondurre soprattutto alla sua originalità, alla sua “differenza” dalle altre, dettata da una visione, da incontri e da esperienze personali, quella di Maria Cernuschi può essere senza dubbio considerata una delle collezioni italiane più interessanti del Novecento.

“Una visione astratta. Opere dalla Collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli” si propone di presentare al pubblico il cuore di questa collezione privata, rappresentativa di un momento storico e artistico fondamentale, ma anche specchio di storie, scelte, pulsioni e sentimenti personali della sua artefice.

 

***

Museo MAN
via S. Satta 27- 08100, Nuoro
tel. +39 0784 25 21 10
orari: 10-20 lunedì chiuso 
www.museoman.it

 

 

 

 

 

Ultimi aggiornamenti:

15.01.2018

Luci del Nord. IMPRESSIONISMO IN NORMANDIA

L'Impressionismo ha lasciato una traccia profonda nella storia dell'arte muovendo i suoi passi in Francia a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, e proprio da questi inizi prende movimento la mostra evento "Luci del Nord. IMPRESSIONISMO IN NORMANDIA", dal 3 febbraio al 17 giugno al Forte di Bard.

Leggi tutto »

15.01.2018

StArt_ Studi per l'Arte: terza fase

Dong Jinnge, Alice Faloretti, Adelisa Selimbasic, Caterina Casellato, Niccolò Masiero Sgrinzatto, Giovanna Bonenti, Cristiano Vettore, Gianni D'Urso, Beatrice Gelmetti, Chiara Principe sono i giovani finalisti selezionati a dicembre.

Leggi tutto »

13.01.2018

I presepi artistici del Trentino Alto Adige messaggeri di pace

23 opere d'arte, realizzate dagli artigiani scultori del Trentino Alto Adige dall'1 gennaio sono esposte per la prima volta al pubblico a Mosca, nella Cattedrale ortodossa di Cristo Salvatore, dove si potranno ammirare fino al prossimo 28 febbraio.

Leggi tutto »

13.01.2018

31 Festival Liszt Albano 

Leonardo Pierdomenico Vincitore del “Raymond E. Buck” Jury Discretionary Award al prestigioso concorso pianistico internazionale “Van Cliburn” 2017, al 31° Festival Liszt Albano 
14 gennaio 2018: il Festival Liszt prosegue la valorizzazione delle eccellenze della musica classica italiana nella scenografia ottocentesca di Palazzo Savelli

Leggi tutto »

13.01.2018

Zoran Music. Occhi vetrificati

Dal 27 gennaio al 2 aprile, il Civico Museo "Revoltella" di Trieste propone al pubblico un nucleo, inedito, di 24 disegni che Zoran Music realizzò nel 1945, mentre era imprigionato a Dachau. L'esposizione, intitolata "Zoran Music. Occhi vetrificati", è promossa dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura e curata da Laura Carlini Fanfogna.

Leggi tutto »

13.01.2018

Abbecedario del buon terrestre

Tratto dall’omonimo libro pubblicato nel 2015 da Ricerche&Redazioni, il teatro di strada dello spettacolo “Abbecedario del buon terrestre” porta bambini e adulti a ricostruire il senso delle parole e la nostra memoria più profonda. 

Leggi tutto »

10.01.2018

A San Teonisto di Treviso il ritorno di 19 opere pittoriche

Sabato 13 gennaio alle 11.30 una cerimonia pubblica segnerà il ritorno in San Teonisto, antica chiesa trevigiana, di 19 delle 22 opere pittoriche che erano patrimonio dell'edificio monastico sino alla sottrazione napoleonica del 1810.

Leggi tutto »

09.01.2018

Festival International de Programmes Audiovisuels di Biarritz

In gara per Audience award competition l’italiano Matteo Raffaelli con Mareyeurs Produzione Ocean Film di Francesco Congiu
Tra etica del consumo e politica globale, commercio massivo e consumo incontrollato, filiera produttiva africana ed Europa dei migranti, la storia del mareyeur senegalese Ibrahima

Leggi tutto »