Ti trovi in:  Inizio > Mostre – L’ultimo romantico a Mamiano di Traversetolo

 

MOSTRE

 

L’ultimo romantico a Mamiano di Traversetolo

Dal 14 marzo al 12 luglio 2020, la Fondazione Magnani-Rocca, col titolo “L’ultimo romantico”, propone un ricchissimo omaggio espositivo al suo Fondatore, e lo fa nella dimora che Luigi Magnani trasformò in una casa-museo sontuosa e sorprendente, la ‘Villa dei Capolavori’ a Mamiano di Traversetolo, nel parmense.

Dal 14 marzo al 12 luglio 2020, la Fondazione Magnani-Rocca, col titolo “L’ultimo romantico”, propone un ricchissimo omaggio espositivo al suo Fondatore, e lo fa nella dimora che Luigi Magnani trasformò in una casa-museo sontuosa e sorprendente, la ‘Villa dei Capolavori’ a Mamiano di Traversetolo, nel parmense.

14 Marzo 2020 - 12 Luglio 2020 Mamiano di Traversetolo - Parma, Fondazione Magnani-Rocca

L’ULTIMO ROMANTICO. Luigi Magnani il signore della Villa dei Capolavori

FONDAZIONE MAGNANI-ROCCA 

PARMA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020

Uomo di cultura tra i grandi della sua epoca, Magnani può essere legittimamente assunto a testimone di ‘Parma Capitale Italiana della Cultura 2020’, sotto la cui egida la mostra si svolge.

Luigi Magnani (1906-1984), uno dei massimi collezionisti di opere d’arte al mondo, nella sua casa delle meraviglie realizzò un vero Pantheon dei grandi artisti di ogni epoca, un tempio che si andò animando lentamente con l’acquisizione di dipinti e arredi unici, dai Morandi e i fondi oro degli inizi, poi il Tiziano, il Goya, fino al Monet, ai Renoir e al Canova degli ultimi anni della sua vita, in un processo di identificazione spirituale con le opere che giungevano ad abitare la sua dimora presso Parma come la scena della sua vita intellettuale.

La mostra, con oltre cento magnifiche opere provenienti da celebri musei e prestigiose collezioni, intende raccontare nei saloni destinati alle mostre temporanee – in parallelo alla sua Raccolta d’arte permanente, allestita nei saloni storici della Villa – la figura di Luigi Magnani, che amava il dialogo tra la pittura, la musica, la letteratura, attraverso i suoi interessi e le personalità che frequentò o alle quali si appassionò. Intellettuale di primo piano nella cultura italiana del Novecento, nonché frequentatore dei più esclusivi salotti del suo tempo, fu tra i fondatori di Italia Nostra. L’esposizione – a cura di Stefano Roffi e Mauro Carrera – presenta dipinti, ritratti, autoritratti e documenti autografi dei celeberrimi artisti, critici, musicisti, letterati, registi, aristocratici, capitani d’industria frequentati da Magnani, da Bernard Berenson a Margaret, sorella della regina d’Inghilterra, da Eugenio Montale allo stesso Giorgio Morandi; inoltre omaggi pittorici alla passione per la musica di Magnani, resi dai più grandi artisti italiani del Novecento, da Severini a de Chirico a Guttuso a Pistoletto; importanti strumenti musicali antichi; i segreti della Villa, svelati eccezionalmente al pubblico. Infine, il sogno di altri ‘capolavori assoluti’ inseguiti da Magnani ma non conquistati, che in occasione della mostra raggiungeranno la Villa dei Capolavori e verranno svelati; il primo grande sogno realizzato è il celeberrimo dipinto Il cavaliere in rosa di Giovan Battista Moroni, capolavoro cinquecentesco, gemma di Palazzo Moroni a Bergamo, che, dopo la Frick Collection di New York, viene ora esposto alla Fondazione Magnani-Rocca per la durata della mostra.

Quella che ora è chiamata ‘Villa dei Capolavori’ è tuttora abitata dallo spirito della bellezza, e mostra ancora purezza e forma sublimi, così come la volle Magnani, del quale rappresenta il compiuto autoritratto, come lo è per Peggy Guggenheim la collezione conservata a Venezia; nella Villa si è realizzato un ‘museo dell’anima’ in cui quadri dei grandi maestri del passato, degni dei più importanti musei del mondo, accanto ad arredi del primo Ottocento degni di una residenza napoleonica, raccontano di sé e della vita di chi li ha raccolti e custoditi, in dialettica con alcune delle opere simbolo della contemporaneità.

Attraverso le cose tornano a vivere gli incontri memorabili e le conversazioni finissime che lì ebbero luogo, quando insieme a Magnani, davanti a un piatto di fumanti anolini, Morandi e Arcangeli trovavano magicamente argomenti di condivisione poco tempo prima della clamorosa rottura fra il pittore e il critico, o quando Ungaretti, dopo una passeggiata nel parco, lasciava una poesia per l’amico Luigi, o ancora quando Guttuso festeggiava il Capodanno nella Villa omaggiando Magnani con la carnalità delle sue opere. L’élite culturale e aristocratica europea è passata per questi saloni, ha commentato un dipinto, ha ascoltato gli affascinanti racconti del padrone di casa, mentre le note di Mozart facevano da contrappunto ai capolavori dei celeberrimi maestri antichi e contemporanei, testimoni della grande storia d’Europa.

Un dipinto da solo varrebbe il viaggio alla Villa di Luigi Magnani: è il grande quadro di Francisco Goya La famiglia dell’infante don Luis (1783-1784), forse il ritratto di corte più rivoluzionario di tutta la storia della pittura. Eccezionali sono anche le tre Madonne col Bambino di Filippo Lippi, Albrecht Dürer, Domenico Beccafumi, dipinte a cinquant’anni l’una dall’altra; altre opere imperdibili sono il Ghirlandaio, il Carpaccio, il Rubens, il Van Dyck, i Tiepolo, il Füssli, ma unici sono il preziosissimo Stimmate di San Francesco di Gentile da Fabriano e l’indimenticabile Sacra conversazione di Tiziano (1513). La magnificenza dei capolavori pittorici si traduce in scultura nella Tersicore di Canova e nelle due figure femminili di Bartolini.

Il nucleo contemporaneo è dominato dalle ben cinquanta opere di Giorgio Morandi, riunite durante la vita del pittore all’interno di un rapporto di stima e di amicizia con Magnani. Altro pittore emiliano presente nella collezione è Filippo de Pisis, con un gruppo di dipinti intensi e drammatici. Tra le altre opere di artisti italiani spiccano una stupefacente Danseuse futurista di Gino Severini, una piazza metafisica di Giorgio de Chirico, alcuni lavori di Renato Guttuso e considerevoli sculture di Giacomo Manzù e Leoncillo. Importantissimo anche il Sacco di Alberto Burri del 1954, che Magnani considerava il proprio baluardo avanguardistico. Fra i non italiani, la Villa ospita l’unica sala di opere di Paul Cézanne in Italia; incantevole è il paesaggio marino di Claude Monet e splendide le opere di Renoir, Matisse, de Staël, Fautrier, Hartung.

Capolavori che continuano a suscitare emozioni profonde, altissima espressione dell’intimo e commosso stupore dell’uomo di fronte al segreto della bellezza. Segreto che Magnani, leggendo l’amato Doctor Faustus di Thomas Mann, riconosceva nella tensione tra il prorompente impulso creativo e le inviolabili leggi strutturali dell’arte; per questo volle per la propria raccolta un’opera di Rembrandt raffigurante proprio il Doctor Faustus. Della capacità dell’arte di conchiudere significati assoluti Magnani era convinto, come pure del suo afflato metafisico; per questo, dopo un lungo soggiorno romano dedicato all’insegnamento, si era ritirato nella sua Villa di Mamiano, fra gli amici eletti e le amate opere d’arte. Qui come già per Magnani, dimora per noi tutti la gioia silenziosa del posare lo sguardo su questi sublimi frammenti della vicenda umana, raccolti fino alla morte, avvenuta nel 1984 a settantotto anni, dopo una vita trascorsa in dialogo spirituale con i grandi della cultura, ospiti reali o ideali della sua splendida residenza. Il percorso della Fondazione Magnani-Rocca era stato avviato con la sua istituzione da parte di Magnani nel 1977, nel disegno di destinare i suoi tesori d’arte al godimento di tutti, nel ricordo dei propri genitori, donando a Parma e all’Italia una piccola Versailles. L’apertura al pubblico della Villa avvenne trenta anni fa, nell’aprile 1990. Venivano così svelate le opere di una raccolta quasi leggendaria appartenuta a una delle più eclettiche personalità culturali del XX secolo: Magnani fu infatti scrittore, saggista, storico dell’arte, compositore, critico musicale e, con le sue ricerche e i suoi scritti su Correggio, Morandi, Mozart, Beethoven, Goethe, Stendhal, Proust, seppe, come pochi, ricongiungere le ragioni del sentimento e quelle dell’intelletto.

L’ultimo romantico. Luigi Magnani il signore della Villa dei Capolavori

Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).

Dal 14 marzo al 12 luglio 2020.  Aperto anche tutti i festivi. Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Aperto anche lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno. Lunedì chiuso (aperto Lunedì di Pasqua).

Ingresso: € 12,00 valido anche per le raccolte permanenti – € 10,00 per gruppi di almeno venti persone –  € 5,00 per le scuole.

Informazioni e prenotazioni gruppi: tel. 0521 848327 / 848148  info@magnanirocca.it  www.magnanirocca.it

Il sabato ore 16.30 e la domenica e festivi ore 11.30, 16.00, 17.00, visita alla mostra ‘L’ultimo romantico’ e alle opere più celebri delle raccolte permanenti con guida specializzata; è possibile prenotare a segreteria@magnanirocca.it , oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti; costo € 17,00 (ingresso e guida).

Mostra e Catalogo (Silvana Editoriale) a cura di Stefano Roffi e Mauro Carrera,

saggi e testi in catalogo di Luigi Magnani, Mariolina Bertini, Giovanna Bonasegale, Mauro Carrera, Fabrizio Clerici, Carlo Mambriani, Gian Paolo Minardi, Stefano Roffi, Alberto Savinio, Vittorio Sgarbi.

Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Stefania Bertelli  gestione1@studioesseci.net  tel. 049 663499 

La mostra è realizzata grazie al contributo di: FONDAZIONE CARIPARMA, CRÉDIT AGRICOLE ITALIA.

Media partner: Gazzetta di Parma.  Con la collaborazione di: AXA XL Art & Lifestyle, parte di AXA XL, divisione di AXA, e di Aon – Angeli Cornici, Cavazzoni Associati, Fattorie Canossa, Società per la Mobilità e il Trasporto Pubblico.

 

 

 

 

 

 

 

Ultimi aggiornamenti:

15.10.2021

L'Universo poetico di Georges Brassens ad Aosta

L’Universo poetico di Georges Brassens

L’Universo poetico di Georges Brassens” alla Biblioteca Bruno Salvadori venerdì 22 ottobre

L’Assessorato dei Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che, in occasione del centenario della nascita di Georges Brassens, venerdì 22 ottobre 2021, alle  ore 18, la Biblioteca regionale Bruno Salvadori propone una conferenza dal titolo  “L’universo poetico di Georges Brassens”, a cura di Liliana Balestra.

Leggi tutto »

15.10.2021

Flashback, l’arte è tutta contemporanea a Torino

Flashback l’arte è tutta contemporanea

Flashback annuncia le Gallerie partecipanti all’edizione 2021

Torna in presenza Flashback l’arte è tutta contemporanea, dopo un’edizione virtuale nel 2020, che nel contempo ha lanciato la formula della fiera diffusa in città, è ora il momento di aprire le porte della nuova sede, la ex Caserma Dogali e accogliere il pubblico dal vivo al 100 per cento! 

Leggi tutto »

15.10.2021

Huomini d'armi, lettere e religione a Castel Caldes

Huomini d'armi, lettere e religione a Castel Caldes

“HUOMINI  D’ ARMI, LETTERE E RELIGIONE” A CASTEL CALDES

Sino al 9 gennaio 2022, Castel Caldes ospita la mostra dedicata ai personaggi della Valle di Sole che dal 1500 ad oggi hanno avuto successo in campo artistico, letterario, militare ed ecclesiastico.

Leggi tutto »

15.10.2021

AURA, THE IMMERSIVE LIGHT EXPERIENCE alla Fabbrica del Vapore di Milano

AURA, THE IMMERSIVE LIGHT EXPERIENCE alla Fabbrica del Vapore di Milano

 

LA IMMERSIVE ART EXPERIENCE NATA DALLA COLLABORAZIONE TRA PEPPER’S GHOST E SILA SVETA DEBUTTA A MILANO IL 29 OTTOBRE ALLA FABBRICA DEL VAPORE

Il 29 ottobre inizierà alla Fabbrica del Vapore di Milano AURA, THE IMMERSIVE LIGHT EXPERIENCE dove colore e luce diventano i protagonisti assoluti di un’esperienza totalmente immersiva e senza precedenti come proporzioni e articolazioni.

Leggi tutto »

13.10.2021

Sergio Ardissone. Testimoni. Un mondo che scompare ad Aosta

Sergio Ardissone. Testimoni. Un mondo che scompare

Sergio Ardissone. Testimoni. Un mondo che scompare presso la sede espositiva Hôtel des États di Aosta.

Leggi tutto »

12.10.2021

Castelli d’aria a San Lorenzo in Campo

Stefania Mettadelli

Alle 18.30, nella Pieve di San Biagio, belle pagine del repertorio italiano, da Scarlatti a Morandi. Prima del concerto, dalle 16.30, si potrà visitare l’ottocentesco Teatro Tiberini. Ingresso libero con  green pass - Domenica 17 ottobre “Castelli d’Aria” a San Lorenzo in Campo con l’organista Stefania  Mettadelli

Leggi tutto »

12.10.2021

CARLA CERATI Uno sguardo di donna su volti, corpi, paesaggi

Carla Cerati

CARLA CERATI.
Uno sguardo di donna su volti, corpi, paesaggi dal 16 ottobre all'8 dicembre 2021

Colorno (Pr), Reggia di Colorno. Sandro Parmiggiani, curatore della mostra, guiderà i giornalisti alla visita della mostra. Inaugurazione Venerdì 15 ottobre, ore 18 

Leggi tutto »

11.10.2021

Marco Zoppo ingegno sottile. Pittura e Umanesimo  tra Padova, Venezia  e Bologna di Giacomo Alberto Calogero

Marco Zoppo ingegno sottile. Pittura e Umanesimo  tra Padova, Venezia  e Bologna

Venerdì 15 ottobre 2021 ore 18 presso la CHIESA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA di Pesaro ci sarà la presentazione libro di Giacomo Alberto Calogero: “Marco Zoppo ingegno sottile. Pittura e Umanesimo  tra Padova, Venezia  e Bologna” Edizioni BUP - Bologna, 2021
Ingresso libero fino a esaurimento posti con mascherina e green pass

Leggi tutto »

10.10.2021

LAZIOSound - ENVOY Backwards

Backwards il singolo di debutto di Envoy

Fuori il 12 ottobre il singolo di debutto di ENVOY : Backwards
Suoni elettronici, influenze ambient e minimal, alternative britannico e mondo trip hop nell’esordio assoluto dei vincitori di LAZIOSound

Leggi tutto »

08.10.2021

Nelle sommosse e nelle guerre. Gli archivi milanesi durante l'eta' napoleonica a Milano

Che colosso di statua!   [Venezia, 23 febbraio 1813]   Disegno a carboncino della “statua colossale rappresentante l’Imperatore Napoleone I”  Napoleone Pacificatore eretta nella “piazza dei Leoni posta a fianco della chiesa di San Marco” a Venezia il 15 agosto 1811.   Lo scultore Domenico Banti, quasi sconosciuto all’epoca, rappresenta Napoleone come un imperatore romano, appoggiato a una colonna, con la clamide (mantello) ricadente in un largo panneggio, la mano destra distesa in atto di pacificare il mondo, il quale stava in forma di globo nella mano sinistra: si tratta del cosiddetto “Napoleone pacificatore”. Il 20 aprile 1814, alla notizia della caduta del “tiranno”, la statua fu rimossa da piazzetta San Marco e nascosta nell’isola di San Giorgio Maggiore; ora è conservata al Museo Correr.

Nelle sommosse e nelle guerre. Gli archivi milanesi durante l’età napoleonica fino al 31 gennaio 2022 all'Archivio di Stato di Milano

Leggi tutto »

15.08.2021

Swans Never Die al Teatro al Castello di Bassano del Grappa

Swans Never Die

SWANS lunedì 23 agosto alle 21.00 al Teatro al Castello di Bassano del Grappa 

La serata SWANS prevede un programma che viene presentato in prima assoluta per Operaestate Festival, con gli artisti chiamati a raccontare e rileggere in chiave contemporanea l’assolo La morte del cigno creato a inizio Novecento per la leggendaria ballerina Anna Pavlova.

Leggi tutto »

10.08.2021

Alla riscoperta di Dante con Sergio Rubini

iaggio alla riscoperta di Dante con Sergio Rubini

FESTIVAL DEL TEATRO MEDIEVALE DI ANAGNI

Dal 20 al 28 Agosto tra Inferno, Purgatorio e Paradiso ai piedi del Duomo della Città dei Papi.
Viaggio alla riscoperta di Dante con Sergio Rubini, la Compagnia dei Folli, la Musical International Company, Alessio Ninu, Marco Simeoli e Luigi Pisani in Piazza Innocenzo III, Anagni (FR) - ingresso gratuito

Leggi tutto »